Alla SUN Giuseppe Paolisso sarà il Rettore di tutti

Tutto pronto alla Seconda Università degli Studi di Napoli: il neo Rettore Giuseppe Paolisso, dal piccolo ufficio nel Dipartimento di Medicina Interna al Centro Storico di Napoli, è pronto a trasferirsi nella stanza del Rettorato a via Costantinopoli, anche se dichiara di non amare i grandi spazi. Non è emozionato ma sicuro di sé. A capo della sua Segreteria è stata promossa la dott.ssa Valentina Auricchio, i suoi più stretti collaboratori sono in gran parte giovani e da sempre suoi sostenitori.
Che Rettore sarà?
“Ho sempre avuto un rapporto molto franco ed aperto, però ho un carattere decisionale. Ascolto tutti, mi faccio le mie idee e poi vado avanti per portarle a compimento, ovviamente sempre nell’interesse esclusivo dell’Ateneo. Spero di avere la collaborazione di tutti e che il momento elettorale sia superato perché la mia ambizione è quella di essere il Rettore di tutti”. 
Tra qualche giorno si apriranno le porte del suo Rettorato. È pronta la squadra?
“Certo. Il Rettore Vicario sarà la prof.ssa Rosanna Cioffi, attuale Direttore di Dipartimento di Lettere, poi ci sono tre ProRettori funzionali, e questa è una novità perché prima erano 6 e li abbiamo ridotti anche per dare un segno di spending review: Massimiliamo Mattei (Ingegneria), ProRettore per la Ricerca, la valutazione e la informatizzazione dell’Ateneo; Enrico Minervini (Giurisprudenza), ProRettore per gli Affari giuridici, poi Gianfranco Nicoletti (Medicina), ProRettore per il Personale, Azienda Policlinico, Adisu e rapporti con la Regione. Delegato per gli Affari economici e bilancio Manlio Ingrosso, ordinario di Diritto Tributario; delegato per l’Attività didattica Italo Angelillo, ordinario di Igiene a Medicina; delegato per gli Affari interni Giulio Starita, ordinario di Matematica. Questa è la squadra principale, poi c’è una serie di delegati maggiori e minori”. 
Uno dei punti principali del suo programma è l’internazionalizzazione. A chi ha affidato questo settore? 
“Ci sono tre docenti delegati, una mini commissione coordinata dal prof. Sergio Minucci, affiancato dal prof. Lucio Gialanella e dal prof. Girolamo Tessuto, linguista a Giurisprudenza”. 
Strategico per un Ateneo è anche l’orientamento. Chi lo seguirà? 
“In questo caso abbiamo incaricato il prof. Roberto Marcone di Psicologia e confermato il prof. Francesco Mazzocca, chiedendo di trovare anche nuove forme di orientamento”.
Anche la comunicazione è stato un suo punto molto dibattuto in campagna elettorale. Cosa pensa di fare in questo campo? 
“Stiamo lavorando per ristrutturare le aree comunicative, per far sì che le tante cose interessanti che facciamo siano sempre più evidenziate. In questo caso il delegato è il prof. Lorenzo Chieffi”.
Nelle precedenti interviste ha fatto più volte riferimento a deleghe con precise responsabilità. Conferma?
“Certo, si tratta di deleghe piene legate ad obiettivi precisi nei tempi prefissati”.
Quali saranno i primi passi della nuova Governance?
“Partiremo subito con il Policlinico di Caserta. Il 3 novembre saranno formalizzate una serie di deleghe funzionali, particolari solo per il Policlinico. Creeremo una piccola task force di docenti: il prof. Michele Di Natale (Ingegneria) per la parte di edilizia, il prof. Natale Di Martino per l’aspetto della Chirurgia e la prof.ssa Carmela Loguercio che si occuperà dell’aspetto medico. Il 5 mattina ci sarà una mia prima riunione già convocata anche con il Direttore Generale, la dott.ssa Annamaria Gravina, proprio per capire quali sono i problemi della struttura e come si possono affrontare”.
Altre priorità?
“La riorganizzazione dei Dipartimenti, dovranno essere ridotti, iniziando da Medicina dove ne abbiamo 9, poi la ristrutturazione della struttura amministrativa. Metteremo un po’ di aria fresca nell’amministrazione. Daremo presto nuovi incarichi con l’obiettivo di rendere le procedure amministrative molto più snelle ed efficienti, naturalmente senza penalizzazioni ma condividendo con tutti quello che faremo”.
Quali altre innovazioni ha in cantiere? 
“Credo molto nella divulgazione della nostra attività. Durante il primo Senato Accademico chiederò l’autorizzazione a trasmettere in streaming tutte le nostre riunioni, ovviamente sarà un modo per condividere il nostro operato con la nostra comunità”. 
Alla SUN manca la residenza universitaria. Ci state lavorando?
“Siamo alla ricerca nel territorio casertano di un immobile che possa diventare la prima residenza universitaria della Seconda Università. È un passo importante e indispensabile anche nel processo di sviluppo dell’internazionalizzazione che oggi non è più solo un fiore all’occhiello di un Ateneo ma anche un importante parametro in termini di premialità del Ministero”. 
Per il corpo docente cos’ha in cantiere?
“Ci stiamo impegnando a trovare i fondi per poter facilitare, agevolare, la progressione di carriera, il passaggio in prima fascia di associati che hanno avuto l’abilitazione scientifica nazionale. Al momento ne sono una sessantina. Ma non è possibile farlo per tutti. Punteremo entro la fine del 2015 su un numero variabile tra 15 e 25”. 
In che modo pensa di reperire i fondi necessari? 
“Stiamo facendo pressione ad Enti esterni per avere il rimborso per attività svolte dal personale legato alla Seconda Università. Contemporaneamente stiamo avviando tutte le procedure per trovare una soluzione per il problema del personale a carico della SUN che lavora per l’Azienda Ospedaliera”. 
Gennaro Varriale
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