“A 700 anni dalla morte, Dante continua a influire sulla cultura e a far parte dell’immaginario mondiale”

“Dante appartiene a tutti. Lo si cita continuamente dai fumetti al cinema, al teatro, alle pubblicità televisive, e il nostro scopo è far capire come questo grande letterato continui ancora a parlarci attraverso varie forme”, afferma la prof.ssa Emma Giammattei, Preside della Facoltà di Lettere al Suor Orsola, ideatrice del ciclo di seminari ‘Nell’ascolto di Dante. Tra fi lologia e passione’ che parte il 22 maggio e termina l’8 novembre, organizzato dall’Università Suor Orsola Benincasa in collaborazione con la Federico II. In vista delle celebrazioni dantesche (2021), la Preside ha programmato una serie di incontri aperti al pubblico e agli studenti presso la Cappella Pignatelli (Largo Corpo di Napoli). Il prof. Gianluca Genovese, uno dei collaboratori, specifi ca: “durante gli incontri, il pubblico avrà modo di ascoltare i maggiori studiosi di Dante che discuteranno in particolare sulla Commedia per analizzare le molteplici prospettive di un testo che dopo 700 anni dalla morte dell’autore continua a infl uire sulla cultura e a far parte dell’immaginario mondiale. Lo scopo, quindi, è la divulgazione, per cui dopo le lezioni ci sarà uno spazio dedicato al confronto con il pubblico, dove i Discussant si relazioneranno con i presenti colmando i dubbi e rispondendo alle eventuali curiosità”. I seminari, quindi, si incentreranno sul “piacere di ascoltare Dante sotto una luce diversa, perché, nonostante lo conoscano tutti, anche i lettori non esperti, bisogna riscoprirlo per comprenderne i vari interventi fi lologici e critici che ne derivano – spiega la prof.ssa Giammattei – Molti rimangono alla conoscenza appresa durante il liceo, dove si impara a fare la parafrasi del testo e si esaminano i commenti, ma leggere Dante è molto di più. Fare vera cultura vuol dire includere l’altro e noi, per questo, ci impegniamo a trasmettere la passione per un caposaldo della letteratura che ha infl uenzato la Storia. Oggi viviamo in mezzo a un’industria che non ci propone cosa è meglio leggere ma solo cos’è meglio vendere. L’Università, invece, ha il compito di insegnare ai giovani la bellezza della lettura per continuare ad apprezzare autori intramontabili”. Il calendario degli incontri (si tengono tutti alle ore 16.00): 22 maggio, Enrico Malato “Un ‘monumento cartaceo’ a Dante per il Settecentenario della morte: tra specialismo e organizzazione culturale”, discussant Giammattei e Andrea Mazzucchi; 5 giugno, Andrea Mazzucchi “Di carlini e di fi orini: leggere, commentare e illustrare la ‘Commedia’ nella Napoli angioina”, discussant Michele Rinaldi; 19 giugno, Ciro Perna “Aspirare ad virtutes et instrui in libro Dantis: la lectura Dantis”, discussant Giancarlo Alfano; 15 ottobre, Nunzio Ruggiero “Dante, 1921. Ricezioni della ‘Commedia’ tra dopoguerra e fascismo”, discussant Franco Contorbia; 22 ottobre, Emanuela Bufacchi “La critica dantesca nel primo ventennio del Novecento. Dalla scuola storico-erudita alla lettura di Benedetto Croce”, discussant Clara Allasia; 8 novembre, Alberto Casadei “La forza delle visioni: Peter Greenaway, Romeo Castellucci e l’immaginario dantesco”, discussant Genovese.
Francesca Corato
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