Cosenza e Raffa a confronto il 14 aprile

Dopo il surriscaldarsi della campagna elettorale per la presidenza, l’ufficializzazione delle candidature e gli incontri dei due candidati con i docenti nei Dipartimenti, Ingegneria va al primo incontro pubblico lunedì 14 aprile alle ore 16.00 (aula Scipione Bobbio). Candidati sono il prof. Edoardo Cosenza, 46 anni, area Civile “ma tengo a precisare che mi sento solo un docente della facoltà”, e il prof. Mario Raffa, 58 anni, fondatore e già Presidente dell’Ingegneria Gestionale napoletana. Si giunge al dibattito pubblico, con la stragrande maggioranza del corpo docente che è concorde nell’affermare: “chiunque vinca la facoltà sarà in buone mani”. Ateneapoli ha interpellato entrambi e qualche docente.
Edoardo Cosenza. “Ho preparato una bozza di programma che sarà ulteriormente arricchita dal dibattito del 14 aprile. Con progetti a breve termine e questioni di respiro più lungo, in una riflessione complessiva della facoltà”. Vivibilità: alcune questioni a breve: “parcheggi, aule, servizi, informatizzazione, spazi agli studenti” tra le priorità. Più a lungo termine: “l’internazionalizzazione, bisogna fare un passo in avanti, più corsi di lingua inglese, sito web in inglese, miglioramenti dei laboratori e dei siti sia di facoltà che di Dipartimento e dei docenti ancora poco usati”. “Un punto molto importante è rivisitare la didattica: occorre un monitoraggio, verificare quanti hanno concluso il triennio e quanti si iscriveranno alla specialistica. Anche sulla base delle esperienze di Campus One e Nord-Sud”.
Risorse: “bisogna in maniera serena tendere ad un riequilibrio all’interno della facoltà. Ma il vero problema è aumentare le risorse. E la Facoltà è in credito nei confronti dell’Ateneo e della Regione: non possiamo essere la facoltà con il maggior numero di matricole ma senza i fondi adeguati”. “Collaborazione con il Polo delle Scienze e delle Tecnologie”. Quindi grande attenzione alla ricerca, “è un mio pallino fisso”. Come arriva al dibattito pubblico del 14 aprile? “Con voglia di ascolto, con umiltà, con un’idea di facoltà e di gestione condivisa. Ma soprattutto con grande serenità per il lavoro di ascolto che ho svolto e per la stima ed amicizia con Mario Raffa. E arricchito dal confronto con tanti colleghi. L’orgoglio e la voglia è ancora molto grande, nonostante i tanti problemi segnalatimi, cioè cose da migliorare”. “Naso è stato uno straordinario Preside, cercheremo di essere alla sua altezza, anche se ognuno con la sua personalità, chiunque sarà il futuro Preside”.
Mario Raffa. “Sono al 14esimo incontro, si sta aprendo un dibattito di livello altissimo. Merito del candidato Cosenza ma ritengo anche mio. Stiamo discutendo di quale Facoltà di Ingegneria per il futuro; quale squadra che collaborerà con il nuovo Preside far scendere in campo e i punti pragmatici: dal potenziamento della didattica, alla razionalizzazione dei Corsi di Laurea in collaborazione dei manager didattici (uno per ogni area didattica, da realizzare già in Campus Campania)”. “La difficoltà che molti sollevano è anche la problematica legata al Polo delle Scienze e delle Tecnologie”. Forse si sarebbe dovuto intrecciare i due momenti di dibattito Facoltà-Polo. “Invitato anche da tutti i Dipartimenti dell’area Civile: anche nei momenti elettorali la facoltà dimostra stile”. 20 i Dipartimenti della Facoltà. Lunedì 11 aprile l’ultimo incontro, con Ingegneria Geotecnica. “Anche nell’area Civile sto registrando un’ottima accoglienza ed una forte partecipazione. Ho appunti fotocopiati, li distribuisco e li commento un po’, poi segue il dibattito”. “Non mi candido contro qualcuno, ma su un programma sostenuto dai colleghi ed insieme ad una squadra”. “I servizi alla didattica fra le priorità”. “Sto riscontrando grande interesse per la mia candidatura, anche fra chi aveva già preso impegno”. “Preoccupazione principale riscontrata? Il futuro dell’Università italiana”. E molti ringraziamenti per un dibattito alto e per l’assenza di colpi bassi in due mesi di campagna elettorale. 
