Ad Economia crescono le iscrizioni

È trascorso un anno dall’insediamento della prof.ssa Maria Antonia Ciocia, ordinario di Diritto privato, alla guida del Dipartimento di Economia, insediamento che aveva coinciso con le prime misure straordinarie per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, cioè con il lockdown dello scorso marzo. “Un anno straordinario – racconta la prof.ssa Ciocia – laddove per straordinario si intende naturalmente la non ordinarietà della situazione, dato che in poco tempo l’università si è trovata a far fronte a importanti problemi di natura gestionale”. Nonostante le difficoltà, tuttavia, “è stato anche un anno ricco di soddisfazioni, che ha visto addirittura, grazie ai mezzi telematici, un aumento delle attività seminariali e degli incontri con realtà istituzionali e imprenditoriali importanti, alcune delle quali esterne al nostro territorio e con le quali saremmo difficilmente entrati in contatto se non fosse stato per il web”. Certo, non tutti gli aspetti sono stati positivi, specialmente per quanto riguarda la vita universitaria: “Il punto critico del sistema da remoto, e di questo gli studenti non potranno essere risarciti e ne conserveranno il ricordo, è la perdita dell’interazione”. Ed è per questo che la prof.ssa Ciocia è convinta che il suo scopo debba essere quello di “portare il Dipartimento alla ripresa delle interazioni sociali, compatibilmente con quelle che saranno le disposizioni di Ateneo e nazionali. Dal 1° marzo potranno riprendere le lezioni in presenza, organizzando gli studenti in gruppi secondo il sistema di turnazione con i colori reSTART. Ad Economia gli spazi non ci mancano, possiamo garantire il rispetto del distanziamento sociale e al contempo la sanificazione delle aree impiegate”. Che si sia trattato, tutto sommato, di un anno soddisfacente è dimostrato anche dal numero delle immatricolazioni (alle Triennali e alle Magistrali), che, “dai circa seicento che avevamo previsto, è salito a quota ottocento. Siamo una realtà che si sta affermando sul territorio, e questo grazie al costante impegno dei nostri docenti e anche alle collaborazioni con importanti realtà del territorio”. Il progetto: “abbiamo intenzione di rinnovare la nostra offerta formativa non con l’istituzione di nuovi Corsi di Laurea, ma con un aggiornamento di quelli esistenti” approfondendo tematiche come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione. “Il nostro è un Dipartimento giovane e dinamico, e uno dei nostri principali obiettivi è quello di dispensare conoscenze all’avanguardia”, conclude la prof.ssa Ciocia.
Auspica un ritorno alla didattica in presenza anche il prof. Danilo Tuccillo, associato di Economia aziendale e presidente della Commissione Paritetica docenti studenti di Dipartimento, il quale ha notato una diminuzione “dell’afflusso nel corso dei ricevimenti, cosa che ci fa presumere un allentamento dell’interesse da parte degli studenti, motivo per cui è importantissimo ritornare il prima possibile a una condizione di normalità”. Le lezioni in presenza, poi in remoto a seguito del lockdown, poi in modalità mista ad ottobre e dunque di nuovo da remoto da novembre: una situazione che ha certamente contribuito a generare confusione: “ma è anche vero che non poteva essere fatto altrimenti. Ci siamo impegnati e ci stiamo impegnando aiutando gli studenti anche tramite canali non ufficiali, come i social, nell’attesa di riprendere, finalmente, gli esami in presenza”, chiosa il docente.
“Non avendo potuto interagire con i colleghi, come abbiamo avuto occasione di fare tutti negli scorsi anni, gli studenti – e specialmente le matricole – sono arrivati agli esami incerti”, dice Giusy Ventriglia, studentessa al secondo anno della Magistrale in Economia, finanza e mercati e membro della Commissione. E cita ad esempio uno degli esami più ostici per le matricole: “Economia aziendale, specialmente per chi proviene da indirizzi classici o scientifici. Di norma in Dipartimento è sempre stato possibile trovare qualcuno a cui chiedere una mano, ma da remoto questo non è sempre possibile, anche perché alcuni studenti si imbarazzano nel chiedere aiuto”. Giusy sottolinea la disponibilità dei docenti “che hanno provveduto a un incremento delle sessioni d’esame”. E conclude: “Le difficoltà ci sono state e nessuno lo nega, ma noi ad Economia non ce la siamo vista poi tanto male”.

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