Un albo per le associazioni studentesche della Federico II

Emanato il nuovo regolamento

Alla Federico II “c’è un nuovo regolamento per l’istituzione delle associazioni studentesche riconosciute dall’Ateneo, quelle che poi avranno diritto a concorrere per l’assegnazione dei fondi a sostegno delle iniziative proposte dagli studenti”: annuncia il prof. Giuseppe Cirino, che ha la delega del Rettore agli Studenti. Il regolamento, dice, “è stato lanciato e l’Ateneo ha avviato una campagna informativa rivolta ai suoi iscritti affinché abbiano contezza della cosa. Il Rettore ha inviato una mail a tutti gli studenti nella quale spiega che l’associazionismo è importante”. Nella missiva si ricorda che le associazioni svolgono un ruolo rilevante di aggregazione e di coinvolgimento degli studenti nelle attività universitarie e dei singoli Dipartimenti e rappresentano una parte fondamentale del percorso di formazione, “perché vanno a completare il bagaglio di conoscenze ed esperienze acquisito durante il normale percorso accademico. Sono, in sostanza, un fattore di crescita sia per gli studenti che per l’Ateneo”. Nella mail, poi, si invitano tutte le aggregazioni studentesche ad applicare il nuovo regolamento che è articolato in 10 articoli. Il numero 2 disciplina in particolare i requisiti indispensabili per l’iscrizione all’albo delle associazioni studentesche. Occorrono almeno 50 soci, che siano iscritti a Corsi di Laurea, nonché a Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione, Master dell’Ateneo. Tutte le cariche sociali devono essere ricoperte da soci, iscritti non oltre il primo anno fuori corso. Le associazioni devono, inoltre, essere per statuto  senza scopo di lucro, apartitiche e aconfessionali. È necessario che abbiano come finalità “la promozione di attività culturali, sociali e ricreative di interesse generale o di interesse per uno specifico ambito di studio, rivolte in prevalenza agli studenti dell’Ateneo e che non si sovrappongano alle attività ordinariamente svolte dall’Università”. Ancora, devono essere formalmente costituite con atto costitutivo e statuto. L’articolo 6 chiarisce che l’iscrizione all’albo ha validità di due anni. Ogni associazione, per non incorrere nella cancellazione, dovrà comunicare la volontà di restare iscritta, ripresentando, entro 45 giorni dalla scadenza dall’iscrizione all’albo, la richiesta di rinnovo nelle forme e con le modalità stabilite, compreso l’elenco aggiornato dei soci studenti. L’articolo 8, poi, sancisce che l’iscrizione all’albo costituisce per le associazioni studentesche condizione per concorrere all’assegnazione di contributi da parte dell’Università “finalizzati al sostegno delle forme di autogestione di attività culturali, sociali, sportive e ricreative promosse dagli studenti”. Permette, inoltre, di ottenere l’utilizzo, nell’attività di comunicazione esterna, del riferimento dell’iscrizione all’albo delle associazioni studentesche di Ateneo. La documentazione richiesta ai fini dell’iscrizione può essere inviata on-line, utilizzando il link che gli studenti hanno ricevuto nella mail nella quale la Federico II li informava del nuovo regolamento. Su un altro link è possibile scaricare una mini guida destinata appunto a chiarire quali passaggi occorrano per ottemperare alla formalizzazione dell’iscrizione dell’associazione. Aggiunge il professore Cirino: “Chiunque sia interessato e necessiti di chiarimenti può contattarmi tramite mail. Tengo a puntualizzare, perché è una novità significativa rispetto al passato, che le richieste di iscrizione all’albo, corredate dalla necessaria documentazione, possono essere avanzate in qualunque momento. Non c’è più un periodo stabilito oltre il quale non si aveva più tale opportunità”. Sono in corso, intanto, anche le riunioni ed i lavori indispensabili a scrivere il regolamento per la partecipazione al bando (dovrebbe essere pubblicato in autunno) che mette a disposizione delle associazioni studentesche riconosciute risorse economiche dell’Ateneo per iniziative culturali, sociali, sportive e di altro genere. “Siamo partiti da zero perché le associazioni riconosciute dalla Federico II erano zero. Mi pare che in due anni si sia realizzato un buon lavoro”, conclude il prof. Cirino.

Fabrizio Geremicca

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