Rami Gunaratne, uno studente modello

Di origini srilankesi, ma nato e vissuto in Italia, Rami Gunaratne, iscritto al II anno del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale, vanta una media elevata ed è in regola con gli esami: “In questi due anni ho dato tutti gli esami ed ho una media abbastanza notevole, intorno al 28”. Eppure, il suo parere sull’università non è del tutto positivo: “Nonostante il mio rendimento, credo che l’università sia fatta male perché ci sono troppi esami da sostenere in troppo poco tempo. Proprio per questa cattiva distribuzione, secondo me, i ragazzi non riescono ad apprendere tutto”. Il segreto per avere risultati positivi è nella sintesi: “È vero, io sono riuscito, almeno per ora, a rimanere in regola con gli esami, ma, per far ciò, ho studiato solo i concetti base di ogni materia, senza dilungarmi su quei particolari su cui i professori discorrono tanto durante le lezioni. Vedo tantissimi ragazzi che studiano e studiano, ma ai quali, alla fine, non rimane nulla impresso. Il tempo di sostenere l’esame e si dimentica tutto ciò che non è fondamentale. Tutti questi particolari, io li leggo solo. Non è importante laurearsi con 110 e lode, ma quello che si sa fare una volta lasciate queste mura. Il fatto che abbia una media alta non vuol dire che stia chiuso in casa a studiare dalla mattina alla sera. Bisogna pur vivere! Sono umano e, come tutti i miei colleghi, durante il periodo dei corsi rileggo le lezioni, mentre lo studio approfondito ha inizio solo durante la sessione esami”. 
Per il futuro, importanti un buon guadagno e lo spirito di adattamento: “Non mi interessa molto andare a lavorare presso grandi nomi come la Nato, anche perché ciò implicherebbe un grande impegno. Non importa cosa farò, ciò che conta è riuscire a guadagnare i soldi necessari per vivere e viaggiare. Potrei fare qualunque cosa perché sono una persona che si adatta”.
Fa.Ca.
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