D’Aniello: un professore in tv

Passione per il mondo animale e voglia di comunicarla. Il prof. Biagio D’Aniello, docente di Zoologia al Dipartimento di Biologia, è ospite fisso a Newton Speciale Zoologia, programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura dedicato alla conoscenza dei comportamenti nel mondo animale. Sei le puntate, in onda su Rai Scuola, lunedì, mercoledì e venerdì, in prima serata, a partire dal 19 ottobre. Divulgazione di alta qualità, “per persone interessate ad argomenti scientifici e al mondo della Zoologia – premette il prof. D’Aniello – Dato il canale, il programma si rivolge principalmente agli studenti delle scuole e soprattutto ai loro docenti”. Le diverse puntate hanno una parte introduttiva, cattedratica, poi ci si focalizza sulle applicazioni della disciplina in ambito sociale e sulle ricerche, “ricerche di frontiera, molto innovative. Il programma offre un aggiornamento scientifico e si focalizza su applicazioni che normalmente non si trovano nei testi”. Quanto è diversa una ‘lezione televisiva’ da una universitaria con tanti studenti in aula? Molto, sottolinea il docente, perché “in televisione c’è un conduttore che pone delle domande creando un percorso prestabilito a differenza di una lezione universitaria che si può condurre liberamente e in cui hai di fronte degli studenti a cui puoi esprimere delle emozioni”. Davanti alle telecamere “non si percepisce che quanto dici è diretto a migliaia di persone che poi ti guarderanno e ti ascolteranno e infatti, in studio, io empatizzo con il conduttore”. Altra cosa ancora, poi, è la lezione a distanza: “Il gruppo classe è un sistema complesso in cui il flusso di informazioni non si muove in maniera unidirezionale, bensì dal docente allo studente e viceversa. Osservando le espressioni dei suoi alunni, un professore comprende molte cose e può cambiare la sua impostazione didattica. Attraverso un computer viene a mancare proprio il rapporto emotivo”. Attualmente il professore sta tenendo l’insegnamento di Zoologia Generale per il secondo anno di Biologia: “I ragazzi seguono il programma ed è successa una cosa curiosa perché alcuni argomenti delle mie lezioni e delle puntate si sono praticamente sovrapposti”. Meglio D’Aniello docente televisivo o universitario? “Questo bisognerebbe chiederlo a loro”, risponde sorridendo. Il prof. D’Aniello è molto impegnato nelle attività di public engagement relative alla terza missione: “ho collaborato anche con altre trasmissioni televisive. Queste attività sono molto importanti per un Ateneo, è l’università che non resta chiusa nei suoi laboratori, ma esce all’esterno per farsi conoscere e per interagire con altre persone”. Seguire la trasmissione perché “mette in risalto l’importanza sociale delle ricerche condotte nell’ambito della Zoologia. Facciamo un esempio di qualche applicazione diretta. Consideriamo le formiche, tantissime formiche che si muovono in colonne senza incidenti. Dallo studio del loro comportamento si ottengono degli algoritmi che si possono applicare al traffico veicolare e dei dati sulla rete”. La Zoologia è, purtroppo, “una disciplina che viene un po’ sottovalutata rispetto ad altre considerate più scientifiche. Io ho coltivato questa mia passione sin da bambino. Mentre i miei compagni pensavano a giocare a calcio, io andavo a catturare gli animali. Mio padre stesso era un po’ scettico, ma alla fine sono diventato professore universitario”. Le prossime puntate di Newton Speciale Zoologia da seguire sono: “Comunicare con i chemiosegnali”, sui segnali chimici che regolano la comunicazione in una stessa specie e tra specie diverse e sul funzionamento dei feromoni; “L’importanza del gioco”, sull’importanza del gioco in natura e i meccanismi di comunicazione nel gioco; “La convivenza con l’uomo”, sui cambiamenti genetici nelle specie che sono in stretto contatto con l’uomo, con particolare attenzione a cani, gatti e cavalli; “Le forme della socialità”, sulle caratteristiche di alcune strutture sociali in diverse specie di mammiferi e di insetti sociali.

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