Colloqui con la Murano, marchio Fatina, per laureandi e laureati

Ghiotta, croccante, al sapore di frutta secca: è l’opportunità colta dagli undici studenti federiciani che il 23 ottobre si sono riuniti nell’aula D7 di Monte Sant’Angelo, per incontrare la Murano S.p.a., azienda campana, nota per il marchio Fatina, leader nel settore della frutta secca, rappresentata, per l’occasione, dal direttore tecnico Francesco Eboli. L’evento è stato organizzato dal prof. Sergio Beraldo nel contesto del ciclo di incontri “Università e Lavoro” programmato, ogni anno, dalla Commissione Relazioni esterne del DISES (Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche). Ad aprire i giochi è stato il prof. Beraldo che si è rivolto agli studenti attenti e con curricula alla mano: “Il DISES è particolarmente attento alle esigenze di placement degli studenti. Nel perseguire questo obiettivo, favorisce le relazioni non solo con le istituzioni pubbliche, ma anche con le aziende private interessate ad assorbire i nostri migliori laureati. Conosco la Murano, ho visitato l’azienda, è una bella realtà, dinamica, e adesso hanno deciso di rovinarla assumendo uno di voi – ha scherzato – L’azienda è alla ricerca di laureati in Economia e in Ingegneria gestionale, giovani in gamba, svegli e con voglia di lavorare”. “Oggi faremo solo un primo colloquio di screening e, se qualcuno dovesse incontrare l’interesse dell’azienda, verrà ricontattato per un secondo colloquio in sede”, ha spiegato il dott. Francesco Eboli prima di passare alla presentazione dell’azienda attraverso un video e delle slide. Un’azienda in numeri: fondata nel 1944, oltre settant’anni di storia, due stabilimenti (uno ad Agropoli e l’altro a Pomigliano d’Arco), 150 dipendenti per una realtà che oggi primeggia nel sud Italia. Parole d’ordine: qualità, innovazione ed efficienza produttiva. Chiavi del successo: costante e continua evoluzione della qualità, attenzione al rapporto qualità-prezzo e assortimento completo. “Ricorda che i clienti possono dimenticare il prezzo, ma mai la qualità: è una frase di mio nonno”, ha concluso il dott. Eboli lasciando la parola agli studenti. 
“Spirito di iniziativa 
e umiltà”
“Ma quali sono le figure professionali che cercate?” è stata la prima domanda di una studentessa che ha dato il via ad un animato dibattito. “Cerchiamo diverse figure. Per l’area economica siamo interessati ad una persona da inserire nell’ufficio commerciale. Ci sarà una prima fase che prevede l’affiancamento ad un responsabile e mansioni come inserimento ordini, spostamento consegne, ma avrete la possibilità di crescere e svilupparvi”. “Quanto una persona riesce a fare dipende da quanto è sveglia. Usciti dall’università non saprete fare un mestiere, ma lo imparerete facendovi affiancare da una persona più esperta di voi. Quello che succederà dipenderà dalle vostre capacità. Potreste dare tanto all’azienda in termini di idee. Tutto sta nel cominciare nel settore che vi piace. Ma bisogna avere spirito di iniziativa e umiltà”, sottolinea il prof. Beraldo. È vero che Fatina vuole ampliare la sua distribuzione? “Fortunatamente siamo presenti in quasi tutte le catene nazionali. Adesso stiamo lavorando alla ricerca di nuovi mercati. Ad esempio, una linea con bustine da 30 – 40 grammi che possono andare nelle macchinette. Siamo interessati anche all’e-commerce. Ma non facciamo esportazioni” (Eboli). L’azienda è già molto grande, ma come pensate di raggiungere ulteriori obiettivi? “Siamo leader nel settore da Roma in giù, ma cerchiamo di prendere quote di mercato anche al nord. Abbiamo acquisito come cliente anche EsseLunga, che ci mancava” (Eboli). “C’è una logica di espansione interna. La Murano non lavora sui mercati esteri. Ma con il rinnovamento arrivano sempre nuove opportunità”, aggiunge il prof. Beraldo. Perché due sedi? “Lo stabilimento di Agropoli nacque per il confezionamento di fichi e datteri. bet 365 Questa tipologia di prodotto è un po’ di nicchia e lo stabilimento si è attrezzato per la lavorazione di prodotti stagionali. L’impianto principale si trova a Pomigliano e si occupa di tostatura, confezionamento e altre operazioni” (Eboli). 
Esaurite le curiosità gli studenti hanno consegnato il curriculum e si sono spostati all’esterno dell’aula per sostenere, uno alla volta, il colloquio con il dott. Eboli affiancato dal prof. Beraldo. Titoli informatici e di lingue, notizie sul nucleo familiare, hobby e future aspirazioni professionali sono stati i principali argomenti affrontati. 
