“Il quiz richiede una capacità di estrapolazione dei concetti”

Test di ammissione a Medicina: i docenti consigliano

Ripasso costante, ordinata e sintetica organizzazione dei contenuti, allenamento alla risoluzione dei quiz a risposta multipla. Sta per aprirsi la prima finestra utile in cui sostenere il Tolc-Med (per la Federico II le date sono 13, 14, 17, 18, 19, 20, 21 aprile), sul sito del Cisia ci si può ancora prenotare fino al 3 aprile. Urge tirare fuori il meglio di sé. Ecco qualche consiglio da parte dei docenti di Medicina che insegnano al primo anno. Consci delle lacune nelle discipline scientifiche di base che le matricole portano con sé, pur avendo superato il famigerato test, possono condividere alcune semplici indicazioni metodologiche valide, come si suol dire, a prevenire piuttosto che a curare. “Noto che gli studenti, al di là della preparazione teorica, per la maggiore sono scarsamente ferrati nella risoluzione degli esercizi. È evidente che quello che imparano a scuola trovi scarse applicazioni pratiche, non per colpa loro”, l’opinione della prof.ssa Maria Quarto, Coordinatrice del Corso Integrato di Fisica Medica. Nella preparazione per il test, dice, la teoria va ripetuta attentamente, “perché qualcosa può non essere stato trattato bene a lezione, ma tenendo sempre un occhio alle simulazioni. Anzi, per la fisica ma non solo, sarebbe utile proprio partire dai quiz, per capire quali argomenti si padroneggiano meglio e quali peggio, ed esercitarsi, esercitarsi tanto, in modo da fissare i concetti quanto più possibile”. Uno studio diffuso su teoria e risoluzione degli esercizi lo suggerisce anche la prof.ssa Annalisa Lamberti, Coordinatrice del Corso Integrato di Chimica e Propedeutica Biochimica: “È utile affinché, alla prima lettura della domanda, si abbia subito chiaro di cosa sta parlando”. Ma attenzione a come si studia: Le materie scientifiche non vanno assolutamente imparate a memoria, ma capite. Mi spiego meglio. Nella chimica, ad esempio, ci sono tante formule da ricordare ed è più facile se si parte delle basi, dalla classificazione dei composti, il che poi aiuta a richiamare la nomenclatura. Attenzione anche alla tavola periodica. La parola alla prof.ssa Silvia Parisi, docente del Corso Integrato di Biologia Molecolare e Cellulare: “Dai miei studenti ho sentito dire che per superare il test non è sufficiente una lettura del libro di testo, ma è richiesta un’interpretazione della tipologia di quesito”. Nella preparazione, “per la biologia, ad esempio, serve andare all’osso nella comprensione dei meccanismi alla base del funzionamento della cellula. E nelle domande, infatti, l’assunto di solito richiama proprio uno di questi meccanismi”. Un suggerimento: Guardare qualche video on-line che sedimenti quanto appreso. Ma mi raccomando, che siano professionali”.

Allenarsi anche a  gestire “l’impatto emotivo della prova”

Medicina è una scelta di vita da coltivare nel tempo secondo il prof. Nicola Ferrara, Coordinatore del Corso Integrato di Basi della Medicina ed Etica Clinica. “Matematica, fisica, chimica e biologia vanno interiorizzate – dice – almeno a partire dal terzo anno di scuola, per quanto poi il rischio sia di distrarsi dalla preparazione scolastica”. Questo perché studiare per un’interrogazione e prepararsi per una prova a risposta multipla sono due cose ben diverse e non tutti i ragazzi se ne rendono conto. Dietro l’esposizione orale spesso si cela un apprendimento mnemonico, mentre il quiz richiede una capacità di estrapolazione dei concetti. Bisogna imparare a ragionare, insomma: Delle risposte multiple, generalmente, due sono proprio assurde e vanno escluse a priori e le altre si differenziano per poco. Ed è su queste ultime che ci si deve concentrare, senza perdere troppo tempo”. Il suo consiglio, dunque: Ripetere dai testi liceali, secondo me non c’è bisogno di approfondire da manuali più complessi, eallenarsi moltissimo con la testistica”. Sul nuovo Tolc-Med: “Non sono d’accordo con la volontà di preferire le materie scientifiche alla logica e alla cultura generale che, per un medico, sono altrettanto importanti”. Parla di gestione delle tempistiche la prof.ssa Maria Fiammetta Romano, docente del Corso Integrato di Biochimica Umana: “Una full immersion a pochi mesi dalla prova non garantisce il successo se mancano un percorso produttivo pregresso e, soprattutto, un valido metodo di studio e il Covid ha peggiorato la situazione avendo creato una dispersione e un allontanamento dalla scuola”. Gli strascichi si notano anche all’università: Gli studenti sono intelligenti, sono perfettamente in grado di leggere dal libro e comprendere, ma è come se metabolizzassero solo superficialmente le informazioni. Impegno va di pari passo con maturità “e forse oggi i nostri giovani maturano più lentamente e si lasciano prendere troppo dalle emozioni. A tal proposito consiglio di allenarsi anche alla gestione dell’impatto emotivo della prova, pur avendo la doppia possibilità di successo, e di svolgere le simulazioni tenendo conto dei tempi limitati del Tolc”.

Carol Simeoli

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