Al voto, al voto!

Il 10 e 11 maggio si vota per eleggere le rappresentanze studentesche. Al voto sono chiamati tutti gli atenei della Campania, ma anche del resto d’Italia. Da parte nostra l’invito è a recarsi in massa alle urne: per far sentire più forte la voce degli studenti, per dare maggiore forza alla rappresentanza studentesca, per rafforzare il ruolo degli studenti negli organismi decisionali delle diverse università: Consiglio di Amministrazione dell’Edisu, CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) che è un nuovo importante organismo, CDS (Consiglio degli Studenti).
Ma come ci si presenta a questa tornata elettorale?
La Confederazione degli Studenti. Indipendenti e trasversali in passato hanno raggiunto risultati del 40%, forti della capacità organizzativa del loro Presidente, Francesco Borrelli e di Tommaso Pellegrino, Fiorella Zabatta, Stanislao Lanzotti ed Enzo Palermo. Borrelli, in pratica politico universitario a tempo pieno (a 27 anni è ancora lontano dalla laurea), metà uomo e metà fax, infaticabile comunicatore su tutti i quotidiani, ha portato la Confederazione ad un ruolo molto importante, anche per il vuoto lasciato da Cattolici Popolari e Sinistra. Finora l’organizzazione è riuscita a tenere insieme varie anime: indipendenti, destra, liberali, un po’ di verdi e sinistra. Ma quest’anno subisce una spaccatura interna: una parte della destra, -di Alleanza Universitaria e giovani di Forza Italia- si presenta da sola.
La Sinistra. Ancora perennemente divisa, solo al CdiA dell’Edisu ed al CDS le 4 organizzazioni della costellazione della sinistra sono riuscite a trovare l’accordo su liste unitarie. Divisi invece al CNSU. Quattro le organizzazioni: Sinistra Universitaria, Udu, Rifondazione e Comunisti Italiani.
I singoli. Vittorio Acocella e Pasquale Petruzzo, Chiara Ingrosso e Paola Bruno, rispettivamente di Ingegneria, Architettura ed Economia, forti di un radicamento personale nelle loro facoltà, grazie anche ad un grande attivismo sui problemi reali degli studenti, cercano il grande salto o almeno una riconferma. Il primo è riuscito a spaccare in parte Confederazione creando una lista Forza Italia-AN. Il secondo, con il gruppo di Cantelmi, ha stretto un accordo con Confederazione per portare le istanze degli studenti al CdiA dell’Edisu. Le ultime due sono soggetti emergenti nella sinistra.
La destra. Il Polo è una fra le novità di questa competizione. Forte dei risultati elettorali nel mondo giovanile, ha deciso di acquisire visibilità nell’università come forza politica organizzata. Il loro serbatoio di voti è nella stessa area di Confederazione degli Studenti, questo giustifica i toni aspri della campagna elettorale.
Cattolici popolari. Dopo un periodo di forte splendore, di capacità organizzativa e di aggregazione sono in forte calo e faticano a presentare liste ovunque. Sono finiti i tempi di Manfredo D’Onofrio e di altri loro capi carismatici a Napoli.
Prima di tutto gli studenti. Al di la delle divisioni politico-culturali, fortunatamente, passato il momento elettorale molto spesso negli organismi elettivi, poi gli studenti votano compatti sui problemi dei loro colleghi. La nostra speranza è che prevarrà ancora questo comportamento. Del resto: aule, didattica, problema di spazi studio inesistenti, pessimo rapporto con taluni docenti, sono caratteristiche comuni a molte facoltà ed a tanti studenti, al di là della loro area politica.
Il votare, spesso insieme, uniti, su singoli temi di interesse studentesco, è stato in questi ultimi 6-8 anni elemento di grande maturità da parte degli studenti, riducendo il muro dell’ideologia, e badando alla concretezza della loro condizione di studente. Complimenti. Così, ad esempio ad Architettura, studenti su posizioni politiche diverse come (in rigido ordine alfabetico) Barbara Cacace, Chiara Ingrosso e Pasquale Petruzzo, hanno portato avanti con successo battaglie comuni sulle modifiche nella didattica, sui problemi dei fuorisede, sul problema degli spazi in facoltà, sui problemi cronici dell’edificio di via Roma dimostratosi inadatto per le lezioni universitarie. Con soddisfazione degli studenti.
Caduta di stile. Razzismo o anche peggio: “iniziativa dal sapore antisemita” è stata definita da diversi quotidiani. Il riferimento è ad un comunicato dei giovani universitari napoletani di Forza Italia, guidati da Mario Gaudieri, nel quale si contestava una recente iniziativa del Federico II che aveva affisso una targa in memoria di otto professori ebrei cacciati dall’ateneo nel 1938. Nel comunicato si diceva: “la ratio dei più qualificati modelli educativi europei insegna che non bisognerebbe approfittare dell’insegnamento per dare sfogo a dibattiti ritardati”. Nei giorni scorsi è stato lo stesso responsabile regionale giovani di Forza Italia, Stanislao Lanzotti e con lui Paola Ambrosio, ex Presidente del Consiglio Regionale a condannare sui quotidiani cittadini con parole decise l’iniziativa di Gaudieri e company: “è una vicenda improvvida che nega palesemente la nostra natura liberale e democratica. Si tratta di posizioni antisemitiche e antiliberali immotivabili”. Meno male.
Paolo Iannotti
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