Bilancio decisamente positivo per l’Università Parthenope dopo la visita del CEV, il Comitato di Esperti Valutatori dell’ANVUR: nessuna criticità rilevata, processi di qualità riconosciuti e una crescita complessiva confermata. “È stato un confronto molto sereno e costruttivo – racconta il prof. Giorgio Budillon, docente di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera e Prorettore alla Ricerca e ai Rapporti istituzionali – Abbiamo avuto l’anteprima dei risultati: molto soddisfacente. Il CEV ha riconosciuto che abbiamo applicato processi di qualità coerenti con le indicazioni ANVUR, senza evidenziare criticità ma soltanto alcune aree di miglioramento”.
Un esito che si inserisce nel solco della precedente visita, circa sei anni fa. “Anche allora il riscontro fu molto buono ma l’obiettivo resta sempre quello di migliorare rispetto alla valutazione precedente”.
Il sopralluogo in presenza ha rappresentato l’ultimo passaggio di un iter avviato mesi prima, tra analisi documentale ed audizioni telematiche. “Quando questi comitati arrivano in Università hanno già studiato tutto e si presentano con un’opinione abbastanza consolidata. Per questo le visite sono brevi ma molto mirate”. Tre le giornate di lavoro: la prima dedicata alla sede centrale e alla governance; la seconda articolata tra Dipartimenti e Corsi di Laurea selezionati; l’ultima, nella sede monumentale di Villa Doria d’Angri, con la restituzione preliminare dei risultati. Tra gli aspetti più apprezzati, l’organizzazione della ricerca.
“La visita non valutava la ricerca in sé, ma i processi applicati al settore – chiarisce Budillon – È stato verificato che i piani strategici dei Dipartimenti sono coerenti con quello dell’Ateneo e che esiste una verifica periodica degli obiettivi, con eventuali misure correttive discusse in Senato Accademico. Questo processo virtuoso è stato riconosciuto ed apprezzato”.
Nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie, il Corso di Laurea selezionato è stato Scienze e Tecnologie della Navigazione, tra i più rappresentativi dell’identità dell’Ateneo: “È stata riconosciuta l’alta qualificazione dei docenti e la specificità nazionale di questo Corso. Rappresenta bene l’anima della Parthenope”. Un riconoscimento che si riflette anche nei dati occupazionali: “Il giudizio è stato molto positivo soprattutto per l’altissimo tasso di occupazione dei laureati: già dopo sei o nove mesi dal conseguimento del titolo, la maggior parte trova collocazione nel mondo del lavoro”.
Oggi l’Ateneo si confronta anche con nuove sfide. “Abbiamo oltre 100 anni di storia e dobbiamo consolidare i risultati ottenuti, inserendo bene le nuove anime dell’Ateneo, in particolare l’area medica, nel contesto già consolidato”. Proprio l’ambito sanitario sarà uno dei fronti principali dei prossimi anni: “Era già presente con Scienze Motorie, ma ora con Infermieristica e soprattutto Medicina avrà inevitabilmente un impulso molto più forte, sia sul piano formativo sia su quello della ricerca”.
E sul versante della ricerca arrivano ulteriori conferme. “Abbiamo confermato i risultati molto positivi della precedente VQR (Valutazione Qualità della Ricerca) e registrato miglioramenti significativi soprattutto nell’IRAS 3, legato alla produzione scientifica dei dottorati, e nell’IRAS 4, che riguarda la terza missione”. Tradotto: cresce la qualità delle pubblicazioni e si rafforza il rapporto con il territorio. “Abbiamo guadagnato diverse posizioni a livello nazionale”. Stabili gli altri indicatori.
Menzione d’onore anche per le sedi. “Da Economia e Giurisprudenza nel cuore di Napoli, al Centro Direzionale per Scienze e Ingegneria, fino al polo di Nola: sono sedi belle, funzionali e strategiche, facilmente raggiungibili anche dagli studenti della provincia. Rappresentano un vero fiore all’occhiello”.
Se il futuro mira a grandi imprese, permane la volontà di conservare la propria identità: “Non ci fermeremo – conclude il Prorettore – Cresciamo, ci ampliamo, ma con il mare sempre come orizzonte. È questo che continua a definirci e che guiderà anche i prossimi passi dell’Ateneo”.
Giovanna Forino
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 35








