Ad un anno dalla partenza “non registriamo abbandoni”

“È presto per azzardare previsioni sull’andamento delle immatricolazioni, perché le iscrizioni al primo anno sono iniziate da poco. Posso, però, tracciare un bilancio relativamente a quanto accaduto negli ultimi dodici mesi, da quando abbiamo lanciato questa sfida ad oggi”. La prof.ssa Laura Lieto, Coordinatrice del Corso di Laurea Triennale in Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali, sottolinea: “Il dato positivo più significativo è che, su 44 immatricolati del primo anno, tutti hanno proseguito. Non c’è stata dispersione, non registriamo abbandoni. Di più: secondo le informazioni in mio possesso, gran parte degli immatricolati sono in regola con gli esami. Insomma, in attesa di capire quanti si iscriveranno adesso al primo anno, posso essere soddisfatta. Mi pare che il Corso di Laurea abbia incontrato l’interesse di studenti consapevoli, maturi, responsabili. Non era scontato”. Delinea il profilo di Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali a beneficio di coloro i quali stanno valutando di immatricolarsi ma sono ancora indecisi: “Chi si iscrive acquisisce certamente le competenze indispensabili ad un urbanista, perché da lì viene questo Corso di Laurea e quelle sono le sue radici culturali, ma le integra con quelle relative alla sostenibilità ambientale, alla gestione dei mutamenti climatici, all’acquisizione ed alla interpretazione di megadati, all’economia circolare. Diamo una formazione che mantiene l’impronta tecnica e delle scienze sociali della tradizione urbanistica e si apre a discipline che riguardano la progettazione ambientale, la conoscenza dei cicli ecologici, il digitale”. Uno dei punti di forza del Corso è il rapporto molto stretto tra docenti e studenti. Favorito, certamente, dal numero contenuto di iscritti, ma che è stato reso possibile, precisa la prof.ssa Lieto, “anche dalla disponibilità di professori che credono molto nel progetto formativo che abbiamo lanciato”. Anche per Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali, naturalmente, l’anno accademico che sta per iniziare sarà molto particolare, alla luce della necessità di osservare i protocolli di contenimento dell’epidemia da coronavirus: “Stiamo definendo insieme al Dipartimento le modalità di svolgimento della didattica. Certamente le matricole saranno privilegiate relativamente alla frequenza dei corsi in presenza. C’è la necessità che prendano contatto con la realtà universitaria, che conoscano i professori, che si conoscano. Anche gli studenti del secondo anno avranno occasione di frequentare i corsi degli insegnamenti a contenuto applicativo. Per il resto seguiranno le lezioni da casa. È un sacrificio e certamente non è una condizione ottimale, ma purtroppo queste sono le regole con le quali ci si deve confrontare in questa fase”. Ecco alcuni dei corsi che saranno attivati per la prima volta nell’ambito del secondo anno: Teoria dell’urbanizzazione, Diritto dell’ambiente, Strumenti per la trasformazione territoriale, Strumenti informatici di supporto alle decisioni, Storia delle forme insediative, Sviluppo imprese e territorio, Metodi di valutazione e processi decisionali, Introduzione alle new economies, Architettura e processi urbani.

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