Il laboratorio è un “mostro a tre teste”

Tossicologia Chimica e Ambientale: gli studenti incontrano le aziende

Tossicologia Chimica e Ambientale è un Corso di Laurea multidisciplinare che cerca di rispondere alle attuali esigenze del mondo del lavoro, fornendo agli studenti competenze più specializzate, nella chimica analitica ambientale, nella lettura e interpretazione di leggi e decreti, nell’ecotossicologia, che possano dare loro maggiori opportunità”. Così la prof.ssa Raffaella Sorrentino, Coordinatrice del Corso Magistrale, apre l’incontro tra gli studenti e le aziende del 27 novembre, presso il Dipartimento di Farmacia. Aggiunge: L’attività di tirocinio è un processo importante di formazione e di applicazione delle conoscenze che voi acquisite durante questi anni, quindi la scelta deve essere finalizzata non a fare di meno, ma a fare di più!”.
Prende la parola il dott. Enrico Di Maio, di Al.eco s.r.l., laboratorio privato di analisi chimiche e microbiologiche: “Per un laboratorio privato esterno gli aspetti fondamentali sono gestire il flusso delle informazioni e il rapporto con il cliente. Riuscire a reperire tutte le informazioni possibili in prima battuta per calibrare la risposta al cliente è importantissimo, perché influisce su tutte le fasi del processo, l’offerta economica, il campionamento e le analisi, ma non è facile perché non sempre l’azienda sa cosa vuole”. Descrive il lavoro di analisi come “multidisciplinare, complesso, in continua evoluzione tecnologica e un’occasione per incontrare persone di vario tipo, anche ‘casi umani’”.
A chi gli chiede ‘ma chi te lo fa fare?’, il dott. Di Maio risponde: “C’è di peggio nella vita… Sicuramente ti impegna tantissimo, il che non è una cosa necessariamente negativa, anzi io dico sempre che la mia fortuna è che a quasi 60 anni ancora mi diverto e questo è fondamentale, tutto il resto si supera”. Per il dott. Carlo Ferone, responsabile della produzione per Natura s.r.l., il laboratorio è un “mostro a tre teste”. “C’è il campionamento che è come un cantiere, con tutti i problemi legati alla sicurezza; il laboratorio dove si svolgono le analisi, diverse in funzione di tecnica e matrice, e l’area consulenziale, ‘l’ufficio’, che si interfaccia con il cliente”.
Natura s.r.l. crede fermamente che “il personale è la più grande risorsa, la risorsa umana è il vero valore e patrimonio dell’azienda”. In cambio di competenza e passione vogliono garantire al lavoratore un work-life balance adeguato.
Ferone racconta la sua esperienza: “Ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare subito dopo la laurea, a 22 anni, e ho avuto l’opportunità di svolgere tanti ruoli, tutti fanno un po’ tutto. Ho pensato se questo ha funzionato così bene con me perché non mutuare questo percorso con i ragazzi che adesso si affacciano al mondo del lavoro?”. Per questo in azienda hanno elaborato il “Talent Program”, un sistema di job rotation: “Ciascuno di noi vive tutte le fasi del processo produttivo e ciò permette di capire non solo dal punto di vista pratico come si fanno le cose, ma anche l’impatto dal punto di vista emotivo del lavoro sui colleghi”.
Il Talent Program offre ai tirocinanti l’opportunità di scoprire di essere portati per qualcosa che non avrebbero immaginato da soli. Inoltre la presenza di diverse persone che li osservano e li valutano può dare una visione d’insieme più accurata. Ferone lascia i ragazzi con un consiglio: “Abbiate pazienza, non correte!”.
L’ultimo intervento è quello del dott. Ciro Rossi di Sialab s.r.l. “Il giovane che esce da questo Dipartimento ha ampio raggio di scelta e di veduta perché il Corso da modo di spaziare tra più sfaccettature, libera professione, ricerca, laboratorio. L’importante però è essere studenti ‘B.S.’” Un ragazzo chiede: ‘Cosa vuol dire ‘B.S.’?’. “Bravi e svegli”, risponde Rossi e strappa a tutti un sorriso. Conclude con un augurio agli studenti: “Approcciatevi nella maniera giusta a quello che fate. Appurato l’interno, il laboratorio, guardate l’esterno, cosa chiede il mercato? Tu cosa puoi fare, cosa puoi dare e come lo vuoi dare? Scegliete e poi vedrete”.
Eleonora Mele

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