Alle prove intercorso (orali) di Privato

2 maggio, ore 11.30, aula A 1.2: la prova intercorso di Diritto Privato attende gli studenti al primo anno di Management delle Imprese Turistiche (MIT). Più di cento i candidati. Alle 11 la maggior parte degli studenti è già in attesa davanti all’aula, approfi ttando degli ultimi minuti per ripetere e attirando qualche rimprovero dalle aule adiacenti per il troppo chiacchiericcio. “Sono un po’ in panico – dichiara Giusi Guastaferro – La prova sarà orale e io sono una persona molto timida. Ai colloqui mi sento sempre un po’ in diffi coltà. Ma l’ansia mi viene al momento dell’esame, nei giorni precedenti sono tranquilla”. Giusi è scaramantica e, agli esami, ha un rito: “Mangio sempre una brioche. Ho già sostenuto Diritto Pubblico ed è andato molto bene, ho avuto 30. Come ho fatto? Semplicemente ho seguito le lezioni e ho studiato. Leggo, sottolineo e ripeto almeno due o tre volte. E poi la professoressa Papa è il top, ha spiegato tantissime cose e bene”. E quanto a Diritto Privato? “Il libro era molto chiaro. Stamattina non ascolterò le interrogazioni degli altri anche se non so cosa aspettarmi. Ma ascoltare le persone che l’hanno già fatto mi preoccupa. E poi ho capito che ogni esperienza è soggettiva e che il professore non si comporta mai allo stesso modo con gli studenti. Durante l’esame di Diritto Pubblico molti erano spaventati da un assistente della professoressa perché dicevano che fosse molto preciso e puntiglioso. Ma con me non lo è stato e mi ha lasciato tutta la libertà di esprimermi. Invece lunedì c’è stata la prova intercorso di Microeconomia con domande a risposta aperta, multipla ed esercizi. Penso di essermela cavata”. Attendono Giusi, Economia Aziendale e l’abilità linguistica di francese: “Porto l’esame di Matematica dal primo semestre, se non l’ho dato ci sarà un motivo. Per darlo ho bisogno di molta concentrazione e lo scorso semestre l’ho ignorato. Ho studiato all’alberghiero e il Corso MIT è stata una scelta logica. Ho anche lavorato in un hotel a Rimini durante la scuola, come stage”. Gli argomenti più gettonati, a detta degli studenti, potrebbero essere possesso, trascrizioni, situazioni giuridiche, diritto di proprietà. Il gruppo di Giuseppe Landi, che punta ad entrare nell’attività turistica di famiglia, ha cominciato a prepararsi già da un mese e mezzo studiando un po’ individualmente, un po’ in compagnia: “Finora abbiamo avuto le prove intercorso di Diritto Pubblico ed Economia Aziendale al primo semestre. Io ho fatto solo quella di Pubblico per portare a casa anche Matematica. Penso che questa di Privato sia importante: abbiamo un libro di 600 pagine e con la prova possiamo eliminare le prime 200. Io vengo da uno Scientifi co e il linguaggio giuridico è complicato. Per ricordare tutto faccio dei riassunti. Però i docenti sono molto disponibili ad ogni chiarimento”. Anche Francesca Ferraro si sente un po’ insicura: “Leggo, sottolineo, ripeto più volte ogni paragrafo. Ho studiato molto, ma non so cosa aspettarmi. Se fosse stato scritto mi sarei sentita più a mio agio. Del primo semestre mi manca l’abilità linguistica, sono stata incosciente a non farla. Sono dei paesi vesuviani, mi sveglio alle sei per arrivare all’università e non sono venuta qui solo per l’abilità. Ho sostenuto la prova intercorso di Diritto Pubblico e l’ho passata con 29. Anche l’esame è stato tranquillo. La mia esperienza fi nora è stata positiva e anche gli esami sono andati bene, tuttavia non mi sento ancora pronta ad affrontare questo percorso”. Chi considera gli esami di Diritto una bestia nera resterà sorpreso per le convinzioni di Andrea Vetrani: “Non ho avuto molto tempo per prepararmi, comunque mi sento sicuro e penso che la prova andrà bene. Il diritto ti permette di vedere la realtà con occhi diversi e ti permette di rivalutare le tue azioni, anche quelle involontarie. Ogni cosa che fai è collegata al diritto, ogni gesto ha delle conseguenze. Questa presa di coscienza induce ad essere maggiormente responsabili. Amo il Diritto, sia Privato che Pubblico, con cui è stato come un amore a prima vista”. Un po’ meno convinta sembra Martina Martinelli: “Mi sento più sicura sugli argomenti principali come possesso, proprietà, trascrizioni, persone giuridiche. I contorni, invece, sono un po’ sfumati. Il primo approccio con il Diritto, con Diritto Pubblico, è stato positivo, anche grazie alla professoressa Papa. Il primo semestre però poteva andare meglio: non ho dato Statistica perché mi manca Matematica e non ho superato lo scritto di Gestione delle Imprese Turistiche anche se ho risposto a tutte le domande. Mi sentivo anche abbastanza preparata. Lo proverò di nuovo a luglio: i concetti sono quelli, ma forse posso imparare le cose in maniera diversa”. Martina è una studentessa lavoratrice e fuori sede: “Vengo dal Lazio dove lavoro in un albergo. Per ora, lavoro nei week-end quando riesco a tornare a casa e in estate. In estate sarà diffi cile studiare e lavorare, ma cercherò di conciliare le due cose. Ho scelto la Parthenope perché è la più vicina ad avere questo indirizzo e poi l’università si è presentata molto bene. Al momento abito a Pozzuoli nella residenza universitaria, ma i collegamenti non sono molti. Per arrivare qui ci vuole un po’ di tempo”. Fuori dal coro Fernanda Manna che ha deciso di non sostenere la prova intercorso, ma ha accompagnato un’amica: “Era troppo vicina alla prova di Microeconomia e ho preferito dare quella. Era fattibile anche se un po’ complicata. Ho scelto di non fare la prova di Diritto Privato perché voglio studiare con calma per questo esame e ho già cominciato. Ho dato Matematica e, per la prossima sessione, ho intenzione di dare Diritto, Informatica, Microeconomia”. Man mano che le interrogazioni procedono alcuni studenti lasciano l’aula, altri tornano a sedere e aspettano il turno degli amici. Qualcuno si ritiene fortunato, qualcun altro è meno soddisfatto, ma si riserva una performance migliore per l’esame. Luca De Felice ha notato un’atmosfera di calma: “La situazione è abbastanza tranquilla, la professoressa e i suoi assistenti non pongono molte domande. A me ha chiesto di parlare di associazioni, organizzazioni, fonti. Non credo che il voto farà media, ma all’esame si ricorderanno di te. La professoressa, devo dire, non è stata particolarmente severa considerando che su alcuni argomenti non ero molto preparato”. Più soddisfatto Federico Duilio con 27: “Mi hanno chiesto fondazioni, tipi di inabilità e di incapacità e il possesso. L’assistente era molto tranquilla, mi ha lasciato parlare e non ha preteso che entrassi nei dettagli. Mi ha chiesto anche se volessi un’altra domanda per alzare il voto ed è stata soddisfatta dei risultati generali. Io ho dato anche la prova di Microeconomia che è andata abbastanza bene anche se ho notato una cosa: le esercitazioni che abbiamo svolto durante le lezioni erano molto più semplici della prova intercorso. Sto ottenendo risultati che al liceo non avevo conseguito. Forse è cambiato il mio modo di vivere o di studiare. Sono molto soddisfatto”.
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