Distributori di acqua e borracce con il logo del Centenario: l’Università Parthenope per la tutela dell’ambiente

Sostenendo l’ambiente, a picco- li passi, si cambia il mondo. In questa direzione, si sta muovendo lungo la strada del Plastic Free l’Università Parthenope che, nelle ultime settimane, ha attivato quattro punti di distribuzione di acqua potabile microfiltrata. 3500, poi, sono le borracce in alluminio da 70cc, in fase di distribuzione agli studenti di primo e secondo anno. L’investimento è all’incirca intorno ai 20mila euro. “Un apparecchio ciascuno è stato installato in alcune delle nostre sedi. Al piano terra, a Villa Doria d’Angri, via Acton e Palazzo Pacanowski; al terzo piano al Centro Direzionale – spiega l’architetto Luciano Esposito, del Dipartimento di Ingegneria, che ha coordinato il lavoro – Questi apparecchi eseguono una microfiltratura dell’acqua, eliminando residui, depositi e parte del sapore calcareo che si verificano nell’acquedotto pubblico”. Un generatore di raggi ultravioletti interviene sulla presenza di eventuali batteri e “sul frontalino dell’apparecchio sono presenti tre bottoni che consentono agli utenti di caricare le borracce con acqua normale, frizzante o refrigerata. Accanto a questi, abbiamo collocato anche dei dispenser con soluzione disinfettante per le mani”. Questi distributori di acqua, infine, sono dotati anche di un contatore che segnala l’acqua che transita nella distribuzione, fornendo quindi indicazioni sul consumo effettivo. Installazione e manutenzione sono a cura di Acquatec, società leader in Campania nella gestione delle case dell’acqua. “Ho proposto il progetto al Rettore Carotenuto lo scorso anno e lui ne è stato entusiasta. In futuro potremo anche pensare di aumentare la dotazione. Gli apparecchi sono già stati utilizzati; purtroppo le nostre sedi al momento non sono popolate come al solito, fino alla scorsa settimana, ad esempio, c’era solo il primo anno”. L’Ateneo aveva anche già cominciato la distribuzione delle borracce, su cui è serigrafato il logo del Centenario, “su appuntamento, in modo da evitare assembramenti. Per il momento riguarda gli studenti del primo e secondo anno. In un secondo momento, se dovessimo avere richieste, se dovessimo constatare che c’è piacere nel ricevere questo oggetto che simboleggia anche l’appartenenza all’Ateneo, si potrebbe valutare un’altra dotazione”. In prima fase, “avevamo cominciato la distribuzione con il Centro Direzionale e una certa quantità di studenti aveva già ritirato la borraccia. Stavamo poi organizzando su Palazzo Pacanowski, ma ci siamo fermati a causa della classificazione della Campania in zona rossa”. Questa iniziativa è stata proposta anche dai rappresentanti degli studenti e “rientra nell’ambito della campagna Plastic Free lanciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cui l’Ateneo ha aderito anche con l’auspicio di compiere ulteriori passi in questa direzione”. Da sottolineare, l’appartenenza della Parthenope alla RUS, la Rete Universitaria per lo Sviluppo Sostenibile promossa dalla CRUI; “inoltre, siamo molto attivi sui temi ambientali con insegnamenti e Corsi di Laurea, con seminari, convegni e studiosi con competenze specifiche proprio su questi argomenti”. Sono in fase di avvio anche delle collaborazioni con Legambiente e l’associazione Primaurora, “e gli studenti interessati potranno partecipare ad attività di volontariato o per il rimboschimento del Parco del Vesuvio”. Tenendo conto che ogni bottiglietta di acqua minerale in PET ha un impatto ambientale di alcuni grammi di anidride carbonica, “in un anno, con questa iniziativa a regime, e se gli studenti coinvolgessero anche le loro famiglie, evitando l’uso di tanta plastica elimineremmo all’incirca l’anidride carbonica che assorbirebbero 10mila alberi”.
Carol Simeoli

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