Adriano: “confesso di non aver ancora realizzato di essere laureato”

Adriano Abete, relatore prof. Tommaso Oliviero, è uno dei nove neo-dottori in Finanza proclamati nella seduta mattutina del 16 marzo presieduta dal prof. Marco Pagano. Nelle sue parole si avverte una nota di rammarico: “Già in Triennale non c’è stata una vera e propria seduta di laurea, essendo previsto un esame finale e poi la proclamazione. Almeno in questa occasione avrei voluto avere una vera seduta!”. Elegante, in giacca e cravatta, ha discusso la sua tesi incentrata sulla diversificazione del rischio politico, sostenuto dalla presenza della famiglia e della sua fi danzata. Il suo primo pensiero, a seduta appena iniziata: “Speriamo che non salti la connessione! Avevo studiato il punto in cui posizionarmi, in modo da avere una buona luce. Ci tenevo a fare una bella figura anche se confesso di non aver ancora realizzato di essere laureato. Purtroppo è mancata la giusta atmosfera anche per l’assenza di amici e parenti”. Nonostante questo, potendo scegliere, Adriano non avrebbe posticipato la sua laurea: “La mia è una scelta di coerenza. Ho fatto di tutto per laurearmi in tempo. Alla Triennale ho impiegato un anno in più. Mi laureai nel mese di dicembre, poi a febbraio cominciai la Magistrale al secondo semestre e mi impegnai moltissimo per recuperare. Ho finito tutti gli esami, possiamo dire in un anno e mezzo. Scegliere di posticipiae non avrebbe proprio avuto senso”. Anche per lui, il momento più emozionante è stato ricevere i complimenti dai docenti per il traguardo raggiunto nonostante le circostanze. “Io non amo i festeggiamenti troppo goliardici – prosegue – Dopo la proclamazione abbiamo fatto un semplice pranzo con i presenti. Ho ricevuto in regalo un orologio e dei gemelli e mia madre era già riuscita a preparare le bomboniere, una calamita con la forma della mia iniziale”. È giusto essere felici “quando si raggiunge un traguardo come questo anche se ho avuto la sensazione che, agli occhi di qualche parente, la modalità telematica abbia un po’ sminuito l’importanza dell’evento. Ma io so quanto è stato impegnativo il mio percorso e quanto impegno c’è dietro questo traguardo”. Come valuta, Adriano, gli ultimi cinque/sei anni della sua vita? “Non ho mai avuto dubbi su cosa fare. Economia, finanza e, da novembre, un Master in Finanza in un istituto privato. Mi dispiace solo aver perso un po’ di tempo in Triennale, quando ancora non sapevo bene come muovermi. Non posso dire di essere soddisfatto al 100% a causa del voto di un esame accettato in Magistrale che mi ha un po’ penalizzato. Ma temevo di rallentarmi. Per il resto, però, sono assolutamente fiero di me”. Adriano è un ragazzo molto attivo, frequenta la palestra e pratica nuoto a livello agonistico e “non sto vivendo molto bene questo periodo. Io sono abituato a pianificare tutto, a tenere ogni cosa sotto controllo. Finora ho seguito le lezioni del Master, ho continuato a lavorare alla tesi e lo sport era la mia valvola di sfogo. Adesso non so proprio cosa fare”. Per il futuro, però, “voglio concludere il Master e cominciare a lavorare nel campo della finanza. Tengo già d’occhio delle aziende che mi interessano”.
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