Dall’ascolto psicologico in lingua inglese ai gruppi di crescita e potenziamento, fino alla prima edizione del Buddy Programme. Il Centro Sinapsi (Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti) della Federico II, che è diretto dalla prof.ssa Maria Francesca Freda, investe sempre di più nel benessere degli studenti internazionali, trasformando l’inclusione in un’esperienza concreta di partecipazione, relazione e crescita. Parole della dott.ssa Tiziana Liccardo, che racconta ad Ateneapoli le novità di Sinapsi relativamente agli studenti internazionali. Liccardo è la coordinatrice di queste attività.
“L’internazionalizzazione di un Ateneo – premette – non si misura soltanto dal numero di studenti provenienti dall’estero, ma dalla capacità di costruire contesti accoglienti, in cui ciascuno possa sentirsi parte integrante della comunità universitaria. È questa la visione che guida il nostro percorso ed è coerente con la politica di internazionalizzazione sempre più forte promossa dall’Ateneo federiciano”. In questo scenario Sinapsi ha attivato diverse iniziative.
L’obiettivo è “favorire non solo l’inserimento accademico degli studenti internazionali, ma anche il loro benessere psicologico, relazionale e sociale, affinché possano vivere pienamente l’esperienza universitaria e sentirsi parte della comunità federiciana”. Obiettivo coerente con la ragion d’essere del Centro Sinapsi, che nacque diversi anni fa e si è poi sviluppato proprio per contribuire al benessere psicologico degli studenti, aiutandoli ad affrontare disagi e difficoltà personali, relazionali, comunicative. Tra i servizi ormai consolidati “figurano le consulenze psicologiche in lingua inglese, che si svolgono presso la sede di Sinapsi a Porta di Massa.
Consentono agli studenti provenienti da altri Paesi di accedere a uno spazio di ascolto e supporto senza le barriere linguistiche che spesso limitano la richiesta di aiuto. L’attivazione di questo servizio ha contribuito a rafforzare la percezione di un’università attenta ai bisogni dei propri studenti e ha favorito un incremento della domanda di supporto psicologico da parte della popolazione internazionale”. Aggiunge: “Accanto alle attività individuali sono stati sviluppati presso la sede di Sinapsi Wellbeing International, nella sede di Sinapsi Factory presso l’Orto Botanico di Napoli, percorsi di gruppo progettati proprio sulla base delle esigenze emerse nel confronto con gli studenti. Tra questi, il laboratorio Self-Management.
Esso offre strumenti utili per affrontare le principali sfide della vita universitaria: dalla gestione del tempo alla motivazione allo studio, dal raggiungimento degli obiettivi al problem solving, fino alla costruzione di reti di supporto sociale tra pari”. Liccardo cita poi, tra le attività rivolte a chi decide di trasferirsi in Italia per studiare alla Federico II, il workshop Break the Loop: “È particolarmente apprezzato ed è un percorso in lingua inglese dedicato agli studenti che si confrontano con pensieri ripetitivi, pressione accademica e difficoltà di concentrazione. Attraverso momenti di riflessione condivisa e attività esperienziali, gli incontri aiutano a comprendere meglio i propri processi mentali e a sviluppare strategie più efficaci per affrontare stress e preoccupazioni. Intendiamoci, stress e preoccupazioni non sono una peculiarità degli studenti internazionali e ciascun ragazzo o ragazza può viverli in maniera particolare in diverse fasi del suo percorso universitario. È chiaro, tuttavia, che lo stress legato alle difficoltà correlate ai processi di ambientamento in una nuova realtà può colpire in maniera particolare gli stranieri”.
La novità più significativa dell’anno accademico è rappresentata dal Sinapsi Buddy Programme. La prima edizione, dice Liccardo, “ha preso il via nelle scorse settimane ed ha coinvolto un primo gruppo di studenti pronti a mettersi in gioco come facilitatori dell’inclusione. Noi garantiamo loro un piccolo compenso per le ore prestate a questa attività. Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’inclusione degli studenti internazionali passa soprattutto attraverso le relazioni. Lo studente Buddy diventa infatti un punto di riferimento per i colleghi provenienti dall’estero, accompagnandoli nella scoperta della vita universitaria, dei servizi dell’Ateneo e delle opportunità offerte dal territorio. Una figura capace di favorire l’orientamento, facilitare la partecipazione e costruire ponti tra culture differenti”. Un servizio che può risultare particolarmente utile per chi approda a Napoli da territori molto diversi per storia, cultura e tradizioni.
Frequentano per esempio l’Ateneo ragazze e ragazzi iraniani, pachistani, afghani per i quali l’impatto con la realtà italiana può risultare non sempre semplice. Il sostegno e la guida di chi ha già vissuto quella esperienza può risultare determinante nell’accelerare i percorsi di ambientamento dentro e fuori l’università. Per la fase pilota, chiarisce Liccardo, “sono stati coinvolti alcuni Dipartimenti caratterizzati da una significativa presenza internazionale, tra i quali Architettura, Ingegneria e Farmacia, con l’obiettivo di creare una rete sempre più ampia di studenti impegnati nella promozione dell’inclusione e del benessere all’interno della comunità accademica”.
Precisa poi: “La visione che sostiene il programma va oltre il semplice supporto all’inserimento. Le attività di Sinapsi International mirano infatti a costruire una comunità universitaria nella quale le differenze culturali rappresentino una risorsa e nella quale ogni studente possa sentirsi accolto, ascoltato e valorizzato. Come recita uno dei principi che ispirano il progetto, l’inclusività è un’esperienza concreta, capace di far sentire ogni studente internazionale parte di una comunità che accoglie, sostiene e valorizza ogni differenza”. Le prospettive per il futuro delle attività di Sinapsi che si rivolgono in particolar modo agli studenti internazionali: “Il percorso di Wellbeing Sinapsi International è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Tra gli obiettivi vi sono il consolidamento del Buddy Programme, l’ampliamento dei gruppi e dei servizi dedicati agli studenti internazionali e la costruzione di nuove collaborazioni all’interno dell’Ateneo e sul territorio”. Aggiunge: “Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di iniziative ispirate al modello del social prescribing, un approccio innovativo che riconosce il valore delle risorse presenti nella comunità come strumenti di promozione della salute e del benessere. In questa prospettiva, il Sinapsi intende rafforzare la collaborazione con il CUS Napoli, promuovendo attività sportive, ricreative e aggregative rivolte agli studenti internazionali e alla comunità studentesca nel suo complesso. Lo sport diventa così non soltanto un’opportunità di svago, ma un vero e proprio strumento di inclusione, partecipazione sociale e costruzione di relazioni significative, capace di favorire il benessere psicologico, contrastare l’isolamento e rafforzare il senso di appartenenza alla vita universitaria”.
Conclude: “In una università che guarda sempre più al mondo, Sinapsi International rappresenta un esempio concreto di come l’internazionalizzazione possa tradursi in pratiche di accoglienza, supporto e partecipazione, mettendo al centro non solo gli studenti, ma le persone e le loro storie”. È stata attivata una casella di posta elettronica alla quale è possibile scrivere per chiedere informazioni: international.sinapsi@unina.it.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 10







