A fine corso una ghiotta opportunità: due studenti, estratti a sorte, in visita alla Corte di Giustizia in Lussemburgo

“Il corso è strutturato sui profili fondamentali con particolare attenzione alla giurisprudenza della Corte di Giustizia e a conseguenti casi pratici su temi di attualità – il prof. Fabio Ferraro, docente di Diritto dell’Unione Europea, spiega i punti cardine delle lezioni – Dedicheremo, ad esempio, diversi seminari alla Brexit”. A fine lezione, il dibattito in aula: “insieme agli studenti ricerchiamo gli Istituti coinvolti affrontandone poi le criticità”.
La materia, come tutto l’ambito del diritto internazionale, è molto amata e seguita dagli studenti. “Parliamo di un corso che sostanzialmente offre le basi per la comprensione del sistema dell’integrazione europea. Dedichiamo molto tempo alla giurisprudenza della Corte di Giustizia proprio perché riveste un ruolo fondamentale”. D’altro canto: “La disciplina è trasversale e tocca tutti gli ambiti del diritto. Cerchiamo, inoltre, di promuovere numerose iniziative per appassionare gli studenti”. Alla fine del corso, “i ragazzi si cimenteranno in una prova scritta senza voto. Non parliamo di un preappello ma di un semplice test per dare un’idea delle domande che eventualmente verranno poste in sede di esame e che consente di comprendere se si è pronti per l’appello finale”. Una chicca interessante per i corsisti: “Ogni anno, terminate le lezioni, in aula, faccio un sorteggio fra tutti gli studenti presenti. Non mi piace scegliere in base ai voti, chi può e chi non può fare una certa cosa. Affido così alla sorte la decisione di portare con me due corsisti presso la Corte di Lussemburgo. Gli studenti estratti vivranno un’esperienza giuridica dal grande significato. È una pratica che compio da tempo, anche a Scienze Politiche (con l’estrazione di altri due studenti), Dipartimento presso il quale ricopro la stessa cattedra. I ragazzi che visitano la Corte ritornano dal viaggio entusiasti ed arricchiti umanamente e giuridicamente”.
Il docente quest’anno ha assunto la direzione del Corso di Perfezionamento in Diritto dell’Unione Europea: “La tutela dei diritti”, giunto alla sua XIV edizione. Il Corso, che verrà attivato a maggio, “si articola in moduli e le lezioni saranno tenute da giudici, professori, funzionari delle Istituzioni, avvocati esperti delle materie in questione e funzionari della concorrenza AGCM ed esperti AGICOM”. Le lezioni: “saranno improntate su temi di attualità dell’Unione Europea e su argomenti concernenti la concorrenza, con opportunità di stage presso istituzioni e studi internazionali”. I laureati potranno presentare domanda di iscrizione entro il 10 marzo. Sono ammessi a partecipare 60 iscritti per un totale di 75 ore di frequenza.
Susy Lubrano
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