Alle urne la Scuola di Medicina e Chirurgia: si vota per il Presidente

Il prof. Francesco Catapano non si ricandida per raggiunti limiti di età

La Scuola di Medicina e Chirurgia va alle urne. Il 22 marzo si voterà per eleggere il nuovo Presidente. Il prof. Francesco Catapano, ordinario di Psichiatria al timone della Scuola dal febbraio 2021, non potrà ricandidarsi avendo raggiunto i limiti di età previsti dalle normative universitarie. In attesa della fumata bianca, un bilancio del triennio appena trascorso. “Premetto che non spetta a me giudicare i risultati conseguiti durante questo mandato, che ho provato ad affrontare con dedizione, passione ed entusiasmo”, afferma il Presidente il quale si è dovuto confrontare nella fase iniziale con le drammatiche vicende legate alla pandemia da Covid. Ricorda: “In quei mesi difficili, obiettivo prioritario è stato quello di assicurare agli studenti la continuità della formazione universitaria nonostante l’emergenza sanitaria. E in questo bisogna riconoscere il merito delle diverse componenti della Scuola, il personale docente e quello amministrativo, che hanno reso possibile la prosecuzione delle attività”.
Il riferimento è chiaramente alla didattica da remoto che, dapprima integralmente e poi in modalità mista, ha garantito la continuità delle attività didattiche. E poi c’è stata la difficoltà di organizzare i tirocini, vera anima della formazione di un medico, ma, nonostante ciò, “un numero consistente di studenti è riuscito a laurearsi nei tempi previsti”. Il docente ricorda anche l’importante innovazione, durante la pandemia, della laurea abilitante. Col superamento della fase emergenziale, poi, la Scuola ha potuto orientare nuovamente la propria attività su importanti punti programmatici. “La revisione dei percorsi formativi con l’approvazione dei nuovi ordinamenti didattici da parte del CUN prima di tutto – spiega Catapano – e questo grazie al prezioso contributo dei Presidenti dei Corsi di Laurea”.

Didattica e strutture

Didattica: “si è puntato al miglioramento dei processi qualitativi nel percorso di apprendimento sul campo e presso il letto dei pazienti, attraverso una programmazione più puntuale delle attività professionalizzanti dei Corsi di Laurea, ottimizzando la disponibilità di strutture e personale”; nei prossimi mesi sarà operativa una riorganizzazione del Tirocinio Pratico Valutativo per Medicina, su sollecitazione del corpo studentesco; particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento dell’assicurazione della qualità, con la valorizzazione della centralità della Commissione Paritetica Docenti-Studenti.
Le strutture. “In stretto accordo con la governance di Ateneo abbiamo attuato una serie di interventi migliorativi sulle strutture: nel Complesso di Santa Patrizia abbiamo ristrutturato due aule ottenendo ulteriori 150 posti per gli studenti; nelle adiacenze del Complesso di Sant’Andrea delle Dame si è avviato invece il progetto di recupero di una terza aula per ulteriori 150 posti”. In termini di servizi agli studenti il prof. Catapano ricorda poi l’implementazione dell’app MyVanvitelli, con un sistema di rilevazione automatica delle presenze; il rilancio dei programmi di mobilità internazionale a partire dalla fine dell’emergenza sanitaria, il consolidamento delle attività di orientamento utili a facilitare la scelta degli studenti e la transizione dalla scuola all’università.
“In quest’ultimo ambito la Scuola di Medicina e Chirurgia ha supportato le importanti iniziative dell’Ateneo e ha partecipato a moltissime tra le iniziative proposte da altre Università. Attualmente la Scuola è fortemente impegnata nella realizzazione dei Piani per l’Orientamento e il Tutorato (POT)”. Particolare attenzione, nello scorso triennio, è stata rivolta alle attività dei Corsi di Studio delle Professioni sanitarie, puntando al miglioramento dell’organizzazione dei corsi e della qualità dell’offerta formativa. “Va sottolineata – ricordato Catapano – la stipula del protocollo d’intesa con la Regione Campania per la formazione dei laureandi nelle Professioni sanitarie, in concordanza con le linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Da quest’anno è stato inoltre attivato un nuovo Corso di Studio, abilitante, per la formazione dell’Assistente sanitario, figura fortemente richiesta e tuttavia carente nell’organigramma dei servizi sanitari regionali”.
Dirigere un’istituzione “non è un gioco in solitaria, serve collaborazione e spirito di collettività che non ci sono mai mancati, ed è per questo che abbiamo potuto realizzare molti degli obiettivi preposti. Certo è che avrei fatto poco senza il supporto del Rettore e dei colleghi, dei rappresentanti degli studenti e di tutti coloro che, in minima o in massima parte, hanno contribuito a rendere indimenticabile questo percorso”, sottolinea il prof. Catapano. Una battuta conclusiva sulle imminenti elezioni: “Non so chi verrà eletto, ma sono sicuro che il mio successore sarà in grado di portare avanti con passione e tenacia il lavoro che è stato avviato. Nutro una profonda stima per i miei colleghi, dunque abbandono questo incarico con estrema fiducia nel futuro, sapendolo riposto in ottime mani”.
Nicola Di Nardo

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Ateneapoli – n.04 – 2024 – Pagina 25

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