Carlo Manzo è il neo presidente del parlamentino studentesco

È Carlo Manzo il nuovo presidente del parlamentino studentesco di Giurisprudenza. Ventiquattro anni, della lista ‘Gruppo Universo’, è stato eletto all’unanimità. “Abbiamo in mente un programma ‘del cambiamento’ – afferma Manzo – La prima questione di cui ci occuperemo è il recupero della sessione di esami per i laureandi. Sono iscritto all’ultimo anno e capisco cosa abbia voluto dire perdere l’appello di settembre. Ci batteremo per ottenere appelli ad ottobre e marzo, mesi da dedicare interamente a chi ha bisogno di dare più esami, in vista della laurea”. Poi il post laurea: “L’Università conta pochissime convenzioni con studi legali. Da rappresentanti dovremmo trovare una sorta di compensazione tra teoria e pratica. Ci occuperemo di trovare studi legali appetibili, interessati ad ospitare tirocinanti del nostro Dipartimento”. La spinosa questione del Regolamento Didattico: “Su questo discorso siamo intervenuti più volte. Sono fermamente convinto che le cose debbano cambiare. In primis occorre riformulare il sistema dei crediti ripartiti nei semestri. Ci sono materie che hanno molte ore di lezione ed altre che, invece, ne hanno pochissime. Per alcune discipline ci ritroviamo a correre e la didattica ne sta risentendo. I corsi si tengono in orari improponibili. Ci auguriamo che la situazione non si ripeta il prossimo anno”. Appelli d’esame: un problema “difficile da affrontare perché i 7 appelli già previsti nel corso dell’anno sono il massimo che il Dipartimento può concedere. Ci impegneremo a dialogare con gli organi preposti al fine di ottenere almeno una data più vantaggiosa”. Studenti fuoricorso: “sono tanti e non possono essere ignorati. So che per anni è stato chiesto e nulla è stato ottenuto. Noi proporremo una sessione d’esame interamente dedicata ai colleghi che sono restati indietro”. Un’interessante novità è prevista poi per gennaio. “In accordo con il nuovo Direttore del Dipartimento Sandro Staiano, abbiamo proposto un pre-Consiglio prima della riunione ufficiale, un momento d’incontro fra studenti, area didattica e gli organi di Direzione”. L’idea è quella di convocare la riunione 5 giorni prima del Consiglio vero e proprio. “Il proposito è quello di raccogliere notizie e pareri non vincolanti prima di prendere una qualsiasi decisione. A volte – spiega – noi studenti ci troviamo impreparati, soprattutto quando in Consiglio dobbiamo votare e non c’è molto tempo per decidere. Con questa pre-riunione, invece, avvieremo un’attività istruttoria”. Da rappresentanti si ha comunque un quadro chiaro della situazione. Attualmente su cosa si concentrano le richieste degli studenti? “La maggior parte dei ragazzi vuole tre cose ben precise: una sessione laureandi dedicata, una rimodulazione degli appelli d’esame attuale e una modifica  degli orari delle lezioni. Si chiede, di fatto, di ritornare a ritmi più consoni. O, al vecchio sistema pre-regolamento”. 
Un programma molto ricco che dovrà incontrare i favori della governance del Dipartimento. “Il Direttore Staiano c’è sembrato molto disponibile e presente. Anche il prof. Umberto Ronga ci ha aiutato moltissimo, è un docente giovane che ha il polso di quello che accade e intercede per noi presso la Direzione. Mi auguro che ci sia una forte e proficua collaborazione con tutti”. Un augurio arriva dal presidente uscente Renato Onorato: “Sono sicuro che la nuova rappresentanza riuscirà ad ottenere dei buoni risultati, collaborando con gli organi di governo del Dipartimento”. 
Susy Lubrano
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