La Scienza in Bicicletta: la Federico II per il Giro d’Italia

La Scienza in Bicicletta: la Federico II per il Giro d’Italia

Tra circa due settimane, l’undici maggio, Napoli ospiterà una tappa dell’edizione 2023 del Giro d’Italia. Una manifestazione sportiva che ha più di un secolo di vita e che ha appassionato gli italiani dividendoli spesso in fazioni favorevoli all’uno o all’altro campione: Coppi e Bartali, Moser e Saronni, solo per citare un paio di esempi. I ciclisti nella tappa partenopea partiranno da Piazza del Plebiscito e rientreranno alla Rotonda Diaz dopo aver costeggiato il Vesuvio e parte della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina. In occasione di questa manifestazione, l’Università Federico II è stata invitata a portare i suoi contributi alla settimana di eventi che la Città Metropolitana di Napoli sta organizzando. Il tema scelto per orientare i contributi dell’Ateneo è: “La Scienza in Bicicletta”.


Seminari e laboratori si terranno, salvo mutamenti in corso d’opera, per tre giorni compresi nel periodo tra l’otto e l’undici maggio ed in tre sedi: la Reggia di Portici, che ospita il Dipartimento di Agraria, il complesso di Santa Maria la Nova, che è di proprietà della Città Metropolitana, il porticato antistante la Basilica di San Francesco di Paola, in Piazza Plebiscito. Il prof. Italo Testa, docente presso il Dipartimento di Fisica, ha ricevuto dal suo collega Antonio Pescapè, che insegna ad Ingegneria ed è il delegato del Rettore alla Terza Missione, il compito di ricevere proposte e segnalazioni. “Ne sono arrivate – dice – una cinquantina.
Un numero molto alto, anche in considerazione del fatto che tutto è avvenuto in poco tempo. È importante sottolineare, poi, che hanno inviato proposte tutti i Dipartimenti dell’Ateneo. Il coinvolgimento è stato molto ampio e trasversale ai diversi settori e alle varie aree disciplinari. Sono pervenute proposte di seminari e di laboratori”.


Nella seconda metà di aprile il prof. Testa ha redatto un programma di massima, in collaborazione con Pescapè e con gli altri rappresentanti dell’Ateneo coinvolti nell’organizzazione della manifestazione, tra i quali “vorrei ringraziare, in particolare, Giampiero Pepe, Vice Direttore del Dipartimento di Fisica e delegato alla ricerca, e Antonio Ramaglia, tecnico laureato che si è fatto carico soprattutto del coordinamento con la Città Metropolitana”.
Il programma è stato poi comunicato alla Città Metropolitana. Nei primi giorni di maggio sarà ufficializzato e pubblicato. A quel punto la scaletta degli appuntamenti federiciani in occasione del Giro d’Italia sarà definitiva.
“Per ora – dice il 14 aprile il prof Testa – è meglio non sbilanciarsi. sugli eventi, anche perché le proposte sono tante e se ne citassi solo alcune farei un torto alle altre. Sono tutte iniziative interessanti e meritevoli. C’è spazio per moltissime implicazioni: tecnologia, materiali, integratori, salute, stili di vita, stili alimentari, ambiente, sport, storia, economia, diritto, sociologia. Tutte comunque legate all’elemento fondante dell’evento: la bicicletta e l’andare in bicicletta”. Prosegue: “Le attività seminariali, le pillole di scienza dureranno circa quindici minuti. Ci saranno video ed immagini e ci sarà spazio per le domande di chi assisterà all’evento”. Ritorna ai temi delle proposte pervenute dai Dipartimenti: “Riguardano aspetti medici, di controllo degli atleti, di mobilità. Ce ne sono poi relative alle nuove tecnologie della bicicletta, alle previsioni statistiche applicate alle corse, alla geologia in rapporto ai luoghi della tappa del Giro d’Italia. Ci sono, ancora, spunti legati all’architettura, alla giurisprudenza in ambito sportivo, alla storia del ciclismo. In sostanza credo di poter dire che i colleghi e i ricercatori dei vari Dipartimenti hanno interpretato, come era giusto che fosse, il concetto di scienza nel senso più ampio e completo del termine”.
Fabrizio Geremicca

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