Il caso Juventus (plusvalenze e Ronaldo) in una lezione demo

Chiara Ferragni, Cristiano Ronaldo e la Juventus. Non siamo a Sanremo. E nemmeno su Instagram o su un campo di calcio. Già, perché questi tre nomi (o forse meglio dire marchi) sono accomunati da un denominatore quasi insospettabile: il diritto tributario. Di questo parlerà il dottorando Federico Sergio nella lezione demo del 27 febbraio intitolata “Sport, social e spettacolo: profili di attualità del diritto tributario con uno sguardo al futuro”. Casi specifici, legati alla stringente attualità, per raccontare nel concreto alcune dinamiche di questa branca, che si occupa di “acquisizione di tributi, in un’ottica non solo di acquisizione di risorse economiche, ma anche di una loro redistribuzione sotto forma di servizi”, spiega il collaboratore della prof.ssa Maria Pia Nastri, titolare della cattedra. Plasmando la lezione sul pubblico – cioè studenti di scuola – “mi soffermerò solo su alcuni punti, prendendo in considerazione aspetti direttamente riscontrabili nel concreto. Per esempio, come si procede alla tassazione in settori come spettacolo, social e sport. Ed ecco il primo caso interessante: la questione plusvalenze e la relativa penalizzazione di ben 15 punti in classifica per la Juventus, che sta occupando da settimane l’agenda dei vertici del calcio e le prime pagine di tanti giornali sportivi. “Una situazione assai problematica, non solo in termini di diritto sportivo, ma anche sotto il profilo economico”. Ancora legato ai bianconeri il secondo spunto. Chi ricorda il trasferimento di Cristiano Ronaldo in Italia? Certo, acqua passata dal punto di vista del rettangolo di gioco, ma molto interessante sotto il profilo tributario (per molti addetti ai lavori il vero spartiacque del collasso delle casse juventine). “In quel caso Ronaldo ha tratto grandi benefici dal trasferimento della propria residenza fiscale in Italia, ottenendo un regime favorevole. D’altra parte pure il Fisco italiano ha avuto il suo ritorno, perché è riuscito ad attrarre un soggetto con capitali ingenti”. Insomma, non si disperino i tifosi juventini, ma l’acquisto del portoghese è stata un’operazione più fiscale che sportiva”. O almeno lo era nelle intenzioni. Ultimo tema che il dottorando toccherà è quello della tassazione di influencer, tiktoker e youtuber. Un panorama sempre più inflazionato, composto da categorie del tutto nuove che riescono ad attrarre sponsorizzazioni immani, a canalizzare l’opinione pubblica – Chiara Ferragni docet – e che, dunque, “possono e devono contribuire attraverso la produzione di ricchezza. A lezione proveremo a capire come”.

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