Alla SUN “un buon rapporto tra iscritti e docenti”

“Attenzione per la ricerca, ottimi indici nella didattica secondo quanto affermato dal Ministero, un buon rapporto tra numero di iscritti e docenti”, sono le ragioni indicate dal Preside Giuseppe Paolisso per iscriversi a Medicina alla SUN. Il neo della Facoltà riguarda l’aspetto logistico dell’assistenza che è distribuita su più Poli: “La concentrazione in unica sede assistenziale è difficile da realizzare”, commenta il Preside.
Partecipando al test di accesso della SUN, si concorre per entrambi i Corsi di Laurea di Napoli e Caserta. “Gli studenti indicano una preferenza ma a volte chi vorrebbe frequentare a Napoli trova spazio a Caserta e viceversa”, afferma il prof. Gabriele Riegler, delegato all’orientamento. “Tra luglio e settembre il Corso di Caserta verrà in parte rinnovato e uniformato a quello di Napoli. I due Regolamenti diventeranno identici. Non ci saranno più le discrepanze di cui gli studenti si sono giustamente lamentati”, afferma il prof. Paolo Golino, Presidente del Corso di Laurea di Caserta. “Le differenze attuali riguardano la definizione dei fuori corso e dei ripetenti, i riconoscimenti di crediti a chi proviene da altro Corso di Laurea, le ADI e la distribuzione degli esami – specifica il prof. Italo Francesco Angelillo, Presidente del Corso di Laurea di Napoli – Il passaggio successivo sarà cercare di uniformare i due Ordinamenti”. 
A Napoli e Caserta si studiano le stesse materie ma cambia il numero dei crediti assegnati ad ogni singola disciplina e le modalità con cui vengono accorpati i moduli dei corsi integrati. “Abbiamo recuperato numerosi spazi didattici. Il problema delle aule è superato. Ora lezioni ed esami si svolgono con facilità – afferma Riegler – Invece c’è carenza di strutture assistenziali: non sempre sono sufficienti a permettere a tutti gli studenti una frequenza adeguata dei reparti”.
E’ obbligatorio partecipare al 75% delle lezioni e ciascuno studente ha un badge elettronico su cui registrare le presenze. I corsi si tengono generalmente dalle 8.30 alle 13.30 per 4 giorni a settimana. Il restante tempo viene impiegato per studiare. Le prime prove sono Istologia, Chimica, Fisica e Inglese.
Le matricole del Corso napoletano seguiranno le lezioni tra i complessi di S. Andrea delle Dame e S. Patrizia. “La prima giornata sarà dedicata alla presentazione del Corso, dal secondo giorno comincerà l’attività didattica vera e propria – anticipa Angelillo – Nel primo anno ci sono esami abbastanza complicati. Primo tra tutti Anatomia che si comincia a studiare nel secondo semestre anche se poi l’esame si dà alla fine del secondo corso nel semestre successivo”. Già nel I° anno, gli studenti possono recarsi a gruppetti nei laboratori di base: “Le matricole non sempre lo fanno. Di solito seguono solo le lezioni e le attività professionalizzanti”, rileva il professore. L’anno scorso, per la prima volta, si è sperimentata la frequenza su base volontaria della sala operatoria nei primi due anni: “E’ un modo di far capire in cosa consista il lavoro che andranno a svolgere, anche se non tutti faranno i chirurghi”, spiega Angelillo. A Caserta, “abbiamo aule a sufficienza e laboratori attrezzati. Per esempio, in quelli di Anatomia ci sono i manichini per le simulazioni – fa notare il prof. Golino – Per la parte clinica ci appoggiamo all’ospedale di S. Anna e S. Sebastiano di Caserta o a S. Andrea delle Dame a Napoli”.
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