A Posillipo per Francese: c’è chi rinuncia

Riprese le attività didattiche al Parthenope con evidenti disagi da parte degli studenti per un calendario delle lezioni che, di certo, non li agevola. Corsi che si sovrappongono, lezioni che cominciano alle 8 del mattino e che vanno avanti per tre ore di fila, orari che non prevedono pause pranzo. I più svantaggiati sembrano essere le matricole che, oltre alle difficoltà iniziali implicite nel passaggio dalle superiori all’Università, devono necessariamente scegliere i corsi da seguire. “Per il primo semestre, ho deciso di seguire tutti i corsi tranne quello di Abilità linguistiche (lingua francese) – afferma Diego De Sia, napoletano, iscritto al primo anno di Economia e Commercio – non perché non sia importante, anzi è un esame da nove crediti! Semplicemente perché la lezione si svolge alla stessa ora di quella di Diritto pubblico”. Abilità linguistiche si tiene tre volte a settimana presso la sede di Villa Doria D’Angri, in via Posillipo. “E’ lontano! Per arrivarci, bisogna prendere due autobus da via Acton – dice Antonio, altra matricola 19enne – Le lezioni, ognuna di tre ore, si tengono di mercoledì, giovedì e venerdì. Di giovedì, però, ed esclusivamente per coloro che non intendono sostenere l’esame scritto, alle tre ore di teoria se ne aggiungono altre tre di laboratorio per un totale di sei ore. Anch’io ho deciso di non seguirlo”. 
“Ho scelto l’Università Parthenope perché è l’unica in Campania ad attivare il Corso di Management delle imprese turistiche – spiega Paolo, 20enne di Arzano, proveniente dal liceo scientifico – ma l’impatto non è stato dei migliori. Mi ritrovo a seguire in aule affollatissime: l’aula 5 e l’aula 8, al primo piano di via Acton, comprendono al massimo un centinaio di posti, direi la terza parte degli studenti”. Antonio e Mena, entrambi al primo anno di Management delle imprese turistiche, hanno rinunciato a seguire le lezioni di Diritto pubblico, per evitare di contendersi i posti a sedere con gli iscritti di tre differenti Corsi di Laurea. E in effetti, venerdì 22 ottobre (giorno del nostro giro in Facoltà), l’Aula Magna al piano terra è stracolma: il corso di Diritto pubblico è seguito da studenti di Economia aziendale, Management delle imprese turistiche e Management delle imprese internazionali. “L’orario delle lezioni è assurdo”, afferma Mena, 19 anni, del quartiere Scampia. “Il mercoledì, dovrei seguire tre corsi: Matematica e Diritto privato dalle 8 alle 14 in via Acton, e Abilità linguistiche alle 14 a Villa Doria. Come si fa ad organizzare le lezioni in questo modo?”. Anche Mena, dunque, come tanti, non segue il corso di Abilità linguistiche. “Sono costretta!”, conclude. Diverse le lamentele, poi, per l’inizio delle lezioni alle 8, soprattutto da parte di coloro che risiedono in provincia. “Punto la sveglia alle 6 – dice Antonio, 20 anni, di S. Sebastiano al Vesuvio – e, con i mezzi pubblici, non riesco mai essere puntuale, al contrario della docente di Matematica, la prof.ssa Teresa Squitieri, che comincia la sua lezione alle 8 in punto. Arrivo in Facoltà alle 8.30, di solito, e trovo un’aula che definire affollata è poco. L’unica soluzione è aspettare la pausa e prendere il posto di qualcuno che decide di andare via”. Mariangela, originaria di Torre del Greco, racconta: “al mattino, è un’impresa arrivare alle 8 e soprattutto, poi, trovare un posto. Talvolta ho dovuto rinunciare a seguire la lezione di Matematica”. Per l’esame chiederà aiuto ad un amico del terzo anno che deve ancora sostenere l’esame. C’è, poi, chi ha scelto il Parthenope per evitare l’affollamento del Federico II ed ora è deluso. “Avrei potuto studiare Economia anche al Federico II – spiega Davide di Marano – ma mi sono iscritto al Parthenope perché pensavo ci fossero meno immatricolazioni e che noi studenti fossimo più seguiti. Purtroppo, almeno per ora, mi ritrovo a seguire quasi tutte le lezioni in aule piccole o super affollate. Spesso rinuncio al corso di Diritto pubblico. A quello di Abilità linguistiche, invece, ci sono andato una sola volta: Villa Doria è troppo lontana!”. 
L’orario delle lezioni crea problemi anche agli studenti degli anni successivi al primo. Il lunedì non deve essere una giornata semplice per le matricole pari, al terzo anno di Economia aziendale. “Dobbiamo seguire i corsi dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 18, con un buco centrale di sette ore!”, afferma Cira Granato, studentessa di Portici. Si potrebbe approfittare per recarsi a studiare in tutta tranquillità nei locali della biblioteca. “Nemmeno lì si trova posto!”, interviene Renata Di Pace, laureanda in Economia
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