Come prepararsi ai colloqui di selezione

Tecniche di preparazione ai colloqui di selezione: l’argomento dell’incontro che si è svolto il primo aprile, nell’Aula Magna dell’Università Parthenope, organizzato nell’ambito del progetto COT on line. 
 “Il compito delle università è notevolmente cambiato negli anni -dice il prof. Gennaro Ferrara, Rettore dell’Ateneo – Prima si limitava a preparare lo studente per condurlo alla laurea. La Parthenope è stata tra le prime università a cimentarsi su un nuovo terreno: essere vicino agli studenti spiegando le differenze tra i percorsi di studio, gli sbocchi occupazionali. Uno studente orientato nelle sue scelte, accompagnato nel percorso di studi, rende molto meglio. Quanto noi abbiamo iniziato in modo ‘artigianale’, poi recepito da altri, è diventato istituzionale con i Centri Orientamento e Tutorato”. “Oggi si parla di orientamento in ingresso, in itinere e di placement presso le aziende – spiega ancora il Rettore- I contatti con il mondo delle imprese e del privato registrano grandi successi, cosa che non accade ancora con gli Enti Pubblici. Ma non è colpa dell’Università. Il nostro impegno è quello di valorizzare le risorse umane e impiegarle nella regione perché lavorare fuori o all’estero deve essere una scelta non una esigenza per i nostri laureati”. 
Entra nel vivo dell’incontro, che introduce il secondo ciclo del corso finalizzato all’apprendimento delle tecniche di preparazione ai colloqui di selezione, il prof. Claudio Quintano, Preside della Facoltà di Economia e responsabile dell’iniziativa ORU, che ha presentato il prof. Stefano Dumontet, neo Delegato del Rettore all’Orientamento e Tutorato, e il dott. Rosario Chimenti responsabile del gruppo docenti dei corsi.
“La seconda edizione del corso ricalca e ampia le tematiche affrontate con grande successo nella prima. Punta sulla realizzazione di un chiaro progetto professionale, indispensabile chiave per aprire la porta del successo” illustra il dott. Chimenti. “Non bisogna ritenere il colloquio di lavoro un esame ma come un momento per costruire il progetto personale. È il candidato a guidare il colloquio di lavoro e non il selezionatore. Durante il corso saranno spiegate le azioni di self marketing: cioè come presentarsi attraverso il proprio curriculum vitae e la lettera di presentazione”, aggiunge. “La novità di questa edizione consisterà nella simulazione del colloquio, come già sperimentato, anche se in modo meno formale, durante il corso” anticipa il dott. Chimenti. Una buona notizia: “i risultati della prima edizione sono stati molto buoni. Molti dei partecipanti, come testimoniano loro stessi attraverso le e-mail, hanno trovato grande giovamento nell’applicazione di quanto appreso al corso: lavorano presso banche, grande distribuzione, aziende”. 
Conclude l’incontro il prof. Stefano Dumontet, il quale sottolinea l’importanza della sinergia tra placement e orientamento in ingresso perché “la vocazione in entrata è lo specchio delle vocazioni in uscita. Gli studenti devono essere convinti e motivati della loro scelta universitaria per evitare fenomeni di stagnazione o di abbandoni che rappresentano il vero insuccesso per l’università”.
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