Prima ancora di affrontare gli esami, hanno già in mente dove vogliono arrivare: chi sogna di aprire un’azienda, chi vede nella consulenza il suo futuro, chi guarda ai mercati internazionali e chi punta a diventare docente. Sono le matricole della Scuola Interdipartimentale di Economia e Giurisprudenza, da poco arrivate a Palazzo Pacanowski. Nel cortile della sede, tra una lezione e una pausa caffè, espongono le ragioni della scelta, le aspettative e i primi conti da fare con la vita universitaria.
“Adoro il marketing e la gestione aziendale. Immagino sempre come sarebbe un’azienda se fossi io a curarne la gestione. Per me, quindi, la scelta è stata semplice”, racconta Margot, diplomata al liceo scientifico che ha scelto il Corso di Laurea in Economia Aziendale. Una decisione arrivata dopo essersi informata con attenzione: “Ho seguito i precorsi, mi sono informata già preventivamente su tutti i programmi e sulla scansione dell’anno accademico. Non vedevo l’ora di iniziare la vita universitaria proprio per questo: posso finalmente focalizzarmi sulle cose che mi interessano”.
Gaming e benessere della donna
Stesso Corso per Aleandro che ha già in testa un obiettivo preciso: “Aprire una mia azienda. Voglio imparare tutto ciò che è possibile per costruire un progetto che duri nel tempo”. Sul progetto, però, mantiene il riserbo: “Ho paura che qualcuno me lo possa rubare”, scherza. Qualcosa, però, lo anticipa: “Avrà a che fare con il mondo del gaming, che è un’altra mia grande passione”.
La passione, però, da sola non basta: “Servono le competenze. All’inizio si parte da un quadro generale e, diciamoci la verità, pure un po’ noioso. Ma poi si entrerà nel vivo, ecco, io aspetto quel momento”. Anche Tina, altra matricola di Aziendale, guarda già al futuro e si immagina alla guida di una propria realtà: “Voglio essere la dirigente di una realtà e so già che vorrei investire nel campo del benessere della donna”.
L’idea è già piuttosto chiara: “Ho sempre immaginato uno spazio dedicato interamente a noi donne, uno spazio sicuro, in cui poter conoscere potenziali amiche, scambiarsi consigli, ovviamente anche con l’ausilio e il supporto di figure specialistiche ad hoc, ma anche per divertirsi: farsi i capelli, fare trattamenti e movimento. Uno spazio per le donne, dalle donne”. Per arrivarci, però, servono anche competenze manageriali ed economiche: “Conoscere l’aspetto manageriale ed economico è per me essenziale. Ma sono anche un’appassionata delle scienze sociali, quindi diciamo che tra sociologia ed economia aziendale ha vinto la seconda”. La scelta, però, non è una strada senza ritorno: “Spero che sia stata la migliore. Se non dovesse essere così, posso sempre cambiare percorso”.
“Dobbiamo sviluppare un metodo”
Non tutti, infatti, arrivano all’Università sapendo già dove vogliono andare. Umberto lo ammette senza troppi giri di parole: “Ad essere onesto, non ho mai saputo con precisione chi e che cosa avrei voluto diventare, una volta terminato il liceo”. Ha scelto il percorso che sente vicino alle proprie corde e che potrebbe, un domani, portarlo anche nell’azienda di famiglia. “Mio papà ha un’azienda anche rinomata e ho sempre pensato che sarei finito a lavorare con lui. Ma i miei sono sempre stati genitori aperti: ‘Fai ciò che ti rende felice’. Spero che quest’anno possa capirlo davvero”. Le prime settimane, però, non sono soltanto sogni e progetti.
Ci sono anche le materie che fanno un po’ paura. “Diritto Pubblico e Matematica finanziaria non sembrano proprio una passeggiata”, ammette Fabiana, fresca di maturità al liceo delle scienze umane. Durante l’estate si è chiesta più volte come sarà affrontare gli esami universitari: “Come farò a studiare libri così spessi e una mole di argomenti così elevata?”. I genitori l’hanno rassicurata: “Se ci sono riuscite così tante persone prima di me, ce la farò anche io”. E una prima risposta è arrivata proprio dai precorsi: “Ci è stato detto che dobbiamo sviluppare un metodo, poi lo studio viene da sé”.
Le stesse domande accompagnano le matricole del Corso di Laurea in Management delle Imprese Internazionali, anche loro alle prese, per il primo semestre, con Diritto Privato, Economia aziendale, Metodi di matematica applicata. Roberta ha già individuato il suo primo scoglio: “Diritto Privato sarà il primo esame che darò, soprattutto perché è propedeutico al secondo anno e poi perché mi sembra l’insegnamento più insormontabile”. Anche il rapporto con i docenti è una scoperta: “Per il metodo di studio il prof. Cesaro ci ha dato delle dritte importanti. È bello che i docenti siano così disponibili. Nel mio immaginario i professori universitari erano inarrivabili, invece sono umani come noi, ma con tanto sapere!”.
Al Corso di Laurea in Economia e Commercio lo sguardo si allarga invece al funzionamento del sistema economico nella sua totalità. Bruno è particolarmente interessato a questa direzione: “Mi interessa l’economia proprio da un punto di vista globale, quindi anche l’aspetto diacronico. Al momento il corso che mi interessa di più è proprio quello di Storia economica”. La sua idea per il futuro è già ambiziosa: insegnare all’Università. “So che la trafila è lunga e anche lo studio sarà tanto, ma perché noi giovani dobbiamo smettere di pensare all’insegnamento come una professione reale? Spero che il mio percorso mi dia tante soddisfazioni”.
Giovanna Forino
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