Corsi di base di Matematica per chi non ha brillato ai test

Per iniziare con il piede giusto niente di meglio che una buona ripassata alle basi di matematica. I ragazzi in procinto ad iscriversi ad Ingegneria sembrano pensarla così. E’ quasi unanime, infatti, il consenso con cui hanno accolto i corsi per gli OFA, acronimo di Obbligo Formativo Aggiuntivo, novità prevista da quest’anno accademico per gli immatricolandi. Al test di valutazione pre-iscrizione si aggiunge l’obbligo -per chi non ha raggiunto il punteggio di almeno 3,5 nella sezione Matematica 1 e 54/60 come Indice Attitudinale- di una prova di matematica propedeutica all’esame di Analisi I.
All’inizio dei corsi per gli OFA, tenuti dai professori Vincenzo Ferone e Gioconda Moscariello, erano presenti numerosi studenti. Le lezioni si sono svolte tra il 12 ed il 14 settembre presso l’Aula Magna della sede di Piazzale Tecchio ma sono disponibili anche on-line sul sito della Facoltà.
Il programma parte dagli insiemi ed è rivolto a tutti gli studenti, anche quelli provenienti da scuole in cui la matematica non ha priorità, come il Liceo Classico.
“E’ molto utile- commenta Katia di Torre del Greco- Io ho la maturità classica ed ho trovato questo corso molto interessante perché si comincia praticamente da zero e quindi tutti riescono a seguire”. Ma anche chi ha già studiato questi argomenti trova il corso stimolante per fare il punto dopo la pausa estiva: “serve per rimettere in moto il cervello”, confessa scherzosamente Vincenzo proveniente dall’ITIS di Afragola. Al di là dell’obbligo formativo, i ragazzi, dunque sembrano interessati all’utilità del corso in sé che è frequentato anche da chi il test l’ha svolto senza problemi. E’ il caso di Valeria e Federica “abbiamo deciso di seguire il corso perché ci sembra utile dare una rispolverata ai concetti di base. Non abitiamo lontano e quindi veniamo a seguire senza difficoltà”. “Credo che molti ragazzi siano venuti a seguire anche se hanno passato il test- denuncia Antonio di Napoli- perché durante la prova non pochi hanno scopiazzato e quindi non sono, poi, così preparati”. “Ci sono tante piccole cose che magari noi studenti tendiamo a dimenticare, quindi questo ripasso è utile- sottolinea, invece, Raffaele- anche se non sono molto convinto dell’utilità del test e di questi Ofa. In molti non abbiamo compreso bene le modalità di svolgimento, se bastava ad esempio rispondere alle quattro domande o si doveva continuare”. Approva, invece, questa modalità di selezione Elisa di Cava de’ Tirreni: “chi si iscrive ad Ingegneria deve avere una certa propensione per la matematica e questo test può aiutare a capire qual è la propria strada”. “Meglio saperlo subito!- ironizzano Raffaele e Mirko- Tanto se non si è portati prima o poi si abbandona comunque”.
Una lamentela che accomuna i ragazzi è la scarsa diffusione acustica dell’aula e la ridotta visibilità della lavagna. “Chi siede sopra non sente e non vede niente”. “Io ero seduto in fondo e non vedevo molto- racconta Giovanni della provincia di Avellino- Inoltre c’erano anche ragazzi in piedi o seduti a terra”. La suddivisione degli studenti in due gruppi, spalmati tra la mattina e le prime ore del pomeriggio, a quanto pare, non è riuscita a far fronte al successo che queste lezioni hanno riscosso tra i giovani studenti. “Bisogna arrivare presto per occupare i posti davanti e seguire con attenzione la spiegazione”- sostiene Carmine. La soluzione on-line non sembra convincere. “Ho un collegamento adsl- sostiene Luca di Torre Annunziata- ma il video si bloccava in continuazione e non sono riuscito a seguire bene”.  “E’ una buona opportunità quella di seguire le lezioni on-line – spiega Vincenzo di Afragola- ma dal vivo è un’altra cosa, perché c’è interazione con il docente”. “La professoressa Moscariello mi è sembrata più disponibile rispetto al professore, alquanto distaccato”, dichiara ancora Antonio di Afragola. C’è anche chi segue il corso perché non sostenuto il test. “Le informazioni sul sito non erano chiare- spiega Noemi di Pompei- così quando ho telefonato alla Segreteria studenti mi hanno riferito che il test già si era tenuto, ma che potevo comunque iscrivermi se sostenevo l’Ofa”.
Valentina Orellana
- Advertisement -




Articoli Correlati