Studi Aziendali e Quantitativi, due quinquenni di Eccellenza

“Innovazione, imprenditorialità e sostenibilità”, i temi fondanti

dell’attività del Dipartimento

Internazionalizzazione, raccordo con il sistema economico del territorio, ricerca scientifica di qualità e didattica innovativa. A cavallo tra obiettivi raggiunti e linee progettuali in fieri, il Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi, DISAQ, qualifica di Eccellenza per il secondo quinquennio, sta plasmando il futuro. E non è un caso il nuovo pay off ‘Shaping the Future’ che ne affianca il logo. Questo il focus del DISAQ Day ‘Innovazione e Imprenditorialità in un mondo sostenibile’, una giornata di studi promossa il 23 febbraio presso la Sala Lettura di Palazzo Pacanowski. Una panoramica sulle attività del Dipartimento ha lasciato spazio alla tavola rotonda dedicata al ruolo della donna nell’impresa – gli ospiti, esponenti dell’imprenditoria e della cultura, Mario Mattioli, Francesco Canessa, Giovanna Gentile Ferragamo, Donatella Trotta, moderati da Daniela Tschantret, esperta in politiche di genere, e Oreste Lo Pomo, Caporedattore centrale Tgr Rai Campania – e, in conclusione, al disvelamento del murale ‘Donne di Impresa’ realizzato dall’artista italo-spagnola Leticia Mandragora. A seguire, nel, pomeriggio, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti della prima edizione del Master in Entrepreneurship Innovation Management, MEIM, realizzato dall’Ateneo in partnership con il MIT Sloan School of Management di Cambridge.

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“Innovazione, imprenditorialità e sostenibilità sono i temi fondanti dell’attività di ricerca e didattica del Dipartimento e, tra le tante interpretazioni che si possono dare al termine sostenibilità, su una in particolare ci focalizziamo, cioè la parità di genere nello sviluppo economico: la prof.ssa Francesca Perla, Direttrice del DISAQ, introduce la trattazione degli obiettivi di Eccellenza a cavallo tra i due quinquenni. Il cui fil rouge “è nell’esigenza di investire sempre più nella ricerca, di mantenere altamente qualificata la formazione dei giovani e di favorire lo sviluppo delle opportunità e delle competenze necessarie a promuovere uno sviluppo economico e sociale duraturo, inclusivo e sostenibile”. La parola ai professori Marco Ferretti e Francesco Calza, Responsabili dei due Progetti. L’Italia esordisce il prof. Ferretti, per il primo quinquennio – è il Paese del talento che ogni anno attira milioni di persone per il cibo, l’arte e la cultura. Ma è anche un Paese che ha dato i natali ad aziende straordinarie salvo poi arrivare ad un momento in cui fare impresa sembrava diventato impensabile. Ecco, noi abbiamo immaginato che bisognasse potenziare la ricerca ed educare le giovani leve in direzione di una imprenditorialità di nuova generazione, favorita dagli strumenti giusti e dal legame con i sistemi locali di innovazione”. Rafforzamento dei rapporti internazionali, potenziamento delle relazioni con il sistema economico locale e aumento della produzione scientifica sono state, dunque, le direttrici lungo le quali il DISAQ si è mosso nell’arco della prima esperienza d’Eccellenza 2018-2022. E intanto il Dipartimento cresceva, creando un vero e proprio ecosistema intorno al Progetto: “Sono nati l’acceleratore di imprese KnowTrack, un laboratorio dedicato al Fintech e uno all’HealthCare. Abbiamo avviato una prima collaborazione con il Mit, incrementato il numero dei visiting professors, avviato un dottorato internazionale e corsi in lingua inglese. E non dimentichiamo una serie di iniziative digitali, come i MOOC, e alcune modalità di didattica innovativa, come i business game di cui uno sviluppato proprio con il Mit. Abbiamo trovato nuove forme comunicative open air, i murales realizzati da giovani artisti dietro lancio di un bando, e sviluppato un pay off che rappresenta tutto questo”. Il risultato (nel contesto di una crescita complessiva dell’intero Ateneo): “L’incremento del nostro bacino di giovani talenti ai quali offriamo un’esperienza didattica competitiva e la possibilità di andare a studiare fuori per poi ritornare più forti di prima”. L’Eccellenza per gli anni 2023-2027, prosegue il prof. Calza, Prorettore Vicario dell’Ateneo, “nasce dai successi già conseguiti, avendo dimostrato che sulle idee si può costruire. Le parole chiave dell’immediato futuro sono chiare. Una di queste è digitalizzazione: “Stiamo strutturando una piattaforma, che si chiamerà Innovation Hub, nella quale confluiranno tutte le nostre risorse dal KnowTrach ai laboratori Fintech, VIMASS e Marte. Una vera e propria agorà digitale”. Un’altra ancora è apertura: “non soltanto al mondo delle imprese, ma alle persone”. Dai laboratori di Open Innovation prima citati, in cui si intrecciano e si stimolano a vicenda ricerca ed esigenze di mercato, alla gamification, sulla quale ritorna nuovamente il prof. Calza, “tutto è a beneficio dei nostri ragazzi e degli attori che li attendono fuori dal mondo universitario”.

Carol Simeoli

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