Aule piccole nell’edificio di via Forno Vecchio

“Per disegnare bisogna uscire dall’aula”. Luca Ruocchio, che frequenta il secondo anno del Corso di Studi in Architettura, racconta il disagio di chi deve seguire le lezioni di laboratorio. “In particolare per Composizione e Progettazione Architettonica – sottolinea – la capienza delle aule dell’edificio di via Forno Vecchio è inadeguata. Mancano i banchi e non rimane che utilizzare quelli nei corridoi. Ci si adatta, certamente, ma non è una bella situazione”. Clara Vitiello, collega di corso di Luca, conferma che il problema c’è e che complica la vita degli studenti: “Ci ritroviamo in aule da trenta posti, ma i laboratori sono 4 per complessivi 250 allievi. Inevitabilmente non ci stiamo tutti dentro. Bisognerebbe organizzare almeno sei laboratori per ciascuna materia, ma credo che non
sia possibile a causa della mancanza dei docenti. Non resta che fare buon viso a cattivo gioco ed adattarsi”.
La questione, peraltro, non riguarda solamente i laboratori. Dice Nico Del Priore, che frequenta il
quarto anno di Architettura: “Ci ritroviamo a seguire alcune lezioni in un centinaio, all’interno di aule dove, al massimo, potrebbero entrare una sessantina di studenti. Soprattutto faccio riferimento a quelle contrassegnate con la Esse. Non è normale e non è giusto. Si fatica moltissimo a concentrarsi, specialmente adesso che fa ancora caldo. Dentro l’aula la temperatura diventa insopportabile, a causa del sovraffollamento”. Ritorna la questione che fu sollevata da alcuni rappresentanti degli studenti ormai molti anni fa, quando la Federico II scelse di acquistare l’edificio di via Forno Vecchio per destinarlo alle aule di Architettura: quel palazzo non era stato concepito per ospitare spazi universitari. Le iniziative adottate dal Direttore del Dipartimento Mario Losasso negli ultimi anni per venire incontro alle esigenze degli iscritti, in particolare l’allestimento di nuove aule studio, hanno in parte
limitato i disagi e le difficoltà, ma restano alcuni nodi irrisolti. La capienza ridotta delle aule, in particolare, è un tema che si affaccia prepotentemente quando cominciano i corsi più seguiti e la frequenza è particolarmente nutrita da parte degli studenti. Un problema, quello segnalato dagli studenti, che potrebbe acuirsi a partire dal 17 ottobre, quando cominceranno anche le lezioni del primo anno ad Architettura ed a Scienze dell’architettura.
Fabrizio Geremicca
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