Arabo I: test a risposta multipla, contenuti e obiettivi del corso inalterati

In base alle varie cattedre di lingua e nel rispetto dell’autonomia didattica, “per l’accertamento del profitto, sono state cercate le modalità più idonee considerando le esigenze di ogni insegnamento, nonché le specificità di ogni lingua”, afferma in apertura la prof.ssa Daniela Potenza, docente di Lingua Araba I. “La mia classe, in particolare, conta circa 150 iscritti. Soluzioni tipo un orale ibrido che comprendesse una prova scritta erano impensabili, ma non c’erano dubbi che, per testare le competenze dei neo-arabofoni, una prova scritta si dovesse fare. E di certo non avremmo potuto chiedere agli studenti di primo anno di imparare a digitare con la tastiera araba”. In accordo con le linee guida per lo svolgimento degli scritti a distanza, “ho optato quindi per una prova di breve durata a risposta multipla sulla piattaforma Teams”, il cui funzionamento è stato già sperimentato con successo durante le lezioni. L’utilizzo di questa piattaforma ha due vantaggi: “i tempi brevi limitano le possibilità di interruzione della connessione e la risposta multipla evita agli studenti di dover scrivere in arabo”. La prova è articolata in 30 quesiti, disposti in ordine casuale, diverso per ogni studente: “alcuni prevedono la scelta della frase scritta in modo corretto; altri includono immagini di cui gli studenti devono individuare la descrizione; altri consistono nel selezionare la risposta a una domanda posta o la traduzione di una frase data in italiano”. Durante le prossime lezioni, “faremo qualche esercizio analogo alla prova e una simulazione per intero”. In linea di massima, “la prova online rispecchierà quella in presenza: sarà possibile accertare le competenze nella comprensione scritta e nell’affrontare le difficoltà della produzione, mentre l’esame orale non subirà modifiche”. La raccomandazione ultima della docente: “agli studenti dico di restare sereni perché i contenuti e gli obiettivi del loro corso restano invariati, abbiamo solo dovuto adeguare le modalità d’esame”.
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