Via Mezzocannone, un marciapiede più largo ed un mercatino di libri

Riqualificare la porta d’accesso al centro antico di Napoli e rendere l’area più vivibile per gli studenti: questa l’idea alla base di un progetto architettonico per via Mezzocannone ideato dal prof. Aldo Capasso, docente di Tecnologia dell’Architettura alla Federico II. “Nel 1995 ho realizzato una ricerca con la Camera di Commercio di Napoli sui mercati cittadini e la loro storia. In quell’occasione, mi sono reso conto che nella nostra città i mercati scoperti hanno molta fortuna. Dall’altro lato, ho notato i grandi disagi vissuti dagli studenti che percorrono via Mezzocannone: devono confrontarsi con le auto parcheggiate che precludono la possibilità, anche momentanea, di sosta, data la ristrettezza del marciapiede. Mettendo insieme questi dati ho pensato ad una soluzione per decongestionare un’area del Centro Storico in maniera semplice e piacevole”. Ovvero: l’allargamento del marciapiede sinistro di via Mezzocannone (per chi sale da corso Umberto) di 1,5 metri, “lo spazio necessario per non far più parcheggiare le auto”, e l’inserimento “di un mercatino di libri e affini connesso alle varie librerie e negozi universitari già presenti”. Nella proposta, inoltre, rientrano anche alberi e panchine, nonché la possibilità di un nuovo tipo di vetrina per le librerie, cosiddetta a doppia faccia “che consentirebbe la visibilità anche serale”. La zona che comprende un’area a traffico limitato diventerebbe, così, una sorta di campus cittadino, “gradevole e agevole da vivere per gli studenti, e una più dignitosa strada di accesso al Centro Storico per i turisti”, commenta Capasso, il quale tiene a rilanciare fortemente il progetto che si potrebbe attuare senza grandi spese. L’intera descrizione dei lavori proposti dal docente di Architettura, con tutti i relativi disegni, è stata anche inserita nel volume ‘Mercati e città’, pubblicato proprio dalla Camera di Commercio. “Il progetto è stato sottoposto nel 2004 all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, che si dovrebbe occupare della messa in opera, segnalato dall’allora Rettore Trombetti e ne è a conoscenza anche l’attuale Rettore Massimo Marrelli. Mi rendo conto che siamo in una situazione di difficoltà economica per il Comune, ma spero che presto si potrà vedere realizzata questa mia proposta”. 
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