“Anche le scimmiette ammaestrate possono portare in alto Confederazione”

La Confederazione degli studenti anche nella recente tornata elettorale del 27 e 28 marzo al Federico II, si è dimostrata una macchina schiacciasassi, invincibile, con un risultato anche superiore alle previsioni della vigilia: “58% dei voti, 10.000 preferenze su 18.000 votanti”, come riconosce una delle figure storiche dell’organizzazione, Antonio Rinaldi, primo Presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo. 31 anni, dottore di ricerca ad Ingegneria, ed ora precario della ricerca, Rinaldi afferma: “il voto è il risultato di una macchina eccezionale, collaudata negli anni, con tante anime, ma sempre unita nelle idealità e sugli obiettivi finali”. Un risultato esaltante, anche ad Ingegneria, storicamente la sua Facoltà, dove addirittura, Luigi Napolitano, Senatore Accademico uscente, ha preso ben 1.220 voti, quasi quanti un consigliere comunale, un dato impressionante. Risponde Rinaldi: “anche le scimmie ammaestrate possono raggiungere certi risultati, quando c’è dietro una macchina collaudata come quella di Confederazione”. Polemica con Napolitano o diversità di vedute? “Non mi faccia litigare con nessuno. La Confederazione è la sintesi di tante anime che confluiscono su un unico progetto. Quando parlavo delle scimmiette ammaestrate (si drizzano i capelli in testa a due presenti casuali all’intervista, Roberta Inarta e Stefano Irace, n.d.r.), esprimevo un dato di fatto. Nessun riferimento a persone”. E aggiunge “del resto, di scimmiette ammaestrate possono essercene anche diverse. Dietro però c’è una storia ed un lavoro, di anni”. Napolitano però ha coordinato le liste nell’intero ateneo, contribuendo al risultato finale. O no? “Napolitano si occupa di politica universitaria da 2-3 anni. Ha contribuito alla moltiplicazione di liste in molte Facoltà. Anche a Giurisprudenza, dove la Confederazione è storicamente forte, grazie al lavoro di Michele Merlino, Benedetta Sciannimanica, Nicola Pellegrino, Fiorella Zabatta”. Dunque, vuol dire che tal volta la proliferazione di liste non è necessaria? “Non ho detto questo. Dico che a Giurisprudenza eravamo già molto forti di partenza”. Fuori dal politichese sembra capire che, in certi casi, si può dare fastidio ai gruppi storici di Confederazione. Rinaldi, tra il serio e il faceto, sorride ma non risponde. 
Parliamo d’altro. Napolitano lavora da un anno, ci dicono, al Ministero dell’Ambiente con Pecoraro Scanio, è anche coordinatore provinciale della Confederazione, sarà lui il prossimo Presidente del Consiglio degli Studenti di Ateneo? “Per me può diventare anche Presidente della Repubblica. Scherzi a parte, in Confederazione le cose funzionano un po’ diversamente. La scelta del Presidente è una decisione collettiva, che tiene conto anche di una certa rotazione, del voto delle Facoltà, e di un ricambio generazionale”. Presidente potrebbe anche essere una donna? “E perché no”.
Qualcuno critica i rappresentanti degli studenti di professione, tuttora non laureati: Napolitano ha 33 anni, Borrelli intorno ai 30, Pugliese 28. “Sono d’accordo con questa osservazione: c’è un tempo per la rappresentanza e un tempo per fare altro. Auguro a Napolitano, Borrelli e Pugliese di laurearsi prima o poi. Perché la laurea è importante – precisa-. E’ un augurio che gli faccio”. Antonio Arcuri, Stefano Irace, vostre figure storiche e poi, di fatto, cacciate da Confederazione. Perché? “La competizione nella nostra organizzazione è un fatto accettato e che contribuisce a portare risultati. Ma c’è anche chi non lo accetta e talvolta ci si divide”. “Ma Confederazione è una grande famiglia, unita, partita con Francesco Borrelli e Tommaso Pellegrino, passata per Zabatta, Guarnaccia, Mario Visone, Michele Merlino e Gerardo De Maffutis, Iasevoli, Pierino Di Silverio, fino ai nuovi Marco Race, Fabrizio Cappella, Denise De Crescenzo, e tanti altri”.
Il futuro. Come lo vede un triumvirato, con Luigi Napolitano Presidente del Consiglio di Ateneo, Rosario Pugliese Amministratore Delegato (e responsabile della cassa), Michele Merlino Direttore generale o Presidente -padre nobile? “E’ uno scenario possibile”. Si chiude con una battuta di Rinaldi: “spero non mi facciate cacciare da Confederazione”. (P.I.)
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