Bioetica, parte il 14esimo anno di attività del Cirb

La Sala delle Conferenze della Facoltà di Medicina era piena, lo scorso 22 febbraio, per la cerimonia di inaugurazione del 14esimo anno di attività del C.I.R.B., il Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica. 
“Il C.I.R.B. nasce nel 1996, con una convenzione stipulata tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e la Seconda Università. Convenzione alla quale hanno, poi, aderito Suor Orsola Benincasa, Orientale e Parthenope – ha spiegato, in apertura della cerimonia, il prof. Lorenzo Chieffi, direttore del Centro da novembre dello scorso anno e Preside della Facoltà di Giurisprudenza di S. Maria Capua Vetere – Un centro che nasce dalla volontà di un gruppo di studiosi di avviare un percorso sui temi della Bioetica. Tra gli obiettivi, in primo luogo, c’è l’approfondimento delle problematiche di ordine etico in relazione all’essere umano”. Nel corso degli anni, l’attività del Centro è stata caratterizzata dalla multidisciplinarietà di un approccio analitico. “Tante sono state le iniziative promosse – continua Chieffi – Seminari, letture, convegni… Quest’anno, speriamo di riuscire ad istituire tre premi per le migliori tesi di laurea”. 
Durante la cerimonia, il prof. Francesco Rossi, Rettore della Sun, ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo ‘Sperimentazione clinica dei farmaci e ricerca indipendente’. “La medicina e la diagnostica hanno fatto ormai passi da gigante – ha spiegato Rossi – i farmaci hanno cambiato la storia delle malattie portando una riduzione della mortalità”. La lezione si è concentrata sul percorso di sperimentazione di un farmaco. “E’ un iter molto lungo, che va oltre i dieci/dodici anni, e che presuppone un impegno economico e sperimentale molto forte. La sperimentazione, condotta secondo canoni internazionali, deve dimostrare l’efficacia e la tollerabilità di un farmaco”. Il 74 per cento delle sperimentazioni, quindi la maggioranza, si svolge all’interno delle Università anche se la scarsità di risorse rende tutto più complicato. “A parte pochi farmaci innovativi, – continua Rossi – oggi vengono approvati sempre più surrogati, non superiori alle classi di farmaci esistenti. Parlare di etica non è facile: bisogna fare ancora tanto per tutelare la salute di tutti. Basta pensare alla scarsa distribuzione dei farmaci nei Paesi poveri dove si concentra la gran parte della popolazione mondiale”. 
CICLO DI SEMINARI A GIURISPRUDENZA. Sempre sui temi della Bioetica è in partenza presso la Facoltà di Giurisprudenza un ciclo di seminari. Si compone di sei incontri – dal 18 marzo al 25 maggio – organizzato dalle cattedre di Bioetica, Diritto pubblico e Medicina legale in collaborazione col C.I.R.B.. “La Bioetica è una disciplina giovane, nata nel 1970, e plurima – afferma il prof. Pasquale Giustiniani, docente di Bioetica – nel senso che convergono più saperi: la Filosofia, il Diritto, la Teologia. Insomma unisce le competenze di più saperi e di più soggetti”. Una disciplina i cui temi costituiscono sempre più lo spunto di dibattiti attuali. “Sono tematiche che vanno sempre più approfondite, come i diritti dei non nati o degli organismi inanimati studiati da un segmento della Bioetica contemporanea che prende il nome di Bioetica ecologica o Bioetica della responsabilità”. Il corso, il cui esame è complementare a Giurisprudenza, “è frequentato da una discreta quantità di studenti. Si tratta soprattutto di ragazzi che seguono Diritto costituzionale, altro insegnamento che si collega molto alla Bioetica. Faccio solo un paio di esempi dai quali si comprende la stretta correlazione tra i due insegnamenti: il rispetto delle entità religiose presenti sul territorio nazionale e l’art. 32 sul diritto alla salute”. Il primo incontro è fissato per giovedì 18 marzo alle ore 15.30 presso l’Aula Matteo Ripa dell’Università L’Orientale. Si parlerà di ‘Bioetica e responsabilità per le future generazioni’, con il prof. Lorenzo Chieffi, i professori Maria Antonietta La Torre, Luigia Melillo, Alberto Postigliola, Silvio Gambino e Raffaele Bifulco. Agli studenti della Facoltà di Giurisprudenza che parteciperanno almeno a cinque dei sei incontri seminariali, con superamento di una prova finale, saranno attribuiti dai tre ai sei crediti formativi. I ragazzi interessati possono iscriversi presso la segreteria didattica dell’aulario o inviando una mail all’indirizzo antonio.derosa2@unina2.it.
Maddalena Esposito
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