Al Cus un po’ di sport, un po’ di musica e tanta socialità

Per chi non c’è mai stato il primo impatto col Cus di Napoli è abbastanza forte. Girando tra le strutture e guardando i campi da gioco ci si dimentica quasi di trovarsi nel cuore di Cavalleggeri, a poche centinaia di metri dal “cimitero” di quella che è stata la più grande industria siderurgica del sud Italia: l’Italsider. Sembra quasi di ritrovarsi proiettati in un campus americano, di quelli che vediamo nei film di Hollywood, con i ragazzi che giocano a basket tra una lezione di storia e una di legge. L’unica differenza è che qui la struttura è molto più animata la sera che la mattina. Sono tanti gli universitari, ma non solo loro, che finite le lezioni e messi da parte i libri vanno a rilassarsi e a fare un po’ di attività fisica all’interno di palestre davvero all’avanguardia. E tutto a costi anche contenuti rispetto al panorama partenopeo, cosa che non guasta affatto. Le attività sportive sono varie e ce n’è davvero per tutti gusti. Una di quelle che negli ultimi due anni è diventata molto popolare è il Pilates, il sistema di allenamento inventato all’inizio del ’900 da Joseph Pilates e che è oramai di moda in città e in Italia. Il corso è frequentato da giovani e meno giovani e si svolge in turni di un’ora dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 21 nei giorni dispari e dalle 18 alle 20 in quelli pari. “È il primo anno che lo frequento, vengo da circa un mese ma mi sto appassionando e mi piace molto – racconta Fabio, ex studente di Farmacia alla Federico II – Sono oramai sette anni che lavoro eppure è da quando ero studente che continuo a venire in palestra qui. Ho fatto un po’ di tutto e quest’anno ho voluto provare anche questa nuova disciplina e mi sto trovando bene. Del Cus mi piacciono molto le strutture ma, anche se potrà sembrare banale, trovo soprattutto comodo il fatto che ci sia un parcheggio molto ampio”. Gli iscritti, infatti, hanno diritto a un posto per l’auto o per lo scooter compreso nel prezzo, una comodità non da poco in una città come Napoli dove il problema dei parcheggi affligge la maggior parte degli abitanti. 
Ambiente accogliente
per chi si dedica al
Pilates
Il Pilates ha una sua sala, dedicata esclusivamente a questa attività, si trova al terzo piano, lontano dai rumori e dalla frenesia delle altre zone del campus. La lezione si svolge sotto una fioca luce azzurra, con una musica di sottofondo che rende l’ambiente accogliente e sereno. “Al corso prendono parte sia ragazzi che persone dai 40 ai 60 anni – spiega l’insegnante Rita Piantadosi – È la prova che si tratta di una disciplina davvero universale. Qui al Cus sono sette anni che la pratichiamo, prima le lezioni si svolgevano a fianco alla palestra di fitness, ma lì non potevamo avere la stessa tranquillità. Così adesso abbiamo una zona tutta nostra e questo ci permette di svolgere le lezioni in maniera sicuramente più efficace”. Durante l’allenamento c’è tempo anche per lo scherzo e per qualche battuta, ma l’istruttrice tiene tutto sotto controllo perché non si perda troppo la concentrazione. “Guarda che ti vedo”, apostrofa infatti i più pigri che si fermano sperando di passare inosservati. “La cosa bella di questo corso è che tra i partecipanti nasce un forte spirito di gruppo, spesso le persone continuano a venire proprio per questo. Io cerco di non essere troppo severa perché questo non è un corso professionale ed è giusto che ci si rilassi anche un po’, ma senza esagerare”. Piantadosi è una professionista, ha studiato la disciplina a Milano “con Annamaria Cova, la donna che ha portato il Pilates in Italia”, ricorda con orgoglio. Non mancano le attrezzature, tra cui l’avanzatissimo Pilates Gravity System. “Serve a certi esercizi specifici, tutti gli iscritti a turno lo utilizzano almeno una volta a settimana”, spiega l’insegnante. E conclusa la fatica dell’allenamento, in attesa che entri il prossimo turno, non manca mai un bicchiere di tisana calda che completa l’allenamento e crea quel clima conviviale che serve a rinsaldare il gruppo. 
Il Pilates, però, è un’attività anaerobica, per questo molti lo alternano con il più classico fitness. Anche per questa attività il Cus offre una palestra ampia e ricca di attrezzi. Solo i tapis roulant sono una decina. Non mancano naturalmente pesi, bilancieri e ogni tipo di macchinario che occorre a sviluppare i muscoli. La musica è molto più forte ed energica, per stimolare l’attività. Tutto attorno sui muri ci sono televisori al plasma con il digitale e i canali satellitari. “Così mentre mi alleno posso anche guardarmi le partite”, confessa Antonio Calmieri, studente al terzo anno di Giurisprudenza. “Qui ci sono molte macchine e per questo è difficile che si faccia la fila per eseguire un esercizio, come succede spesso nelle normali palestre. Certo ci sono alcuni giorni dove c’è più caos, ma solitamente qui non c’è mai folla e ci si allena bene”, afferma. A fianco agli attrezzi c’è la pedana dove si possono seguire corsi di step, pure step, total body, spring, body pump, gab e naturalmente la classica aerobica. Ci sono anche i sacchi per allenarsi con la fit boxe. Poco più in là c’è la sala dello spinning con le cyclettes. “I ragazzi possono scegliere davvero tra tante attività”, afferma uno dei responsabili della sala, Michele Gaudino. È a lui che si rivolgono, durante il suo turno, tutti coloro che hanno bisogno di un consiglio su un esercizio, sulla postura da tenere, sulle serie da ripetere. Tutti lo conoscono, lo salutano e lo chiamano per nome. “Inizialmente noi assegniamo ad ogni ragazzo un tipo di allenamento, poi ognuno si muove in autonomia e noi giriamo tra gli attrezzi per aiutare e consigliare chi ne avesse bisogno. Alle volte siamo tre allenatori in un solo turno così possiamo seguire bene tutti – continua Michele – Abbiamo anche la sauna e le lampade solari. Il servizio è davvero completo. Non mancano poi le macchine flexability che servono all’allungamento muscolare”. 
Nel campus non può naturalmente mancare la piscina, dove si può praticare nuoto, ma anche acqua gym e hydrospin. Da circa un mese è attivo un bar sociale legato alle attività della Cavalleggeri Nuoto, aperto dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30. Stefano Esposito, studente di Scienze Motorie al Parthenope, ha appena concluso la Specialistica e ora lavora al servizio orientamento. Qui al Cus è un habitué, conosce tutte le strutture e gli istruttori. Quando si riferisce alla struttura sembra quasi che stia parlando di qualcosa che gli appartiene e di cui va orgoglioso. “Si citano spesso gli altri Cus italiani, ma per quello che so questo è il migliore”, dichiara. E non è strano che sia così affezionato a questa struttura, a cui è legato praticamente da sempre: “Ci vengo da quando avevo 9 anni, ho cominciato con la scherma da bambino. Da allora ho fatto praticamente un po’ di tutto, soprattutto atletica però. Adesso vengo a nuotare la sera. Mi trovo bene, è inutile dirlo, altrimenti non avrei continuato a frequentare gli impianti per tutto questo tempo”.
Alfonso Bianchi
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