Alla Scuola di Medicina e Chirurgia un “connubio tra ricerca altamente qualificata e didattica innovativa e di qualità”

Alla Scuola di Medicina e Chirurgia un “connubio tra ricerca altamente qualificata e didattica innovativa e di qualità”

Intervista al Presidente, prof. Francesco Catapano

“La Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Vanvitelli ha origini remote e può essere considerata fra le più antiche e prestigiose del nostro Paese”. Presieduta dal prof. Francesco Catapano, docente di Psichiatria, “si caratterizza per la combinazione tra una consolidata tradizione medica, l’attenzione continua ai processi di innovazione in ambito didattico e assistenziale, un sostegno costante alle strategie di internazionalizzazione della formazione e una spiccata propensione alla ricerca”. Dal prossimo anno accademico l’offerta formativa della Scuola si arricchisce: “È prevista l’attivazione di un nuovo Corso di Laurea Triennale in Assistenza Sanitaria, appartenente alla classe delle lauree in Professioni Sanitarie della Prevenzione. L’assistente sanitario è una figura professionale molto richiesta a livello regionale e nazionale: è l’operatore addetto alla prevenzione, promozione ed educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona”.

Risulterà lievemente incrementato il potenziale formativo dei Corsi, tutti a numero programmato: “Sono previsti 260 posti per Medicina e Chirurgia sede di Napoli, 310 per la sede di Caserta, 90 per il Corso in lingua inglese e 55 per Odontoiatria. Relativamente alle Professioni Sanitarie risultano programmati 557 posti per i Corsi dell’area infermieristica e ostetrica, 245 per l’area della riabilitazione, 145 per l’area tecnica e 55 per l’area della prevenzione. 50, infine, sono i posti per la Magistrale in Scienze infermieristiche e Ostetriche”. Il professionista che si occupa di salute a 360 gradi, spiega il prof. Catapano, “deve possedere spirito di sacrificio, abnegazione, consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse, capacità di ascolto e comprensione, umanità ed empatia nei confronti della persona sofferente, disponibilità al confronto e alla collaborazione”.
Deve concepire il suo iter formativo “finalizzato non al superamento degli esami, bensì all’acquisizione di un metodo di lavoro mirato all’aumento delle sue conoscenze e competenze per poterle utilizzare correttamente nelle fasi successive del percorso e della futura pratica professionale. Ed ecco che diventa fondamentale la frequenza, insieme all’interazione critica con i docenti e al confronto e la collaborazione con i colleghi”.

E vanno in tal senso, ad esempio, le modifiche introdotte, dallo scorso anno accademico, negli ordinamenti dei tre Corsi in Medicina. In particolare: “L’inserimento di un insegnamento integrato al primo anno per avviare gli studenti alla conoscenza dei principi di metodologia clinica, psicologia medica ed etica medica. Poi, sempre a partire dal primo anno, la riorganizzazione e il potenziamento delle attività formative professionalizzanti a contatto con il paziente e, terzo punto, l’introduzione di corsi e ADE su specifiche tematiche come terapia del dolore, terapie palliative e medicina di genere. Uno spazio maggiore, inoltre, sarà dedicato ai temi della bioetica e della medicina del territorio, anche con il coinvolgimento di esperti esterni”.

Le attività didattiche dei Corsi afferenti alla Scuola si svolgono a Napoli e a Caserta: “A Napoli presso il Policlinico di Piazza Miraglia e i complessi didattici di Sant’Andrea delle Dame, di Largo Madonna delle Grazie e di Santa Patrizia. A Caserta nel complesso didattico di Via Arena. Entrambe le sedi dispongono di laboratori, attrezzature multimediali, aule informatiche e biblioteche. Nei locali della Scuola di Medicina e Chirurgia, situati nel Complesso di Sant’Andrea delle Dame, sono disponibili anche i simulatori medici utilizzati per la pratica virtuale di gestione di casi clinici e di specifiche procedure”. Per le aule e i luoghi di studio “è in corso di completamento un programma di adeguamento strutturale degli spazi già disponibili e di aggiornamento dei supporti tecnologici. Altre aule e spazi dedicati allo studio saranno disponibili a partire dall’inizio del prossimo anno accademico”.

Quanto alle attività pratiche (tirocini, professionalizzanti e di frequenza di reparto) “sono tenute presso le strutture dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli a Napoli in Piazza Miraglia e in Via Pansini, nonché presso l’AORN dei Colli, sempre a Napoli, e l’AORN Sant’Anna e San Sebastiano a Caserta. Per le Professioni Sanitarie sono parte fondamentale della rete dell’offerta formativa anche numerose strutture aziendali ospedaliere e sanitarie locali comprese nel Piano Sanitario Regionale”.
Perché iscriversi alla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Vanvitelli? “Per il connubio tra ricerca altamente qualificata e didattica innovativa e di qualità. Il nostro Ateneo, inoltre, in questi anni, ha dedicato impegno e risorse per potenziare i servizi a disposizione degli studenti, favorirne il percorso formativo e la vita universitaria anche attraverso un’intensa politica di orientamento affiancata da una struttura per il placement”.

La Scuola di
Medicina e Chirurgia
è a cura di Carol Simeoli

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