Corsi di recupero, seminari e cineforum a Studi Politici

Attenzione alla didattica e alle questioni di stretta attualità a Studi Politici. La Facoltà ha dato il via ai corsi di recupero per gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza ai test d’ingresso. Spiega il Preside, prof. Gianmaria Piccinelli: “abbiamo organizzato quattro corsi a carattere prevalentemente metodologico, con l’obiettivo di consentire agli studenti del primo anno l’acquisizione di elementi di Matematica e Statistica per lo studio dell’Economia, nonché gli elementi fondamentali per lo studio dei processi storico e geo-politici e per le Scienze della politica”. I corsi di primo sostegno, tenuti da docenti selezionati tra esperti esterni provenienti dalla scuola secondaria, sono aperti a tutti gli studenti del primo anno che manifestano interesse. “Per ciascuno dei quattro corsi – continua Piccinelli – sono coinvolti tra i 60 e i 90 studenti, suddivisi in classi da 20/25 al fine di consentire un efficace intervento del docente e la possibilità di realizzare una didattica di tipo seminariale”. Intanto, a partire dal mese di aprile e parallelamente ai corsi del secondo semestre, prenderanno avvio una serie di attività tutoriali speciali. “Per diversi insegnamenti, i tutor seguiranno gli studenti sia con attività integrative dei contenuti, ad esempio con l’attivazione di laboratori tematici, sia soprattutto con simulazioni e test scritti di accertamento”. Attività attraverso le quali la Facoltà intende offrire un aiuto concreto agli studenti. “Si tratta – conclude Piccinelli – di una scelta molto responsabile che abbiamo fatto a fronte dei 400 nuovi immatricolati di quest’anno, che vorremmo potessero portare al termine regolarmente il loro percorso accademico, evitando il purtroppo frequente abbandono tra il primo e il secondo anno di corso”.
Iniziative culturali. La Facoltà propone un ciclo di seminari internazionali dedicati al tema ‘Culture migranti’. “La questione dell’integrazione del multiculturalismo è quotidianamente tra le top news, e – dice il Preside – d’altra parte non è facile per i più giovani saper leggere criticamente le situazioni e comprendere in modo approfondito le soluzioni possibili ai diversi problemi, per la cui analisi è necessario comporre saperi diversi”. Nei nove incontri in programma, partiti il 13 febbraio, si confronteranno, con gli studenti, esperti italiani e stranieri su problematiche culturali, religiose, sociali, politiche, giuridiche, letterarie e linguistiche.
Di seguito il calendario degli appuntamenti: il 17 marzo la prof.ssa Antonella Straface dell’Università L’Orientale tratterà il tema ‘L’Islam diviso’; il 24 marzo ‘La traduzione culturale’ con la prof.ssa Marina Vitale de L’Orientale; il 14 aprile ‘Riscrivere la storia coloniale italiana: memoria e finzione della narrativa contemporanea’ con la prof.ssa Giuliana Benvenuti dell’Università di Bologna; il 21 aprile ‘L’Italia multiculturale: alla ricerca di un modello di integrazione’ con Mostafa El Ayoubi, caporedattore del mensile ‘Confronti’; il 5 maggio ‘Migrazioni e Mediterraneo: attori, temi e pratiche interculturali’ con Adel Jabbar, della Consulta Nazionale per l’Immigrazione; il 12 maggio ‘La francofonia: una scommessa politico-culturale’ con la prof.ssa Emilia Surmonte de L’Orientale. 
Sempre sullo stesso tema, oltre ai seminari, il 23 marzo comincerà un cineforum. “Tre incontri – dice Piccinelli – per tre film sull’immigrazione e sulle differenze culturali presentati da registi e critici”. I film in programmazione sono: Hasan e Morqos di Ramy Iman, Machan di Umberto Pasolini e Cous Cous di Abdel Kechiche.
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