D’Apuzzo: “il Polo, un impegno gravoso”

Impegno full-time. Con l’onere di occuparsi – e di risolvere- in via prioritaria  questioni di ordinaria amministrazione. Insomma, un incarico che non è proprio una passeggiata. Le parole del prof. Massimo D’Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie dallo scorso novembre,  non lasciano adito a dubbi. “E’ un grosso impegno. Non lo immaginavo, che mi costringesse a stare qui dalle 8,00 del mattino fino a sera. Gravoso è l’aspetto gestionale, con problematiche che sorgono momento per momento, un lavoro molto impegnativo, soprattutto sul quotidiano: Dipartimenti, Presidenze di Facoltà, manutenzione e servizi generali di tipo primario. Ma io non credo che il Polo debba occuparsi solo di questo: aule, ascensori, trasporti”. La didattica, un momento di riappropriazione della funzione   docente: “continuo a svolgere i miei due corsi di insegnamento. È per me quasi un tempo di riposo e di distrazione”.
Le prime iniziative realizzate. Rapporti con l’estero: “abbiamo lavorato “sull’accoglienza”, una iniziativa per docenti e ricercatori stranieri, che sono ospitati nel Polo con la stessa agenzia che si occupa della ricezione Erasmus Nazionale. Un transitorio su 50 accoglienze”. Ricerca:  “è partita la progettazione dell’anagrafe della ricerca. Con il COINOR è stata trasferita al Progetto Iride-IRC, per mettere in rete le competenze del Polo”. E poi tutti gli aspetti che possono incentivare l’internazionalizzazione dei gruppi di lavoro “con  lo sportello SIS che è del mio predecessore”.
Alta Formazione. “Stiamo ipotizzando un Master Internazionale sul Management nel trasferimento delle conoscenze al territorio. Forse un Dottorato, in collaborazione con l’Università americana di Baltimora. Delegato il prof. Giuseppe Zollo”.
Trasporti, un tema caro a chi frequenta le strutture di Monte Sant’Angelo. La navetta della Sepsa “un servizio indispensabile per gli studenti. Iniziativa il cui  merito è da attribuire a Biagio D’Aniello, rappresentante dei ricercatori in Consiglio di Polo, ed al mio predecessore Vinale”.
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