Bollino di qualità per le Magistrali in Chimica e Chimica Industriale

È ancora una notizia ufficiosa, la conferma dovrebbe arrivare fra qualche settimana, ma la Società Chimica Italiana a nome della European Chemistry Thematic Network – ECTN, la rete europea che raccoglie 110 istituzioni di alta formazione nel settore della Chimica in 30 paesi europei e quattro associati – Stati Uniti, Russia, Canada e Australia -, ha rilasciato ai Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche e Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale l’Euromaster, la certificazione di qualità a tre anni di distanza dall’Eurobachelor, il bollino riservata al primo ciclo. “Lo scopo è quello di ottenere il riconoscimento standard europeo che consenta ai nostri studenti di accedere a Master e Specializzazioni in Europa”, spiega la prof.ssa Giuseppina Castronuovo, Presidente del Corso di Laurea in Chimica. “Ottenere la certificazione per la Magistrale è stato più semplice, la strada è stata in discesa”, aggiunge il prof. Vittorio Petraccone, Presidente del Corso di Laurea in Chimica Industriale. “Questa volta non sono state necessarie le visite alle strutture e le interviste agli studenti che abbiamo, invece, dovuto avere tre anni fa”, sottolinea il prof. Elio Santacesaria, ex Presidente del Corso di Laurea in Chimica. La certificazione dura cinque anni e può essere rinnovata. “A differenza di quanto accada con la laurea di primo livello, per la Magistrale non sono necessari specifici contenuti delle materie di insegnamento, ma occorre dimostrare che i laureati abbiano, accanto a delle solide conoscenze teoriche, delle abilità pratiche nel condurre degli esperimenti in sicurezza, essendo in grado di analizzare e comprendere i dati che da questi se ne ricavano”, spiega il prof. Gustavo Avitabile, Presidente della Commissione che ha seguito l’intera procedura di certificazione, della quale hanno fatto parte, oltre gli attuali Presidenti di Corso di Laurea, anche la prof.ssa Lucia Falcigno e i ricercatori Silvana Pedatella e Fabio Montagnaro. Si tratta di un riconoscimento recente, che per ora hanno conseguito in pochi, e raccoglie una rete europea di università, comprese in quattordici paesi – Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Polonia, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito e, ovviamente, Italia – e tre consorzi internazionali. “Per vederci attribuire il bollino di qualità abbiamo anche dovuto cominciare a dare ai nostri laureati il Diploma di Supplemento. Un documento, obbligatorio in Italia dal 2003, redatto in inglese, nel quale si specifica la formazione di un laureato con voti ed esami e caratteristiche culturali del percorso formativo. Un documento che garantisce trasparenza e che attualmente rilasciamo soltanto noi all’interno dell’Ateneo e pochissimi altri Corsi di Laurea in Italia”, conclude Avitabile. ( Si. Pa. )
 
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