Orientamento anche via Skype

Mantenere la rotta può non sembrare semplice in un momento come questo, ma l’Università non smette mai di orientare e guidare i suoi studenti né di fungere da ponte con le scuole e con quelle che saranno le matricole del domani. È attivissimo il Servizio di Orientamento e Tutorato della Parthenope, con possibilità di “effettuare colloqui via Skype – dal lunedì al venerdì – Siamo sempre a disposizione per qualunque informazione. Prevediamo l’attivazione, via Skype, anche di uno sportello dedicato al placement”, specifica la prof.ssa Francesca Perla, Prorettore all’Orientamento e al Placement. Prosegue anche il lavoro con le scuole: “Abbiamo proposto loro moduli di didattica integrativa che vadano a sostegno delle attività che hanno già previsto. Ad oggi, più di una ventina di scuole ci hanno risposto chiedendoci ulteriori dettagli”. Vari i temi di questi moduli integrativi, che coinvolgono tutte le competenze dei Dipartimenti dell’Ateneo: si va dalla crisi, all’inquinamento, da tematiche di area economico-matematica a intelligenza artificiale e cyber security, social media analytics, sport e parità di genere, biologia e virus Sars-Cov-2. “Alcuni moduli didattici riguardano anche l’educazione civica che fa parte dei programmi scolastici. Molte scuole ci chiedono anche i PCTO – i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ovvero l’alternanza scuola-lavoro – Ci stiamo organizzando in base ai profili formativi degli istituti e a quanto ci stanno chiedendo”. E ancora: “stiamo per partire con il Piano lauree scientifiche che riproponiamo ogni anno, piano finanziato dal Ministero con l’obiettivo di avvicinare gli studenti a quelle discipline che normalmente considerano un po’ più difficili”. Anche l’Università Parthenope, dal 16 novembre, ha portato esclusivamente a distanza le attività formative e curriculari, incluse le lezioni del primo anno, a seguito della nuova classificazione della Campania in zona rossa. “Avevamo già spostato a distanza alcuni corsi per questioni di sicurezza. Gli studenti, in ogni caso, sono ormai abituati a questa modalità di lavoro. Il primo anno era quello in presenza fino alla settimana scorsa. Il numero di chi sceglieva di seguire da casa, comunque, era aumentato nell’ultimo periodo”. L’interazione non si perde: “Teams è un valido strumento di comunicazione con il docente”.

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