Laura Beneduce e Alessia Romagnoli, al primo anno della Magistrale in Chimica Industriale, coltivano l’aspirazione di occuparsi di impianti e processi di produzione. Raccontano che il primo impatto può non essere dei migliori a causa della Matematica e della Chimica, ma l’anno ‘tragico’ è il secondo: “è quello in cui si concentrano i laboratori e gli esami più formativi, come Chimica Fisica I e II, Fisica II, Chimica Organica II”. Dopo il Corso Triennale, la Magistrale che presenta due indirizzi: Prodotti Processi e Tutela Ambientale e Scienze dei Polimeri.
Buoni i riscontri occupazionali, anche con il titolo triennale. A differenza dei loro colleghi chimici, che si occupano, prevalentemente, di sostanze, aspetti molecolari e trasformazione della materia, la formazione dei chimici industriali si avvicina, per alcuni aspetti, all’ingegneria approfondendo argomenti legati alla cura e alla progettazione di impianti e ai fenomeni di trasporto, con una certa specializzazione nel campo dei polimeri. Lavorano anche in settori contigui, industrie farmaceutiche, alimentari, manifatturiere, biotecnologiche, nel trattamento dei rifiuti, nella gestione delle acque reflue e negli impianti di potabilizzazione.
Buoni i riscontri occupazionali, anche con il titolo triennale. A differenza dei loro colleghi chimici, che si occupano, prevalentemente, di sostanze, aspetti molecolari e trasformazione della materia, la formazione dei chimici industriali si avvicina, per alcuni aspetti, all’ingegneria approfondendo argomenti legati alla cura e alla progettazione di impianti e ai fenomeni di trasporto, con una certa specializzazione nel campo dei polimeri. Lavorano anche in settori contigui, industrie farmaceutiche, alimentari, manifatturiere, biotecnologiche, nel trattamento dei rifiuti, nella gestione delle acque reflue e negli impianti di potabilizzazione.








