“Allenarsi per il futuro”: un modo per prendere confidenza con il mondo del lavoro

Bosch e Randstad: le due multinazionali protagoniste dell’incontro con gli studenti che si è tenuto il 6 maggio, presso l’aula Bobbio di Piazzale Tecchio. La prima è un’azienda tedesca, fornitrice di tecnologie e servizi nei settori Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology. Conta oltre 290 mila dipendenti in tutto il mondo, di cui 5.000 in Italia, e un fatturato globale di 48 miliardi di euro. Le opportunità offerte: possibilità di elaborare tesi o svolgere stage. Ma ci sono anche delle posizioni aperte destinate per lo più ad ingegneri gestionali e industriali. Le competenze richieste sono un buon voto di laurea, la conoscenza della lingua inglese e tedesca, oltre a valori quali la determinazione, il talento e il saper lavorare in team. La seconda è un’agenzia olandese per il lavoro, che conta più di 1.000 dipendenti in Italia e una rete di circa 200 filiali dislocate nelle varie regioni. Punta la sua attenzione a brillanti neolaureati, offre contratti di apprendistato e, in seguito, un impiego. Una prima selezione avviene attraverso il curriculum vitae, che può essere inviato sul sito internet dell’azienda (www.randstad.it), e successivamente si affronta il colloquio. 
Durante l’evento, oltre alla presentazione delle multinazionali, si è dato ampio spazio all’approccio che bisogna avere con il mondo del lavoro: in che modo porsi durante un colloquio, come compilare un curriculum vitae e che spirito avere. Coerentemente con gli argomenti trattati, il titolo dell’incontro era “Allenarsi per il futuro”. Non a caso è stato scelto il verbo allenarsi, infatti, come ha spiegato la relatrice della Bosch, l’intento era un parallelo con il mondo dello sport, essendo l’università la palestra che forma l’individuo per affrontare il lavoro. Ospite d’eccezione è stato l’ex campione di pallavolo Pasquale Gravina, il quale ha voluto lanciare dei messaggi fondamentali per non arrendersi mai. Ha spiegato che nella vita è impossibile evitare delle sconfitte, ma il vero campione è colui che sa trarre da questi fallimenti un insegnamento, imparando quali sono gli errori commessi. Dal suo punto di vista, le tre parole chiave per raggiungere il successo sono: sacrificio, regole e merito. Inoltre, ha voluto puntualizzare, citando una frase del celebre campione di basket Michael Jordan, che il talento vince le partite, ma solo il gioco di squadra e l’intelligenza vincono i campionati. Tra i consigli utili per partire con una marcia in più, non potevano di certo mancare quelli di vivere un’esperienza all’estero e laurearsi con un buon voto, nel minor tempo possibile. Altri suggerimenti sono stati forniti in merito alla compilazione del curriculum vitae, il quale deve essere chiaro, comprensibile, di facile lettura e non troppo lungo. Fondamentali al suo interno sono l’anno di inizio e fine degli studi, il voto conseguito e le varie esperienze lavorative. Come è stato ribadito più volte, bisogna prestare molta attenzione al curriculum in quanto costituisce il biglietto da visita di chi lo presenta. A fare gli “onori di casa” ed accogliere i relatori sono stati il prof. Adolfo Senatore, organizzatore dell’evento, il Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Piero Salatino e il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale Antonio Moccia. 
Diverse le opinioni degli studenti in merito all’incontro. Gianni Napolitano, all’ultimo anno della Magistrale di Ingegneria Meccanica, dice: “Questo è un buon metodo per conoscere la realtà lavorativa e imparare a stilare un curriculum vitae. Oggi avevo portato con me il mio cv, ma non l’ho consegnato perché posso migliorarlo con i consigli ricevuti. Per quanto riguarda le aziende, le ho trovate abbastanza aperte e professionali. Chissà se un giorno farò parte anch’io di una delle due”. Invece, Mario, anche lui all’ultimo anno della Magistrale di Ingegneria Meccanica, riferisce: “È stata generica come presentazione. Personalmente non l’ho trovata molto utile, in quanto le aziende le conoscevo già e ciò che mi interessava approfondire, ovvero i posti disponibili che queste due realtà offrono, è stato trattato solo marginalmente. Durante il percorso universitario non ho riscontrato grosse difficoltà, grazie al buon metodo di studio che avevo acquisito alle superiori; adesso punto agli stage e mi avrebbero fatto comodo maggiori informazioni a riguardo”. Infine, Salvatore Masucci afferma con entusiasmo: “Poiché a luglio mi laureo in Ingegneria Meccanica, è stato interessante vedere ciò che mi aspetta dopo; inoltre, essendo appassionato del settore automobilistico, ho consegnato il mio curriculum alla Bosch. Speriamo bene!”. 
Maria Maio
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