A metà luglio il nuovo Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali

A metà luglio scadrà il mandato del prof. Aurelio Cernigliaro, Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo Federico II. Il docente a novembre andrà, inoltre, in pensione. Ci si prepara, dunque, ad eleggere il suo successore al vertice della Scuola che raggruppa i Dipartimenti di Economia, Management e Istituzioni, Giurisprudenza, Scienze Economiche e Statistiche, Scienze Politiche, Scienze Sociali, Studi Umanistici. Il Vicepresidente della Scuola, che è il prof. Andrea Mazzucchi, docente di Filologia italiana, fa il punto della situazione e delle prossime scadenze.
Come e quando sarà scelto il nuovo Presidente?
“Il sistema prevede che sia scelto dal Consiglio di Scuola. Bisognerà, quindi, prima procedere al rinnovo completo del Consiglio di Scuola, che a sua volta è composto da coloro i quali sono designati dalle Giunte di Dipartimento. Le elezioni nelle Giunte di Dipartimento sono in corso proprio in questi giorni, per cui il Consiglio dovrebbe essere completo entro qualche settimana. Ne fanno parte una cinquantina di persone. Entro metà luglio il Consiglio sceglierà il successore del Presidente uscente, il prof. Cernigliaro. Resterà in carica tre anni”.
Lei si candida?
“Sarà il Consiglio di Scuola a decidere. Io sono a disposizione dei colleghi se lo riterranno opportuno”.
Com’è oggi la situazione della Scuola delle Scienze Umane e Sociali?
“Dopo una fase un po’ complessa di avvio, oggi ci sono le premesse affinché i problemi organizzativi possano essere superati. Abbiamo nuovi locali, già in funzione, al primo piano nel palazzo del Rettorato e questo è molto importante. La mancanza aveva finora dato l’impressione che la Scuola fosse una realtà un po’ evanescente. Questo dato simbolico permetterà di affermarne la funzione. Il personale amministrativo, inoltre, è un po’ più numeroso che in passato ed anche questo aspetto è importante”.
Come vede il futuro della Scuola? Quali obiettivi immagina che debbano essere raggiunti nel prossimo triennio?
“Questa domanda andrebbe girata al nuovo Presidente tra un paio di mesi. Io, alla luce dell’esperienza da Vicepresidente, posso avanzare qualche proposta che, qualora fossi scelto dai colleghi, cercherei di concretizzare. Spero diventi un luogo per razionalizzare l’offerta didattica, sulla scia del processo già avviato dal prof. Cernigliaro. Bisognerà, inoltre, insistere sul progetto di un aulario comune che possa garantire spazi più decorosi ai nostri studenti. Un discorso già avviato con i Dipartimenti nel semestre in corso e che va rilanciato. Inoltre, la Scuola si deve fare promotrice, in accordo con i Dipartimenti, di processi di orientamento in ingresso per le matricole e di intensificare e migliorare i rapporti con le realtà del mondo del lavoro, per favorire l’orientamento in uscita e gli sbocchi post lauream degli studenti. Anche sotto il profilo della razionalizzazione dell’offerta didattica può svolgere un ruolo relativamente alla migliore distribuzione delle lauree Triennali e Magistrali”.
In Ateneo si guarda già alle elezioni per il nuovo Rettore. Circola anche il suo nome. Come commenta queste indiscrezioni?
“Non posso che risponderle così: ad oggi non ci sono candidature ufficiali ed il Presidente della Scuola avrà un compito talmente importante che mi pare prematuro guardare oltre”. 
Fabrizio Geremicca
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