Brividi di freddo nell’edificio 20

“Noi rappresentanti non avremo un ruolo attivo nella Conferenza dei Presidenti  in cui si parlerà di come applicare le linee guida del Decreto 270 – afferma Agostino Buonauro, rappresentante al Consiglio di Facoltà – Ci attiveremo quando si tratterà di declinarle per la Federico II. Solo allora gli studenti saranno chiamati a sollevare questioni, ad esprimersi su come organizzare gli orari, gli appelli”. La legge consente di avere massimo 80 studenti per aula, per cui non sarà semplice trovare spazi sufficienti per le lezioni: “alcuni corsi sono seguiti da pochi ragazzi, per esempio Ortottica ed Assistenza oftalmologica, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di Neurofisiopatologia. E’ probabile che si provveda ad una riorganizzazione accorpando alcuni dei Corsi”, è il parere di Buonauro. “Non abbiamo ancora deciso in che modo raccogliere i suggerimenti degli studenti sulle modalità di applicazione della 270. Ora siamo tutti impegnati con gli esami. Riprenderemo a marzo a lavorare su queste cose”, aggiunge Costantino Mancusi, rappresentante al CdL in Medicina. 
Entrambi i rappresentanti sono soddisfatti dell’affluenza del Progress Test del 12 novembre. L’elevata partecipazione è in parte motivata dall’incentivo di un credito e mezzo ADE e di un incremento di 0,1 punti totali sulla media del voto di laurea per coloro che parteciperanno alle prove durante tutti gli anni di corso. “Nel rispondere ai quiz gli studenti hanno dimostrato una buona preparazione complessiva, soprattutto quelli degli anni più avanzati – afferma Buonauro – Come ci si aspettava, gli iscritti al  IV, V e VI anno hanno ottenuto migliori risultati nelle domande di clinica, mentre gli studenti del II e III anno sono risultati più forti nelle materie di base”. La prima parte del test verteva, infatti, su domande specifiche che i laureandi tendono a dimenticare: “ricordano il processo fisiopatologico a grandi linee per collegarlo ai sintomi, alla diagnostica e alla terapia”.
Un altro punto su cui i due rappresentanti levano un coro unanime è la urgente necessità di provvedere a rimettere in funzione il riscaldamento nell’edificio 20. “Si è guastato ed è stato spento prima di Natale. E’ una cosa gravissima di cui si lamentano sia gli studenti sia il personale tecnico-amministrativo – reclama Buonauro – Sussiste un problema tecnico che non si accenna a risolvere. C’è un rimpallo di responsabilità tra la Presidenza e l’ufficio tecnico”. “La situazione peggiora. Ora in biblioteca non solo piove ma fa pure freddo. La mancanza di riscaldamento ha creato un ulteriore disagio. Il rifacimento della copertura potrebbe iniziare in primavera. L’onere dei lavori è completamente a carico dell’Ateneo; dunque per l’Azienda non ci dovrebbe essere alcun problema”, commenta Mancusi. L’Ateneo ha stanziato i fondi, il progetto è stato consegnato ed è stato dato il via libera ai lavori in Consiglio di Facoltà. La ristrutturazione della biblioteca sarebbe dovuta iniziare a fine gennaio ma per provvedere alla impermeabilizzazione del tetto sembra che bisogna aspettare che arrivi il bel tempo. 
Funzionano invece bene le prenotazioni on-line e le date d’esame dell’appello invernale sono state rispettate. Inoltre dal 21 gennaio gli iscritti al I anno di Medicina e Odontoiatria possono ritirare i libretti, i codici PIN e la scheda magnetica presso la Segreteria Studenti. Il materiale per le matricole di tutti i Corsi delle Professioni Sanitarie è pronto dal 2 febbraio.
Manuela Pitterà
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