Borse di studio Adisurc, 140 studenti esclusi per cavilli burocratici

Lo scorso 30 aprile l’Adisurc ha pubblicato le graduatorie assestate relative all’assegnazione delle borse di studio. Si è verificata, sembra, un’anomalia: circa 140 studenti, pur risultando idonei, sono stati esclusi. Nella fitta giungla di cavilli burocratici che sempre dominano tali procedure, la mela della discordia che ha generato questo effetto sarebbe la richiesta di rettifica fatta agli studenti da parte dell’ente – da apportare entro lo scorso 29 dicembre – di una voce interna alla documentazione, relativa agli importi percepiti nell’anno solare 2018. Risultato: dei 140 studenti menzionati, alcuni non hanno corretto quanto gli era stato chiesto entro il termine stabilito, autoescludendosi senza alcuna possibilità di rientro; altri, pur affidandosi ai Caf, hanno riportato valori sbagliati, incappando nella stessa sorte; e in terzo luogo, altri ancora hanno inserito le cifre corrette, ma solo online. Che fare, dunque? Questa è la domanda che raccoglie tutte le perplessità degli studenti, che, come si suole dire, sono rimasti con il cerino in mano. “Io ho inserito, tramite un patronato, la cifra richiesta, ma questa è risultata difforme e dunque ho dovuto procedere a nuova rettifica. Ciononostante rientro nella cerchia di quelli che sono stati esclusi”, racconta uno studente. E ancora: “pensavo che il Caf avesse inserito tutte le informazioni corrette, salvo poi scoprire tramite l’Adisurc che non è stato così”, dice sconsolata una ragazza, che poi, scrivendo all’ente, non solo ha inviato un ricorso in autotutela, ma ha anche chiesto di venire incontro alle esigenze del corpo studentesco “dato il periodo economico difficile in cui versiamo da molto tempo ormai. Trovo ingiusto che per mancanze non proprie, gli studenti debbano rinunciare ad un sostentamento così importante”. Dunque è lecito chiedersi, ove mai ci sia stato, quale firma porti l’errore a monte. Tramite e-mail, l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania ha offerto una soluzione individuale, che testualmente invita a ricorrere inviando allo stesso ente “i dati anagrafici, l’Ateneo di riferimento, la somma errata e la somma corretta”. A fare definitiva chiarezza sulla situazione è il Presidente dell’Adisurc, l’avvocato Emilio Di Marzio (indicato da De Luca lo scorso febbraio), che procede per gradi. “Innanzitutto per quelli che hanno dichiarato importi del 2018 online, ma non nell’apposita sezione, e per chi invece ha dichiarato un importo errato, l’unica possibilità è fare istanza di riesame”. Sul perché l’Azienda non possa intervenire subito sulle rettifiche, attingendo magari agli archivi disponibili sugli anni scorsi la risposta è chiara: “Il sistema va in blocco quando trova delle discrepanze. In questi casi, l’oggetto incriminato è l’Isee, che si può correggere solo nell’anno in corso. Oltre, non è più praticabile. Quel valore del 2018 richiesto è un cosiddetto reddito esente. Ovvero, un reddito che non risulta all’Agenzia delle Entrate, che a sua volta non può comunicarli all’Inps. Dunque invito gli studenti, oltre a fare più attenzione, ad inoltrare le istanze di riesame, che saranno valutate con flessibilità e la giusta attenzione”. Aggiunge Di Marzio: “siamo anche aperti ad istanze collettive che ci sottopongano eventuali errori, che purtroppo nel 99% dei casi sono degli studenti”. Traendo una conclusione generale, che trovi il bandolo di una matassa alquanto intricata, il Presidente dell’Adisurc si assume la responsabilità di risolvere la questione “entro fine giugno, con un nuovo assestamento. C’è la disponibilità economica per farlo e un chiaro indirizzo politico che mira all’inclusione, non all’esclusione”. Ad ogni modo, la situazione ha avuto un eco anche politico. In Consiglio regionale è stata fatta un’interrogazione nella quale si chiedevano “chiarimenti riguardo i tempi di erogazione dell’acconto delle borse di studio anno accademico 2020/21 finanziate sia con risorse ordinarie dell’azienda che con quelle POR (provenienti dall’Unione Europea, ndr)”. L’Adisurc ha già provveduto a produrre un riscontro scritto, redatto nei minimi dettagli. Ulteriori elementi si otterranno prossimamente, quando la presunta anomalia verrà affrontata in un question time, ancora nell’assise regionale.
Claudio Tranchino
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