Mobilità e trasporti: le cinque S di un progetto che migliorerà la qualità della vita degli studenti

La difficoltà di raggiungere le sedi universitarie utilizzando il trasporto pubblico: è un disagio che da sempre gli studenti della SUN segnalano. Un problema, pare, destinato ad essere superato in tempi brevi grazie ad un Progetto di servizi di trasporto messo a punto dal prof. Armando Cartenì, docente di Pianificazione dei trasporti alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Sun. Denominato “Un nuovo modello di mobilità”, il progetto è ancora in fase di studio ma è imminente la sua attuazione. “Crediamo che si possa avviare una prima fase tra un paio di mesi, mentre il sistema potrà diventare pienamente operativo il prossimo settembre”, spiega il docente. Tutto parte da un dato di fatto: la Sun è localizzata in cinque comuni e due province della Campania. “I differenti plessi – fa notare il professore – sono caratterizzati da una non-omogenea frequentazione da parte degli studenti ma soprattutto da una non-omogenea accessibilità trasportistica. Infatti, posta pari a 100 la dotazione di trasporto collettivo dei plessi situati nel Comune di Napoli, si stima che la dotazione di mobilità per tutte le altre sedi sia compresa tra 12 e 18 (80-90% in meno). Inoltre, dai risultati di un’indagine di mobilità è emerso che la qualità percepita dagli studenti per i servizi di trasporto collettivo da e per l’Università risulta medio-bassa”. 
Intervistati 1.100 studenti
L’analisi della situazione è stata effettuata usando in modo congiunto metodi quantitativi e coinvolgendo direttamente gli studenti nel processo di pianificazione (stakeholder engagement). “Abbiamo cominciato con una fase di ascolto degli studenti per comprenderne le esigenze. A tal proposito, è stata…
 
Articolo pubblicato sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola (n. 2/2016)
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