Ad Agraria si parla di lieviti e lievitati

Dipartimento di Agraria. Fervono le attività degli studenti di Scienze Gastronomiche Mediterranee per l’incontro “FerMenti. Lieviti e lievitati” voluto e coordinato dal Consiglio Direttivo di ASPE (Associazione Scientifico Produttiva Enogastronomica). Appuntamento il 9 dicembre alle 10.30 presso la prestigiosa Aula Cinese alla Reggia di Portici.
“FerMenti è un gioco di parole – spiega Enrico Marciano, studente di Scienze Gastronomiche Mediterranee e presidente dell’Associazione – Perché parleremo sì di cibo fermentato, che oggi è diventato un nuovo trend, ma anche di menti che sono a caccia di spunti sempre nuovi per creare momenti di corretta informazione e di aggiornamento della cultura gastronomica”. Lieviti e lievitati, quindi, è il primo di una serie di appuntamenti: “Con FerMenti abbiamo voluto creare un format. La tecnica della fermentazione è tipica, ad esempio, del Giappone, non è propriamente nostra se non in alcuni alimenti tradizionali come, ad esempio, la colatura delle alici. Inoltre, non riguarda soltanto i prodotti da forno, ma anche la filiera latteo-casearia o le bevande. Non solo vino e birra, anche bevande frizzanti che si ottengono dalla frutta, dal latte. Pensiamo al kefir o alla kombucha”. L’interesse verso la fermentazione rientra nel contesto di una più ampia attenzione ai cibi funzionali: “Oggi il consumatore è più attento, studia, si informa, vuole essere consapevole di quello che mangia”. 
Lieviti e lievitati introdurrà nel mondo dei prodotti dal forno, principalmente pane e pizza. Ecco gli interventi: “Alimenti funzionali e naturalmente fermentati nella tradizione” con la dott.ssa Maria Aponte, docente di Microbiologia agraria del Dipartimento; “Le fermentazioni nei prodotti da forno” con il dott. Carlo Di Cristo, biologo ed esperto della panificazione a lievito naturale; “Impasti e consistenze in pizzeria” con il dott. Salvatore Kosta, tecnologo alimentare specializzato negli impasti per la pizza.
“Come associazione, il nostro obiettivo è diffondere una cultura chiara, ampia e non legata ad esigenze di mercato. Ci interfacciamo costantemente con il nostro Dipartimento, con la direzione e con docenti, e li ringraziamo per organizzare diverse attività e iniziative. Al momento stiamo lavorando a dei laboratori dedicati alla produzione, utilizzando magari gli spazi del nuovo laboratorio di cucina del Dipartimento, e spingiamo per partnership con i vari consorzi di tutela delle DOP campane”, conclude Enrico.
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