A Scienze Chimiche passaggio del testimone: Paduano subentra a Lanzetta

Passaggio del testimone a Scienze Chimiche. L’8 settembre il prof. Luigi Paduano, che insegna Chimica Fisica, è stato eletto alla guida del Dipartimento con il 97 per cento sul 93% dei votanti. Il docente succede alla prof.ssa Rosa Lanzetta che ha coperto due mandati. “È un’esperienza importante per chi vive l’università. Forte, impegnativa, si impara un nuovo mestiere che comporta difficoltà gestionali e relazionali. Un periodo molto positivo che ripercorrerei con l’entusiasmo che ho avuto fin dall’inizio”, dice la prof.ssa Lanzetta nel tracciare un bilancio dell’incarico. I primi tre anni “sono stati i più duri sia per i tecnicismi da imparare, sia per la gestione. Non nascondo che vi siano stati momenti di difficoltà e che solo dopo un grande lasso di tempo si portano a casa i risultati. Accanto alla carica da direttore, ero anche componente del Senato Accademico. Questa duplice veste mi ha permesso di verificare le complessità della gestione della macchina d’Ateneo”. Gli obiettivi messi a segno: “Sono orgogliosa di aver improntato un’organizzazione dipartimentale che mi sopravviverà. Una struttura che funziona bene continua a funzionare a prescindere da chi la guiderà. Credo di aver contribuito a rafforzare e migliorare l’organizzazione generale affinché il Dipartimento funzioni al meglio”. Grazie anche “alla collaborazione di tutti coloro che hanno lavorato insieme a me. Mi sono tanto battuta per incrementare il personale tecnico-amministrativo, ho dato priorità all’ingresso di nuovi ricercatori e dottorati. Sono felice di aver partecipato alla fase dell’Ateneo in cui sono state assunte in toto 600 nuove leve”. Occorre, però, “una drastica riduzione della parte burocratica, nel nostro Dipartimento siamo già all’avanguardia per l’informatizzazione, ma le procedure dovranno essere rafforzate ed ampliate”. Il focus del suo mandato: “Aver sensibilizzato i Corsi di Laurea alla sicurezza, vista la natura della materia. Una sensibilizzazione rivolta anche agli studenti per l’utilizzo delle attrezzature”. I finanziamenti europei (“ne abbiamo ottenuto numerosi”) “ci hanno permesso di investire in nuove macchine, indispensabili per fare una ricerca sempre più all’avanguardia e di qualità. Oltre ai numerosi concorsi e competizioni a cui i nostri ragazzi hanno partecipato negli anni”. Poi la prof.ssa Lanzetta ringrazia “i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato ben due volte, spero che questa fiducia si sia concretizzata attraverso i risultati ottenuti. Ringrazio in modo particolare il collega Luigi Paduano, neo Direttore del Dipartimento, che è stato mio Vice e al mio fianco in questi anni. La sua elezione è un attestato di fiducia che va nel segno della prosecuzione del lavoro iniziato in precedenza”. Scienze Chimiche, dunque, ha scelto la continuità. Da qui una ideale staffetta Lanzetta – Paduano. Il neo eletto si dice “molto lusingato dalla fiducia dimostrata dai colleghi, è un riconoscimento anche alla prof.ssa Lanzetta e a tutta la squadra della direzione”. “Tengo molto alla coesione e condivisione dei progetti che coinvolgono i Corsi di Laurea. Siamo una comunità variegata e viva, è importante che ci sia unità fra le parti”, sottolinea il prof. Paduano il quale da fine luglio, prima di proporsi, ha raccolto “suggerimenti” ed avviato “un confronto sulla didattica e sulle attività scientifiche” in Dipartimento. Didattica: “Il nostro Dipartimento conta numeri piccoli con circa 300 immatricolazioni annue, per noi è importante avere un rapporto diretto con i ragazzi ed intercettare le loro esigenze che cambiano di continuo. I Presidenti dei Corsi di Laurea hanno contatti continui con gli allievi, vorremmo allargare ancora di più la rete”. Ricerca: “dal punto di vista scientifico abbiamo una tradizione da rispettare e molte menti brillanti”. Viste le tante anime presenti in Dipartimento, “il mio intento è perseguire obiettivi comuni ma con diverse sfaccettature a seconda delle aree interessate”. I rapporti con il territorio e le sue Istituzioni “sono proficui e vanno rafforzati. Così come vanno incrementati i progetti che coinvolgano aziende, trasferimenti in realtà locali e non, che ci permettano di essere parte attiva di una società vivace, che sia campana o nazionale”. Il prof. Paduano si professa un inguaribile ottimista: “Ho molta voglia di fare e sono altrettanto fiducioso su cosa avverrà”. 
 
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