La Federico II inaugura il Centro di Chirurgia robotica

“Quella di oggi è una data importante per le aree chirurgiche. Avere nella nostra università la possibilità di un robot finalizzato alla didattica è un passaggio fondamentale”. Ha il suo Centro di Chirurgia Robotica Multidisciplinare la Federico II, inaugurato l’11 aprile sotto gli occhi del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del Rettore Gaetano Manfredi e del Presidente della Scuola di Medicina Luigi Califano. Il “Da Vinci XI”, nome di battesimo della piattaforma di chirurgia robotica già utilizzata da urologi e ginecologi per interventi di chirurgia mininvasiva, è un tassello importante per la formazione dei futuri medici. Lo ricorda il prof. Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia e direttore del Gruppo Robotico Multidisciplinare: “il nuovo centro di chirurgia robotica vedrà la cooperazione di urologi, ginecologi e chirurghi. Da un punto di vista formativo, sarà un supporto per gli specializzandi, dobbiamo dedicarci a loro”. Tanti i professionisti e gli studiosi che hanno affollato l’Aula Grande Nord dell’edificio 19 che ha ospitato l’incontro inaugurale. Non è mancata la componente umanistica. Seduto, in prima fila, c’era il filosofo Aldo Masullo il quale, salutato dal Rettore Manfredi, si è detto “orgoglioso della mia università”. Un intervento brevissimo il suo, che ha comunque offerto spunti di riflessione, come sottolineato ancora dal prof. Mirone: “il prof. Masullo ci ha trasmesso un messaggio importante, che è quello che scienza e umanesimo devono camminare insieme. Credo che nell’area medica il recupero di una componente umanistica meriterebbe enorme attenzione. Prima di essere grandi medici, bisogna essere dei grandi umanisti”. Nel frattempo, a cooperare in maniera attiva e con risultati tangibili sono Medicina e Ingegneria. Tra le firme della nuova piattaforma c’è quella del prof. Bruno Siciliano, ordinario di Automatica e Robotica al Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione e direttore di ICAROS, il Centro interdipartimentale di chirurgia robotica inaugurato lo scorso febbraio dall’Ateneo federiciano: “tradizionalmente in Medicina si è puntato a una ricerca basata su nuove tecniche operatorie e sulla parte biologica. La novità che viene dall’Ingegneria è data dalla possibilità di ottenere modelli di vario tipo. Le nuove tecnologie che stiamo sviluppando, come la robotica appunto, sono trasversali”. E hanno nella Medicina uno dei contesti di applicazione: “il robot Da Vinci, inaugurato stamattina, è nato dall’esperienza medica e chirurgica, ma anche dalla meccatronica del sistema. È grazie al progresso in questo settore che il chirurgo ora è…
 
Articolo pubblicato sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola (n. 6/2016)
o in versione digitale all'indirizzo: https://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 
- Advertisement -





Articoli Correlati