Alcuni pareri raccolti tra i docenti.
Massimo Greco (Ambiente e territorio). “Due candidati di prim’ordine. Una ricchezza per la facoltà un dibattito di grande livello. E la certezza che chiunque vinca la facoltà avrà forte coagulo”. Programmi: “efficienza, attenzione alle diverse culture della facoltà. Disponibilità alla sperimentazione. Non dimenticando qualche piccola provvidenza per via Claudio, che talvolta si sente un po’ abbandonata”. “Mi auguro una significativa presenza di colleghi”. “Elezioni scontate? Lo spessore dei colleghi mi lascia qualche dubbio in tal senso. E poi per chi dei due sarebbe scontata?”. 
Luigi Verolino. “Priorità: qualificare maggiormente tutti i settori di Ingegneria, un cammino già iniziato dal Preside Naso”. “Dal 2006 noi scoppieremo e S. Giovanni a Teduccio è ancora una chimera”. Altro punto. “La preparazione dell’Ingegnere docente, il 27% sul totale di quanti esercitano l’insegnamento. Ma chi ne cura la preparazione? Chi li forma? Non sarebbe il caso di istituire un indirizzo nel corso di Laurea ed una apertura culturale maggiore?”. I candidati: “due eccellenti candidati, due generazioni diverse. Mi sento vicino generazionalmente al prof. Cosenza, per la prima volta potremmo avere un Preside quarantenne. Raffa uno dei maestri”. 
Andrea Del Pizzo (Ingegneria Elettrica). Priorità: “una facoltà più presente sul territorio, con grandi convenzioni”. “Miglioramento delle aule, anche partendo dalle piccole cose, ad esempio la carenza di gesso”. Poi occorre “guidare di più la scelta degli studenti”. “Manca un luogo fisico, sede dei singoli Corsi di Laurea”. “La candidatura di Cosenza è sembrata subito appagare molti in facoltà. Forse anche perché non fortemente schierato. È questa la mia impressione. Ho notato che poi l’uscita di Raffa ha un po’ scompaginato, anche perché ha mostrato di non essere in nessun contrasto con l’altro candidato e per l’invito a collaborare nel caso di elezione di Cosenza. Insomma molto stile e niente ostilità. È stato molto apprezzato nel nostro incontro di Dipartimento. Un clima mite e un confronto sereno”. 
Marcello Bracale. “Due candidature ricche di aspettative”. “Il Preside che verrà dovrà ancora lavorare molto sull’impalcatura della riforma, con una barra abbastanza ferma e indirizzata. Ci sono dei Corsi di Laurea nuovi e giovani, e dunque vanno seguiti e rinforzati. Non ci interessa però un Preside amministratore di condominio, ma uno che abbia la capacità di decidere”.
Adolfo Senatore (Meccanica). “Chiedo un maggiore aiuto ai Corsi di Laurea che sono investiti di una mole di lavoro enorme: dalle carriere degli studenti, ai manifesti degli studi, alla laurea specialistica. Non abbiamo una sede, un budget”.
Emilio Esposito (Gestionale). “La seconda candidatura ha consentito di rilanciare un dibattito. Questo è il merito. E ce ne era bisogno viste le trasformazioni degli studi di Ingegneria: carico per gli studenti e per i docenti. Gli insegnamenti sono passati da 29 in 5 anni, a 40-45 tra triennale e specialistica. E ciò richiede regole ed una nuova modalità di finanziamento della Facoltà. Nel segno del lavoro già iniziato dal Preside Naso”. Le priorità: “la governance interna alla facoltà. La politica verso l’esterno. Il rapporto tra studenti-Corsi di Laurea e segreterie. Oggi il Presidente di Corso di Laurea è solo, non ha una segreteria né una struttura di supporto”. “Poi il problema di afflusso delle risorse esterne, che sono  carenti e vanno incrementate”. 
“Noi gestionali siamo partiti con la specialistica, abbiamo già 150 studenti iscritti ed un carico di lavoro enorme”.
“Va ridotto il numero di esami e migliorato il collegamento triennale e specialistica anche a livello disciplinare”.
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