A caccia di opportunità
“Sono qui, ho portato il mio curriculum e mi auguro di essere preso in considerazione – è la speranza di Manrico Pirone, laureando Magistrale in Economia Aziendale – Mi interessano l’area amministrativa, commerciale e logistica. Ho buone conoscenze contabili e ho sostenuto diversi esami di logistica. All’università ho già partecipato al Job Day organizzato a maggio. Anche in quel caso consegnai il curriculum, ma ero al primo anno di Magistrale e non avevo molte carte da giocare. Adesso che ho quasi completato il percorso universitario mi aspetto qualcosina di più. L’anno scorso non avevo troppe pretese, né troppa fretta di trovare un lavoro. La mia priorità è, comunque, terminare gli studi, ma se dovessi ricevere una buona offerta di lavoro potrei fare entrambe le cose”. La sua opinione sul colloquio sostenuto è positiva: “Certo è stato un colloquio molto generico, quello in sede sarà più tecnico, se ci sarà. Mi hanno chiesto del mio percorso di studi, dei miei hobby. Io mi sono presentato e ho cercato di mettere in mostra le mie capacità e soft skills”. Durante il colloquio “mi è stato chiesto a quale figura professionale aspirassi. Ho risposto che mi piaceva il ramo amministrativo, ma sarei stata aperta a qualsiasi altro settore perché voglio crescere professionalmente. Il colloquio, in ogni caso, è stato breve. Io sono interessata anche al settore contabile, ricerca del personale e al ramo logistico visto che la mia tesi ha riguardato logistica e trasporti. Questo è il primo job day a cui partecipo e ne avevo bisogno per avere una visione più completa di quello che è davvero il mondo del lavoro”, spiega Carmen Castaldo, laureata Magistrale in Economia e Commercio. Federica Colosimo, laureanda triennale in Economia e Commercio, è la più giovane: “Ho visto la locandina dell’incontro dalla pagina facebook del Dipartimento. Mi piacerebbe lavorare in azienda nel settore risorse umane. Vorrei continuare gli studi, ma non mi dispiacerebbe lavorare. Ho sostenuto il colloquio, ma non so cosa aspettarmi. È la mia prima esperienza di questo tipo. Comunque, tentare non è mai sbagliato”. È in cerca di consigli Gaia Strangio, laureanda Magistrale in Economia Aziendale, e si confronta con le sue colleghe che hanno già affrontato la tesi: “Non ho ancora pensato a quale figura professionale potrebbe interessarmi. In questo momento sto preparando la tesi e sono impegnata con il servizio civile. Mi occupo di aspetti burocratici e coordinamento volontari e non mi dispiacerebbe continuare in questo ambito. Al colloquio mi hanno chiesto anche della mia famiglia, dei miei interessi. Speravo che, alla fine, non mi dicessero la classica frase le faremo sapere”, scherza. Poi aggiunge: “È stato il mio relatore, il professor Beraldo, a suggerirmi di partecipare a questo incontro perché poteva rappresentare una buona opportunità. Speriamo sia così”. 1xbet عربي Giuseppe Casalino, laureato Magistrale in Economia Aziendale, al colloquio ha deciso di puntare su una sua precedente esperienza professionale: “Fino ad oggi ho svolto un tirocinio in uno studio di dottori commercialisti. Mi interessa il settore della contabilità, ma anche di attività di gestione e controllo. Svolgevo queste mansioni durante il mio tirocinio e andavo anche presso le aziende a controllare che tutto fosse in regola. Potrei continuare in questa direzione. Durante il colloquio sono state poste le domande che mi aspettavo in merito alle mie ambizioni e competenze. È stato un colloquio breve, mi è stato detto che un’eventuale ulteriore convocazione avverrebbe in azienda. لعبة روليت للايفون Questo è il primo colloquio che sostengo. Incrociamo le dita”. Un’altra studentessa la cui esperienza lavorativa è stata valutata positivamente è Michela Collaro, laureata Magistrale in Economia e Commercio che si mostra sicura delle sue competenze e racconta: “In curriculum ho diverse esperienze professionali. Durante il colloquio mi è stato chiesto di individuare quella più significativa. Mi sono soffermata sul lavoro che ho svolto nell’ufficio amministrativo di un grande magazzino. Le mie mansioni riguardavano la gestione dell’ufficio, della contabilità, del personale e la formazione dei nuovi assunti. Ho cominciato sostituendo dipendenti in malattia o in maternità. Ma poi ho raggiunto il limite massimo previsto per il mio tipo di contratto a tempo determinato, non c’era budget per un contratto a tempo indeterminato e il mio rapporto di lavoro con l’azienda si è concluso, ma ho ancora buoni rapporti con la dirigenza. È stata un’esperienza importante anche perché ero molto giovane, avevo diciotto anni. Frequentavo l’istituto tecnico commerciale De Nicola di Napoli e il quarto e quinto anno abbiamo avuto delle esperienze di alternanza scuola-lavoro”. L’esperienza lavorativa di Michela è stata il perno del suo colloquio con il dott. Eboli: “Mi è stato chiesto se in virtù delle mie esperienze precedenti mi sentissi in grado di ricoprire un ruolo nel settore amministrativo e/o commerciale. Naturalmente ho risposto di sì”. Cosa vorresti? Come ti immagini nel futuro? Sono state le domande a cui ha risposto anche Raffaella Oriolo, laureanda Magistrale in Economia e Commercio: “È stato un colloquio conoscitivo, quasi una chiacchierata, e io mi sono sentita molto a mio agio. La presenza del professore che è rimasto in aula, inoltre, mi ha rassicurata. Ho cercato di essere sincera. Ho spiegato che non essendo ancora uscita dall’università non ho pensato a quale campo mi interesserà in futuro e quale figura professionale vorrò ricoprire. Però, spero di aver fatto capire loro che sono pronta ad affrontare qualunque sfida mi si proporrà”.
Carol Simeoli
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