Chiara: tra studio e lavoro

Confetti rossi per tanti studenti a novembre. Nel gruppo di laureandi al Corso di Laurea in Psicologia: risorse umane, ergonomia cognitiva, neuroscienze cognitive, Chiara de Rogatis. La invitiamo a raccontare il suo percorso. Tesi “sul trauma cranico e la valutazione neurologica”, argomento scelto “perché c’è tanta bibliografia disponibile. A causa dei tanti incidenti stradali, ad esempio, si trova molto materiale soprattutto in inglese. La cosa più difficile, quindi, è stata tradurre i vari articoli e creare un corpus”. Oggi Chiara ha già dei progetti: “Ho contattato un istituto per svolgere il tirocinio annuale e dopo mi iscriverò all’albo degli psicologi”. Il percorso di Chiara si è incentrato sulla passione: “Lavoro da quando ho diciannove anni e attualmente sono una bancaria, ma per passione ho deciso di laurearmi prima in Scienze e Tecniche di psicologia cognitiva e poi di concludere con la Laurea Specialistica”. Proprio per questo la sua formazione non è stata priva di ostacoli: “è stato difficile conciliare il lavoro e l’università. Non ho potuto seguire tutti i corsi e mi sono tenuta aggiornata tramite i gruppi Facebook. Non ho potuto sostenere i preappelli, seguire i laboratori e non ho stretto molte amicizie per la mancanza di tempo”. Nonostante ciò, il percorso di Chiara è stato facilitato dalla “buona organizzazione dell’Ateneo che gode di una segreteria attiva. I docenti e i collaboratori rispondono alle mail e molte procedure burocratiche si possono risolvere on-line”. Raggiunto l’obiettivo, oggi Chiara porta con sé “un grosso bagaglio culturale che mi ha formato e reso soddisfatta della scelta che ho preso tempo fa, nonostante i sacrifici”. Se dovesse, allora, dare un consiglio ai suoi colleghi, gli direbbe “di seguire i corsi, perché i docenti chiedono quello che spiegano e di aiutarsi tra loro perché, non so per quale motivo, ci si mostra spesso restii, invece bisogna creare più sinergia”.
F.C.
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