“La molla per iscriversi da noi è la curiosità. Scienze è la Facoltà che raccoglie quelli che si pongono domande e vogliono capire cosa c’è dietro tutto quello che ci circonda. E noi ce la mettiamo tutta per spiegare questi perché utilizzando il metodo sperimentale. Le domande che vengono poste non sono astratte e le risposte hanno bisogno di essere verificate. I nostri studenti fanno molte attività di laboratorio, il loro studio non è meramente libresco non si consuma nelle pagine dei libri e nelle interpretazioni di chi li ha scritti” afferma il prof. Alberto Di Donato, Preside della Facoltà. La curiosità non può essere fine a se stessa. “C’è anche l’assicurazione che gli studi compiuti in questi campi saranno utili e produttivi, non solo per la conoscenza, ma anche per la possibilità di trovare una buona collocazione nel mondo del lavoro. Le statistiche dicono che c’è bisogno delle figure che formiamo”. Un percorso scientifico permette di non trovarsi spiazzati ma, avverte il professore, a patto di avere una certa flessibilità. “Non bisogna settorializzarsi troppo. Per capire una cosa, bisogna comprendere i principi che ci sono dietro, per riutilizzarli in tante altre occasioni”.
Gli studenti che si immatricoleranno quest’anno potrebbero avere, in futuro, qualche difficoltà in più in termini di organizzazione degli studi. Nell’anno accademico 2008/2009, entrerà in vigore la nuova organizzazione dei Corsi di laurea, stabilita dai decreti ministeriali. Gli studenti di tutta Italia, si immatricoleranno con dei riferimenti che poi cambieranno. “Ogni volta che c‘è un passaggio, si stabilisce inevitabilmente una linea di confine. A Scienze abbiamo sempre posto una particolare attenzione all’efficacia dei nostri percorsi. La riflessione sull’esperienza della triennale era già partita l’anno scorso, anticipando le linee della riforma”. In futuro, le materie di studi resteranno invariate, ma i percorsi saranno costruiti in maniera diversa. “Saranno maggiormente in funzione dello studente, con delle semplificazioni nel percorso che non saranno certamente di tipo culturale”. All’atto dell’iscrizione al secondo anno, le matricole di quest’anno si troveranno di fronte al cambiamento. Il Preside ha un messaggio per loro. “Abbiamo intenzione di facilitare il cambiamento. La nostra volontà è quella di trasferire tutti gli studenti verso questi nuovi ordinamenti, recuperando in maniera totale le acquisizioni in termini di crediti degli esami sostenuti al primo anno”.
Punto di forza, il buon rapporto numerico tra studenti-docenti che permette di poter davvero essere seguiti. “La nostra Facoltà segue le persone in maniera quasi individuale, è una tradizione. Tutte le persone che lavorano e studiano qui, vivono in queste strutture ed il dialogo, in questo modo è più facile. Ci sono dunque tutte le premesse affinché gli studenti siano delle persone e non dei numeri”. Il consiglio più importante è sempre uno solo: seguire ed essere presenti. “L’università diventa difficile se non viene affrontata nella stessa maniera in cui si affronta la scuola superiore, seguendo sempre sin dal primo giorno. L’esame è un insegnamento, bisogna ascoltare e confrontarsi. L’università è anche un luogo di socializzazione e noi abbiamo le strutture per poter ospitare al meglio gli studenti. Nel corso del prossimo anno, inoltre, verrà inaugurato un nuovo aulario”.
Simona Pasquale
Gli studenti che si immatricoleranno quest’anno potrebbero avere, in futuro, qualche difficoltà in più in termini di organizzazione degli studi. Nell’anno accademico 2008/2009, entrerà in vigore la nuova organizzazione dei Corsi di laurea, stabilita dai decreti ministeriali. Gli studenti di tutta Italia, si immatricoleranno con dei riferimenti che poi cambieranno. “Ogni volta che c‘è un passaggio, si stabilisce inevitabilmente una linea di confine. A Scienze abbiamo sempre posto una particolare attenzione all’efficacia dei nostri percorsi. La riflessione sull’esperienza della triennale era già partita l’anno scorso, anticipando le linee della riforma”. In futuro, le materie di studi resteranno invariate, ma i percorsi saranno costruiti in maniera diversa. “Saranno maggiormente in funzione dello studente, con delle semplificazioni nel percorso che non saranno certamente di tipo culturale”. All’atto dell’iscrizione al secondo anno, le matricole di quest’anno si troveranno di fronte al cambiamento. Il Preside ha un messaggio per loro. “Abbiamo intenzione di facilitare il cambiamento. La nostra volontà è quella di trasferire tutti gli studenti verso questi nuovi ordinamenti, recuperando in maniera totale le acquisizioni in termini di crediti degli esami sostenuti al primo anno”.
Punto di forza, il buon rapporto numerico tra studenti-docenti che permette di poter davvero essere seguiti. “La nostra Facoltà segue le persone in maniera quasi individuale, è una tradizione. Tutte le persone che lavorano e studiano qui, vivono in queste strutture ed il dialogo, in questo modo è più facile. Ci sono dunque tutte le premesse affinché gli studenti siano delle persone e non dei numeri”. Il consiglio più importante è sempre uno solo: seguire ed essere presenti. “L’università diventa difficile se non viene affrontata nella stessa maniera in cui si affronta la scuola superiore, seguendo sempre sin dal primo giorno. L’esame è un insegnamento, bisogna ascoltare e confrontarsi. L’università è anche un luogo di socializzazione e noi abbiamo le strutture per poter ospitare al meglio gli studenti. Nel corso del prossimo anno, inoltre, verrà inaugurato un nuovo aulario”.
Simona Pasquale








